Alberto Mucignat

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Dracula opera flop

06/03/2006

Personale

Sabato scorso siamo andati alla prima di Dracula opera rock, musical rock che doveva in qualche modo bissare il successo di Notre Dame de Paris, almeno nelle intenzioni dei produttori.

E invece.

Dopo aver visto Notre Dame e aver ascoltato per due mesi il cd della PFM (contenente una decina di pezzi dell’opera, uscito qualche mese fa), sono arrivato gasatissimo alla prima di Dracula.

Premetto che sono un fan sfegatato della PFM, autori delle musiche. E trovo che il cd sia veramente stupendo. Quindi inizio da questo e spiego la mia stroncatura.La musica
A parte i pezzi del cd, il resto della musica mi è sembrato un enorme riempitivo, forse anche mixata male dal vivo. Lunghi noiosi intermezzi di archi. Sinceramente, il cd della PFM è praticamente tutto quello che c’è da sentire, ovvero 10 pezzi su 32, il resto fuffa.
Un po’ eccessiva la premessa di Franco Mussida (PFM): “sarà una delle cose più belle degli ultimi 15 anni”. Lui che è sempre un ragazzo pacato, doveva forse aspettare di vederla dal vivo, la sua opera rock.

La storia
Niente di che. Dracula protagonista e poco spazio per gli altri. Mina in primo piano, ma poco passionale, secondo me. Finale mieloso in cui Dracula si unisce a Mina in un fascio di luce bianca (nell’originale, Dracula fa invece una brutta fine). Nel complesso, mi è sembrato anche abbastanza scontato, poco innovativo, quasi banale. E Dracula non fa paura per niente! Non è possibile: Dracula deve far paura… no?

La coreografia
Venti ballerini e molte, troppe, danzette statiche. Solo qualche balletto, ma niente di particolare. Notre Dame era molto più scenico e ballato, ricordo cose incredibili sul palco. Dracula mi è sembrato troppo poco dinamico, forse per colpa della scenografia che non prevedeva grandi spaziosità.
Eccessive alcune pose un po’ volgari, tipo la danza d’amore tra Dracula e Mina, con tanto di fellatio e un paio di posizioni da kamasutra. C’erano anche bambini in sala, dai. No, non è che sono bigotto, è che non sempre serve buttarla sul sesso.

I protagonisti
Vittorio Matteucci, nei panni di Dracula, acclamatissimo dal pubblico (era stato Frollo in Notre Dame e Scarpia nella Tosca di Lucio Dalla), anche se è molto bravo a noi non ha entusiasmato.
Mi ha stupito invece Flavio Privitera, nei panni di Renfield il pazzo: voce pazzesca (veramente) e grande interpretazione.
Un plauso anche a Sabrina De Siena (Mina), stupenda, bellissima voce a cui auguro molti successi. Forse anche meglio di Dolcenera, che nel cd della PFM interpreta la voce femminile. Considerato che Sabrina cantava dal vivo…

La scenografia
Il castello e il ponte di Londra, belli, enormi, ma un po’ statici.

I costumi
Troppo sfarzosi, niente di lugubre, mi sarei aspettato un po’ di terrore, no? Dracula era invece vestito come un attore di Flash Gordon, ahimè, in tutina di pelle nera. A me faceva più effetto il mantello nero di Fracchia contro Dracula

La produzione
A fine spettacolo, uno David Zard un po’ annebbiato ha decretato il (suo?) successo, definendolo addirittura un trionfo. Sinceramente dico che non c’è paragone con Notre Dame e non sono il solo a pensarlo, sentite le voci delle persone all’uscita.
Sulle musiche concludo dicendo che la qualità che mi aspettavo dalla PFM non si è vista in produzione. Mi spiace, capisco le difficoltà di mettere in scena uno spettacolo del genere, ma da uno come lui mi aspettavo molto di più.

Il sito
Tanto per buttare benzina sul fuoco. Flashone lentissimo e menù innavigabile. Un blog del cast sarebbe stata una bella idea per creare attesa e magari spiegare le difficoltà e i retroscena. Qualcosa si sarebbe salvato.
Quasi dimentico il link: draculaoperarock.it (rel no follow, per punizione).

