Alberto Mucignat

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Spigolo Barbiero a Rocca Pendice

Scritto il a proposito di Personale - 10 Commenti

Alberto Mucignat dopo lo Spigolo Barbiero

Ieri ho fatto lo Spigolo Barbiero a Rocca Pendice, assieme all’amico Michele, che ora è alla Railsconf di Berlino (non oso immaginare in quali condizioni). Segue rapida cronaca.

Crisi psicologica del sottoscritto dopo il secondo tiro, superata grazie al grande Mike che mi ha supportato nei miei deliri. Poi ho aperto credo 2 o tre tiri di seguito (ma non si capisce, tante sono le soste intermedie).

Infine ho aperto il fantomatico passaggio di V+, da me valutato 5b/c (e con 100mt di volo sotto il sedere, un 5c è quasi un 6a…).

Ovvero una placca larga un metro da fare in pura aderenza, 4 spit di puro godimento, in cui devi avere fiducia cieca nelle scarpette. Ho temuto di cadere ad ogni passo, ma alla fine le mie nuove 5.10 hanno mantenuto le aspettative.

Devo ringraziarlo, Mike, che mi ha ceduto volentieri il passo, da vero amico, aspettando che mi decidessi da solo ad aprirlo io quel passaggio, rinfrancandomi dalla crisi della seconda sosta. Alla fine le sensazioni che rimangono sono stupende e sono contento di avere condiviso queste emozioni con lui.

Bisogna anche dire che senza di me, lui non farebbe di queste cose… ;-) Quindi, a distanza di un anno dalla precedente avventura sullo Spigolone, abbiamo aggiunto una nuova tacca al nostro palmares di Rocca Pendice.

Dettagli sulla via:

Tipo di chiodatura: via completamente attrezzata a fittoni resinati e chiodi cementai alle soste.
Difficoltà e grado: D; IV/IV+ pp.V/V+
Tempo di salita: 1.30 – 2
Dislivello salita: 100 m
Numero lunghezze: 4
Sviluppo: 130 m

Aggiungo: spittaggio ottimo ed abbondante, sono presenti diverse soste intermedie.

In rete trovate un ottimo pdf con tutte le descrizioni delle classiche di Roccapendice.

La prossima volta ci piacerebbe tentare la Carugati o i Diedri delle Nebbie, ma credo che in ottobre sia più proponibile una calata in doppia a Gaeta. A buon intenditor…

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10 commenti ↓

  • #1 fran 16/09/2007 07:13

    e bravo alberto! Io ho 2 amici sulla Cassin al badile in questo momento. A mezzogiorno erano a metà, sto incrociando anche gli alluci per loro :)

  • #2 Alberto 16/09/2007 07:41

    ti ringrazio, ma “a naso” credo ci sia un po’ di differenza tra le due vie, non so se mi spiego. anche perchè la Cassin al Badile è una via alpinistica di 800mt, mentre noi facciamo vie spittate. per non parlare del valore storico di quella via… ;-)

  • #3 fran 16/09/2007 12:44

    sono le 10 meno venti di sera e sono ancora in parete. Ormai bivaccano su. A meta’ settembre a 3300 metri. Passionaccia.

    Se conosci qualche scongiuro efficace, conto sulla tua comprensione :)

  • #4 Dario Pacifici 17/09/2007 07:13

    Uè friulan, ti sei dimagrito, ( vedo foto ), prova ad osare con qualche via più tosta… un 6b/6c dovresti farcela… semmai ubriacati! :-) )) con me e il mio gruppo di pazzi funzionava soprattutto alla grotta dell’Arenauta :-) ))

    Sciao.

  • #5 Alberto 17/09/2007 08:34

    vecio, a parte un 6a (10mt) credo che alla grotta non ci sia nulla di abbordabile per quelli umani come noi… ;-)

  • #6 dario 17/09/2007 08:54

    … nu porcu
    …Pompetta
    …Aliquid ( botta pazzesca sulle rocce )

    2002 Bei tempi quando pesavamo tutti 69kg.
    Ora siamo un ammasso di cadaveri che va dai 79 ai 86kg e soffrono a passeggiare con le relative consorti sul Corno Grande ( qualcuno a rischiato anche di morire arrampicando in libera ) ma erano altri tempi, però leggendo le tue avventure mi sta rivenendo voglia di arrampicare… quasi quasi rimetto su la banda! :-)

  • #7 Alberto 17/09/2007 09:47

    non sono uno di quelli che insegue il grado. piuttosto il piacere e le emozioni. e quelle le trovi anche sui quinti. ciao

  • #8 Dario Pacifici 18/09/2007 10:19

    E che senso ha arrrampicare?

    allora è meglio farsi una passeggiata oppure una ferrata.

    L’arrampicata, ti prego correggimi se sbaglio, è nata come rapporto tra uomo e montagna superando i vincoli dei chiodi, delle fettuccie e tutta la ferraglia varia che si portano dietro gli alpinisti ( e ti assicuro che fare il secondo in montagna è molto pesante )

    i quinti gradi si fanno chiacchierando, non danno emozioni ( mi ricordo che la mia prima arrampicata era un 5b, e non sono un fenomeno! ), forse a quel punto sono emozionanti molto di più delle belle passeggiate.

    Lo spirito che per 4 anni ha portato me e i freeClimber che ho conosciuto ( io Ex ) era la volontà di scoprire i propri limiti e superarli, sentire la paura sotto le dita, capirla, domarla, scaricarsi quando le dita toccavano la sudata catena…

    Mi viene in mente una frase che mi sussurrò ad un orecchio Luca Grazini ( Guida e scalatore del CAi ):

    Ascolta la paura, prendici confidenza alla fine diventerete amici.

    Mi ricordo quando poco più che ventenne insieme al mio gruppo venivamo incoraggiati da Jolly Lamberti a provare vie più difficili…
    ( proprio in quel di Sperlonga )

    tante cadute, mani rovinate, ginocchia fracassate ma tante soddisfazioni…

    Non ha senso arrampicare se non si vuole migliorare…

    ti prego non essere come i piloti della Domenica gente che poi si ritroverà a dire: avevo delle capacità…

    aggiungo: ” E perchè non hai provato? ”

    Saluti e fatti qualche bella caduta!!! oppure datti alle ferrate!!! :-)

  • #9 Marco 25/09/2007 05:40

    Non sono d’accordo con quello che dici. Arrampicare, soprattutto se impari a farlo bene, è bello DI PER SE’. Indipendentemente dalle difficoltà che arrivi a fare.
    Sono più di trent’anni che passeggio su e giù per la pietra e non mi sono ancora stufato.

    Camminare pure è bello (ferrate un po’ meno). Ma è una cosa diversa. Molto diversa.

  • #10 Marco 25/09/2007 05:50

    Il famoso pilastrino alla fine dello spigolo, quello largo un metro: fino a un po’ di anni fa era valutato V+/VI- e protetto con 1 chiodo nella fessurina sulla destra che trovi in partenza.
    E basta.
    Richiedeva un po’ di attenzione e di decisione (Soprattutto con gli scarponi…e da pivelli) ;-)

    buon divertimento per i prossimi giri in pendice.

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