Conclusioni
Insomma siete avvertiti. A noi non è piaciuto, ve l’ho spiegato. Se a voi è piaciuto, lasciate un commento così ci aiutate a capire.

Per dovere di cronaca segnalo i numerosi post di apprezzamento, principalmente da ragazzi di msn spaces, guardaunpò, un po’ annebbiati anche loro, imho.

32 commenti ↓

  • #1 olipal 07/03/2006 00:10

    dimentichi un dettaglio… la panza de Dracula
    :-)

  • #2 Alberto 07/03/2006 03:38

    non volevo infierire troppo. certo la tutina nera snelliva un pochino, ma l’effetto finale è inconcepibile :-)

  • #3 Alessio 09/03/2006 15:48

    leggete il post sul sito che segnao come homepage… d’accordo con voi!!!

  • #4 Adelmo 09/03/2006 15:50

    LEGGETE ANCHE QUI
    http://themusichall.blogspot.com/

  • #5 ilda 14/03/2006 11:23

    Secondo me il vostro giudizio è oltremodo superficiale. Se avete visto la prima assoluta (quella del 4) come me, posso ammettere che se non si era visto il film di Coppola o non si era letto il libro poteva riuscire un tantino complicato ( ma non troppo) capire la trama.
    L’opera in sé è una innovazione assoluta.
    Dracula non fa paura perchè non era questo lo scopo del regista che invece ha voluto e sottolineo VOLUTO mostrare il lato umano di Dracula, che come forse non tutti sanno è un personaggio realmente esistito, sulla cui storia letteratura cinema e teatro hanno attinto a man bassa per anni.
    E’ assolutamente legittimo il fatto che possa non essere piaciuto al primo impatto, ma quello che sinceramente da fastidio,almeno a me, della vostra recensione è che siete un po’ colpevolmente rimasti sulla superficie.
    Quest’opera è piena di poesia, di simbolismo e di metafore, persino i costumi parlano e raccontano…
    Chi di voi ha notatoil ruolo del colore dei vestiti di Mina, o si è chiesto il perchè delle tute di pelle, per esempio?
    La realtà è che siete andati a vedere una cosa straoridinaria… badate, non intendo necessariamente bella ( anche se io la trovo tale), ma straordinaria nel contenuto, e nelle forme, soprattutto in quelle musicali di grande efficacia e di perfetta esecuzione, nell’innovazione!
    Il paragone con Notre Dame non può e non deve esser fatto se non per quello che riguarda il tipo di produzione. l’argomento è diverso, lo stile è diverso, il genre musicale è diverso…
    Notre Dame così come è costruito è molto simile all’Opera tradizionale: c’è il buono, il cattivo, la bella, il traditore.
    In Dracula la storia è totalmente diversa. Qui si parla del percorso introspettivo di un uomo che dilaniato dal dolore e dall’odio sceglie il male, ma che non può cancellare l’amore dentro se stesso e questo amore, risvegliato dall’incontro con una donna ( angelo che salva scendendo all’inferno e rinuciando alle sue ali) trasforma la bestia in esser umano che rinuncia alla vita eterna, sebbene dannata, per un solo istante di puro amore umano fra le braccia della sua amata.
    E’ la scelta che ognuno di noi deve compiere prima o poi nella propria vita, la scelta fra il bene e il male…
    Non posso e non voglio spiegare l’intera opera, desiderando pensare che almeno qualcuno fra voi si faccia venire un dubbio sulla propria iniziale impressione e lo vada a rivedere con occhi diversi, più aperti e attenti, più curiosi, perchè quest’opera ha molto da dire.
    I vostri commenti sulle capacità di Vittorio Matteucci li ignorerò di proposito e non li commenterò perchè non serve. Vittorio non ha bisognio di difese da parte di chicchessia… gli basta aprire la bocca e cantare per mettere tutti a tacere.
    Sottoscrivo invece l’apprezzamento sul’intreprete di Renfield perchè è davvero molto bravo.
    Tutti gli intrepreti sono stati molto bravi… se vogliamo trovare loro dei difetti li possiamo trovare solo nella loro inevitabile emozione visto che erano tutti debuttanti e molto giovani.
    Sfido chiunque a salire per la prima volta su un palcoscenico lungo 50 metri, di 1000 mq, nel Teatro più grande di Roma, davanti ad almeno 2000 persone e a non sentirsi lo stomaco stretto dall’emozione!
    Siamo seri! è facile giocare a fare la voce fuori del coro… ma io vi dico che quest’opera è una pietra miliare nella storia del teatro italiano ed europeo, perchè è innovativo: Notre Dame ha aperto la strada, Tosca ha aggiustato il tiro, Dracula ha cambiato per sempre la concezione di Opera Musicale moderna.
    il tempo, ne sono sicura, mi darà ragione.
    Ilda.

  • #6 olipal 15/03/2006 11:41

    Dispiace essere liquidati come superficiali.
    Per fare solo un esempio dello sforzo di comprendere l’opera da parte nostra, da parte di Alberto in particolare, e di giudicarla spassionatamente:
    egli non è uso a vedere spettacoli di danza, che aborre.
    Non mi aspettavo quindi che avrebbe colto la laida semplicità delle coreografie, ridotte all’osso di pochi gesti acrobatici, ripetitivi e che alla lunga ti lasciavano impassibile anche davanti a un doppio salto mortale.
    E invece Alberto ha colto. La staticità e la banalità dei movimenti, oltre alla gratuità di alcuni gesti “erotici”.
    (Alberto sei avvisato, la prox volta ti trascino a un balletto dei miei :-)

    Per quanto mi riguarda, “kitsch” è l’aggettivo che userei per definire Dracula Opera Rock: insomma quello che ci si aspetterebbe da un musical di quarta categoria.
    Grazie per il confronto, Olivia.

  • #7 Alberto 15/03/2006 13:27

    scusa, ma superficiale no. non ho liquidato in 2 battute, ho spiegato e motivato la mia scelta.

    il resto delle cose che dici _è_ invece superficiale e non mi convince. non credo che andrò a regalare altri 30-40 euro per rivedere di nuovo quello spettacolo kitsch (non sapevo si scrivesse così!).

    hei, è la mia opinione, ok?

    ps: oli non credo che verrò comunque ai tuoi balletti, definitely ;-)

  • #8 Neo182 23/03/2006 01:19

    Buon giorno a tutti, premetto che parlate con uno che lo ha visto 2 volte al cinema e che è patito per dracula ho letto tutti i libri possibili e ho visto tutti i film di questa terra inoltre ho condotto anche ricerche su Vlad Tapes (Dracula per chi non lo sapesse) e sono molto informato sulla sua vicenda. Comunque sono d’accordissimo con il ragazzo che afferma che voi siete stati troppo superficiali; prima di tutto il cd è bellissimo e le 11 canzoni sono davvero fenomenali, penso uno dei miglior cd italiani degli ultimi 10 anni, ma sentito che voce e che atmosfere,da brivido. I testi sono fantastici,rendono in pieno quello che è dracula, non un mosto sanguinario che deve far paura, ma stiamo scherzando questo voi vi aspettavate la paura, dracula non è questo, ma lo avete letto il libro originle di stoker????!?!!??!?!. Dracula non deve far paura deve far riflettere…… il male è tra noi ed è “umano”. La pfm ha reso il personaggio nel miglior dei modi l’umanita e l’amore che dracula esprime, questo è il vero dracula e la pfm ci e riuscita in pieno. Gli altri personaggi poi sono fantastici Renfild è pressoche identico a quello del libro grande applauso all’attore.Mina, stesso discorso. l’unica pecca che condivido può esser quella delle coreografie potevano esser un po meglio ma comunque erano accettabili.Qundi non lo liquiderei come un flop , assolutamente no. Lo ritrovo assurdo definirlo dracula opera flop……. è assurdo.

  • #9 Alberto 23/03/2006 04:00

    caro neo

    intanto smettiamola con quel “io sono un esperto quindi so”. qui si parla di musica, spettacolo e di sensazioni e il mio giudizio vale quanto il tuo. anche io ho visto molti film su dracula e ho letto il libro di stoker, quindi parliamo dei fatti.

    io sono daccordo con te, il cd è in assoluto una cosa fantastica e la PFM è una band che ho visto diverse volte in concerto.

    MA qui si sta parlando della messa in produzione del musical, non del cd. e il musical non rende, secondo me. ripeto: musical e cd sono 2 cose diverse. il cd è fighissimo, il musical mi ha profondamente deluso.

    quanto alla superficialità, credo di essermi già spiegato.

  • #10 Alberto 23/03/2006 04:12

    Sono fortemente tentato di chiudere i commenti a questo post, ma per ora mi trattengo.

    non mi piace essere definito superficiale dopo aver motivato con lunghi paragrafi le mie idee. segno che chi commenta è un giovincello e non sa con chi ha a che fare. ripassate tra qualche anno.

    agli altri dico solo: occhio che qui non siamo su msn spaces dove ci sono le ragazzine che dicono “quant’è figo Vittorio”. io ho motivato le mie idee personali, mi pare, abbastanza approfonditamente. quindi superficiale andatelo a dire alle ragazzine che stravedono per i 4 ballerini che facevano gli zombi.

    ciao

  • #11 Xesca 23/03/2006 10:57

    Bha, seondo me non avete capito quasi nulla dello spettacolo. Riguardo al commento fatto paragonando Dracula a Notre Dame è un pò fuori posto è come paragonare un concerto rock con un’opera lirica (centra ben poco, no?). Dracula è un opera che nasce come “gotica” e per rendere l’idea sono necessari determinati strumenti musicali e non apprezzarli vuol dire capire ben poco di musica… Per la “staticità” dei balletti (che io ho trovato molto interessanti) ritorna lo stesso discorso… In Notre Dame i personaggi rappresentavano dei gitani… sinceramente vedere dracula in un carrello mi sarebbe sembrato strano… Inoltre la scenografia era spettacolare! E riguardo alle canzoni che sarebbero state inserite “come riempimento” fanno capire meglio la storia (prova a far sentire il CD a una persona che non ha mai letto il libro ne visto il film, capirà ben poco)…
    In conclusione il vostro giudizio è incompleto, inadeguato e alquanto deludente.
    Kisses

  • #12 kiomo 25/03/2006 03:16

    Salve a tutti. Vorrei esprimere un giudizio a caldo sull’opera, dal momento che l’ho vista ieri sera; essendo una ragazza ignorante in materia di dracula e vampiri, ma comunque amante del genere rock e non avendo visto Notre Dame de Paris (che sicuramente varrà la pena di vedere), ho provato emozioni molto forti ieri sera. Mi sono letteralmente lasciata catturare dallo spettacolo, avvolta e travolta dalla passione della storia e, secondo il mio modesto parere, le coreografie sono state sì condizionate dalla scenografia, ma molto accattivanti e decisamente dark. Sicuramente una bella storia d’amore.

    p.s. Immagino cosa possa essere Notre Dame de Paris!

  • #13 Daniele 27/03/2006 08:03

    Ciao a tutti, dato che avete visto tutti lo spettacolo volevo avere qualche info “tecnica” supplementare…
    In particolare: quanto dura lo spettacolo? Quanto dista il teatro Grande da Roma Termini?
    Vi chiedo questo perché vorrei organizzarmi per andare a vedere l’opera… poi magari posterò qualcosa anche io.
    Grazie 1000, un saluto

  • #14 stefano 03/04/2006 15:21

    decisamente epico… Un Dracula che rappresenta veramente l’ “inferno che c’è dentro di noi”… combattuto tra l’ amore per Mina (IL BENE) e la sete di vendetta e di sangue (IL MALE). Il finale è scioccante, la musica coinvolgente (sono pochi coloro che non stillano qualche lacrima di commozione); un noir cupo, disperato, ma affascinante, che ti dilania le viscere…ambientazioni da film IL CORVO, ma…”non può piovere per sempre”… ORA SO COSA E’ IL BENE E IL MALE,DUE LABBRA DELLA STESSA FERITA CHE NON SI CHIUDERANNO MAI… per me è stato entusiasmante…e sarò anche a Milano, in autunno!!!!! IMPERDIBILE, SE VOLETE GIOIRE E SOFFRIRE…SE VOLETE VIVERE!!!!!

  • #15 Filippo 04/04/2006 08:05

    Io ho visto l’opera rock (non vogliono chiamarla musical) e devo dire che sono rimasto perplesso…ho apprezzato il voler trasformare dracula in un essere “umano” e non solo uno spietato succhia-sangue.lo si disegna qui come un uomo capace di fare di tutto per riunirsi con la sua donna, anche morire guardando la luce del sole (ecco che fanno alla fine mina è vampirizzata e insieme muoiono guardando il sole x restre quindi sempre uniti).le musiche sono molto belle, ma la storia non è affatto ben sviluppata:Mina giura amore eterno a Jonathan e quando questo non ritorna dalla transilvania lei nemmeno lo cerca e si butta nelle braccia (o nelle labbra?) di dracula…insomma…Lucy è una presenza inutile, non si capisce il suo ruolo nella storia…nemmeno perchè dracula la vampirizzi…non parliamo di sewrd che canta solo “amo lucy e lei no, amo Lucy e lei no”.non dà e non toglie nulla alla trama, che senso ha metterlo in scena?
    La scenografia è troppo vasta e dispersiva, poi che c’entra il tower bridge va chiarito…il sipario resta aperto tra i due atti, questo a mio avviso toglie suspence al tutto, perchè noi pubblico ce lo abbiamo sotto gli occhi sempre e lo scrutiamo attentamente x carpirne eventuali botole, quinte, trucchetti eccetera…anche i balletti sono stati un po’ buttati lì, tanto x riempire…non commenterei la tutina di nero-tamarro di dracula…in definitiva niente di che…un sei però lo strappano, dai…
    ciao ciao Fil

  • #16 fmk 08/04/2006 09:17

    parlo del cd -che ho sentito- mentre il musical sto decidendo se andarlo a vedere. Vorrei ma il prezzo mi pare eccessivo. Quanto al disco, la musica mi pare notevole (non proprio tutti i brani), forse non la migliore realizzazione della PFM (stiamo parlando della PFM! “non la migliore” è pur sempre un giudizio buono); quello che mi sembra assolutamente da dimenticare è il testo, banalotto e con certe rime tronche da Sanremo anni ‘50: “dai balcani verrà, tutti vi acchiapperà, il sangue vi succhierà, attenti che è già qua, ormai è qui in città”…
    Non sono d’accordo con i giudizi negativi espressi sul newsgroup di musica prog (it.arti.musica.rock.progressive) ma nemmeno incondizionatamente entusiasta. Dello spettacolo non posso dire ancora niente,ma se il testo di Incenzo è questo… Ciao

  • #17 Piero e Brunella 10/04/2006 06:22

    Salve a tutti, io e Brunella siamo già alla quarta replica e non vediamo l’ora di continuare a investire i nostri soldi per rivederlo ancora tante volte e sostenere questo spettacolo che deve assolutamente decollare perchè lo merita in tutto e per tutto. L’emozione che proviamo ogni volta che quel telone rosso si abbassa e viene risucchiato dai lati e dal centro è immensa. Il primo impatto quindi è già da brivido…poi comincia lo spettacolo e si sviluppa in maniera armonica, fluida, poetica, grandiosa!!!…I ballerini sono bravissimi e comunicativi, i costumi bellissimi, la scenografia maestosa, tutti i cantanti molto bravi, (DRACULA-Vittorio Matteucci…una vera forza della natura, REINFIELD-Fabio Privitera una splendida sorpresa, fantastico, MINA-Sabrina De Siena dolcissima e bravissima, LUCY-Maria Grazia Di Valentino deliziosa in tutto, VAN HELSING-Giò Tortorelli eccezzionale, SEWARD.Max Corfini un grande davvero e per finire JONATHAN-Davide Benedetti il bello ), tutti i protagonisti deliziosi e disponibilissimi a fermarsi anche delle ore all’uscita dal teatro per ricevere gli apprezzamenti di tutti coloro che li hanno apprezzati dalle poltrone (noi compresi), le musiche difficili, ma meravigliose, costruite alla grande dalla PFM. Mi spiace davvero aver letto certe cose da parte di Alberto, credo che non bisogni fermarsi all’apparenza delle cose, non si può parlare del personaggio di Dracula come uno che a tutti i costi debba terrorizzare e non capire il messaggio che il regista vuole dare. Noi continuiamo a fare pubblicità per questa meraviglia che è DRACULA OPERA ROCK…andatelo a vedere e non una sola volta, più lo si vede e più lo si apprezza. Noi ci riteniamo solo fortunatissimi di aver avuto modo di assistere allo spettacolo e lo rivedremo ancora molte volte perchè NE VALE DAVVERO LA PENA!!! Ci dissociamo dunque dalla maggior parte dei commenti fatti da Alberto in quanto non li riteniamo nè giusti nè oggettivi. Si può certo esprimere un parere, ma che sia personale e non che diventi un consiglio per scoraggiare chi ancora non ha avuto modo di vedere lo spettacolo. Chiaramente tutto ciò che abbiamo scritto è solo una nostra personalissima opinione, e rispettiamo quelle degli altri e in primis quella di Alberto visto che è stato chiamato in causa anche se non ci troviamo daccordo con lui.
    Grazie per l’attenzione e buona giornata a tutti.
    Piero e Brunella da Roma

  • #18 oromano 25/04/2006 11:49

    Ciao a tutti.
    Mi inserisco in questo thread davvero interessante, perchè Alberto ha fornito parecchi spunti di riflessione, sui quali vorrei dire la mia personale opinione.

    [quote="Alberto"]A parte i pezzi del cd, il resto della musica mi è sembrato un enorme riempitivo, forse anche mixata male dal vivo. Lunghi noiosi intermezzi di archi. Sinceramente, il cd della PFM è praticamente tutto quello che c’è da sentire, ovvero 10 pezzi su 32, il resto fuffa.[/quote]
    Mi stupisco che Alberto, che dice di essere un fan della PFM non si sia accorto che i brani nel CD Dracula sono 11. Anzi in realtà sono 12 in quanto la traccia 11 del CD, Un destino di Rondine, contiene anche il brano “Due labbra della stessa ferita” (quindi sono 2 brani in una sola traccia). Riguardo alle ripetizioni musicali durante lo spettacolo, è vero, ci sono dei temi musicali che si ripetono durante le varie fasi dell’opera. Si tratta però di una tecnica ben nota ai compositori di opera (come Verdi o Puccini, solo per citare due nomi) che associano un tema musicale ad un personaggio, in modo da renderlo riconoscibile immediatamente durante lo sviluppo musicale della trama. Per intenderci, il tema che segue l’Overture dell’Opera, i L’ultima Notte d’Amore, è associato a Mina, e viene ripreso più volte, in seguito, quando si vuole ricordare il legame tra Mina e Jonathan, fino al “Due Donne dentro Me”, quando Mina è combattuta tra l’amore verso Jonathan (che rappresenta l’amore razionale e ordinario) e la formidabile irresistibile attrazione verso Dracula (l’amore passionale irrazionale). Naturalmente il tema musicale (piuttosto vacuo e ripetitivo, proprio per quello che rappresenta) si dissolverà, così come l’amore per Jonathan, per lasciare spazio al tema di “Dio come vorrei strapparmi l’anima per non sentire…”, che è l’accettazione della passione totale verso Dracula e musicalmente riprende il tema introdotto con la chitarra acustica nelle primissime note dell’Overture.”

    [quote="Alberto"]La storia
    Niente di che. Dracula protagonista e poco spazio per gli altri. Mina in primo piano, ma poco passionale, secondo me. Finale mieloso in cui Dracula si unisce a Mina in un fascio di luce bianca (nell’originale, Dracula fa invece una brutta fine).[/quote]
    Qui mi riallaccio a quanto detto riguardo alla musica. A dispetto del titolo, il protagonista della storioa è l’amore irrazionale e passionale, il resto vi ruota intorno. Affermare che Mina sia poco passionale, manifesta un problema di mancata comprensione del testo, che porta alla necessità di ritornare a teatro a rivedere lo spettacolo con maggiore attenzione alle parole (prima però farebbe bene una lettura del romanzo di Stoker, per sviscerare meglio la psicologia dei personaggi).
    A proposito di passione, Le ultime parole di Mina sono emblematiche:
    “Anche se siamo tutti uguali, qualcuno c’è diviso tra due amori
    e nell’ultima scena mette tutta la sua vita
    pur di non tradire il sogno e la sua scelta disperata
    e il dolcissimo tormento di venire al mondo e di andarsene.. per amore.”

    [quote="Alberto"]Nel complesso, mi è sembrato anche abbastanza scontato, poco innovativo, quasi banale. E Dracula non fa paura per niente! Non è possibile: Dracula deve far paura… no?[/quote]
    Se ci fosse stato il solito Dracula che fa paura, non sarebbe stato innovativo! La sfida è fare un Dracula che vibra, emoziona, commuove.

    [quote="Alberto"]La coreografia
    Venti ballerini e molte, troppe, danzette statiche. Solo qualche balletto, ma niente di particolare. Notre Dame era molto più scenico e ballato, ricordo cose incredibili sul palco. Dracula mi è sembrato troppo poco dinamico, forse per colpa della scenografia che non prevedeva grandi spaziosità.
    Eccessive alcune pose un po’ volgari, tipo la danza d’amore tra Dracula e Mina, con tanto di fellatio e un paio di posizioni da kamasutra. C’erano anche bambini in sala, dai. No, non è che sono bigotto, è che non sempre serve buttarla sul sesso.
    [/quote]
    I ballerini sono 26, e sono sempre in movimento, quasi per l’intera opera. La cosa che mi ha più colpito è la capacità figurativa delle coreografie. I danzatori si muovono a volte in modo autonomo, per poi ricomporre delle figure d’insieme fantastiche. La cosa è anche resa possibile dalla verticalità della
    scenografia, lei sì statica, ma che consente al cast di danza di essere protagonisti del movimento, ora classico e ordinato, ora caotico e schizofrenico.
    In merito alle pose volgari, rappresentano l’attrazione fisica, la componente pulsiva dell’amore, grazie alla quale l’uomo continua a perpetrare la specie, nel bene e nel male. Non a caso, mentre Dracula si avvicina Mina sdraiata e pronta a riceverlo in completo abbandono, dice: “…la fiaccola che al buio tiene acceso il dialogo di un uomo con la vita…” e avvicina il volto lì da dove la vita ha origine. Di sesso si vede solo quello degli angeli.

    [quote="Alberto"]I protagonisti
    Vittorio Matteucci, nei panni di Dracula, acclamatissimo dal pubblico (era stato Frollo in Notre Dame e Scarpia nella Tosca di Lucio Dalla), anche se è molto bravo a noi non ha entusiasmato.
    Mi ha stupito invece Flavio Privitera, nei panni di Renfield il pazzo: voce pazzesca (veramente) e grande interpretazione.
    Un plauso anche a Sabrina De Siena (Mina), stupenda, bellissima voce a cui auguro molti successi. Forse anche meglio di Dolcenera, che nel cd della PFM interpreta la voce femminile. Considerato che Sabrina cantava dal vivo…[/quote]
    A parte il giudizio su Vittorio, che rispetto in quanto basato su un gusto personale, condivido il resto.

    [quote="Alberto"]La scenografia
    Il castello e il ponte di Londra, belli, enormi, ma un po’ statici.[/quote]
    Condivido.

    [quote="Alberto"]I costumi
    Troppo sfarzosi, niente di lugubre, mi sarei aspettato un po’ di terrore, no? Dracula era invece vestito come un attore di Flash Gordon, ahimè, in tutina di pelle nera. A me faceva più effetto il mantello nero di Fracchia contro Dracula…[/quote]
    I costumi sono diversi. Sfarzosi sono quelli del Conte e di Mina nel finale, e della Sacerdotessa col Graal, come è giusto che sia. I ballerini hanno a volte l’abito dei pazzi, a volte quello di vampiri sanguinolenti, a volte eleganti, come nel balleto di Il mio nome è Dracula. Altre volte i ballerini sono coperti di pelle umana, sembrano nudi. Le scene in cui Dracula e mina sono in tuta di pelle sono nei momenti in cui mettono a nudo il loro io più intimo. Non posso commentare il confronto con “Fracchia contro Dracula…”, purtroppo me lo sono perso…

    [quote="Alberto"]La produzione
    A fine spettacolo, uno David Zard un po’ annebbiato ha decretato il (suo?) successo, definendolo addirittura un trionfo. Sinceramente dico che non c’è paragone con Notre Dame e non sono il solo a pensarlo, sentite le voci delle persone all’uscita.
    Sulle musiche concludo dicendo che la qualità che mi aspettavo dalla PFM non si è vista in produzione. Mi spiace, capisco le difficoltà di mettere in scena uno spettacolo del genere, ma da uno come lui mi aspettavo molto di più.[/quote]
    Non si può vivere di solo Notre Dame de Paris…

    [quote="Alberto"]Il sito
    Tanto per buttare benzina sul fuoco. Flashone lentissimo e menù innavigabile. Un blog del cast sarebbe stata una bella idea per creare attesa e magari spiegare le difficoltà e i retroscena. Qualcosa si sarebbe salvato.
    Quasi dimentico il link: draculaoperarock.it (rel no follow, per punizione).[/quote]
    Condivido in pieno. Da rifare.

    [quote="Alberto"]Conclusioni
    Insomma siete avvertiti. A noi non è piaciuto, ve l’ho spiegato. Se a voi è piaciuto, lasciate un commento così ci aiutate a capire.[/quote]
    Fatto.

    [quote="Alberto"]Per dovere di cronaca segnalo i numerosi post di apprezzamento, principalmente da ragazzi di msn spaces, guardaunpò, un po’ annebbiati anche loro, imho.[/quote]
    Annebbiati come chi?

    Ciao
    Oromano

  • #19 Deckard 23/09/2006 05:11

    Prima di vedere l’opera, non avevo praticamente nemmeno ascoltato il cd; quel poco che avevo sentito non mi aveva emozionato come quando ascoltai i pezzi di Cocciante per NDP (e che mi spinsero poi a vedere l’opera per diverse volte in diverse città).

    Ritengo pertanto di avere avuto il vantaggio di aver assistito allo spettacolo senza avere già “la musica nelle orecchie”; dico che è un vantaggio, in quanto in questo modo non mi attendevo nulla, le scene si susseguivano senza una mia possibile previsione, il che a mio avviso aiuta ad apprezzare meglio lo spettacolo in tutte le sue particolarità.

    Lo spettacolo è a mio avviso meraviglioso; ha carisma. Le musiche sono forti e di grande impatto, estremamente espressive e le scene seguono bene l’andamento “isterico” della sucessione delle musiche, che da un rock, consentitemi di dirlo, quasi progressive cambia in melodia romantico-rock nel giro di pochi secondi.

    La storia non è la solita banale storia del mostro cattivo che uccide per insensata cattiveria; il dracula qui rappresentato è in realtà una vittima, un uomo (ex-uomo) distrutto da un destino crudele, a cui si ribella, giurando vendetta. In tal senso, la sceneggiatura è tutt’altro che banale e scontata.
    Solo il raggiungimento del suo obiettivo - la sua amata, o meglio, l’anima reincarnata della sua amata - riesce a completare la sua vita rimasta, nei secoli, drammaticamente incompleta.
    La vita eterna quindi come una spossante prigione, da cui Dracula si libera quando, assieme alla sua amata, aspetta l’alba, la luce, il sole, la vita per gli esseri del mondo ma la morte per i non-morti.
    Per inciso, la scena della porta che, aprendosi, fa entrare la luce del sole che sorge è semplicemente geniale: si passa dal buio ad una luce intensissima e fortissima, accecante anche per lo spettatore che non può che partecipare al dramma del suicidio liberatorio di Dracula, che sacrifica l’eternità pur di rimanere abbracciato ancora una volta alla sua amata.

    Un ruolo fondamentale, come in tutti gli spettacoli di questo tipo, lo hanno i balli: curatissimi in ogni dettaglio, i ballerini interpretano diavoli, demoni, angeli e, nelle scene in cui Dracula invoca il sangue come linfa vitale, il loro continuo ondularsi ricorda il flusso di tale linfa.
    Balli quindi estremamente efficaci e comunicativi, come l’ingresso della demone che seduce l’oramai perso Jonathan o la danza gloriosa del Male quando Dracula possiede e quindi uccide l’amica intima di Mina, Lucy. Degna di nota la scena del ballo d’amore tra i due eterni innamorati e come dimenticare la scena dello specchio, su cui Dracula naturalmente non riflette la propria immagine, mentre Jonathan precipita in un orrendo delirio che lo porta a confrontarsi proprio con la sua immagine che “esce” dallo specchio.

    La raffigurazione dei demoni esce dalla classica rappresentazione che ne viene solitamente fatta; alcuni di loro hanno la testa completamente rasata, da cui emergono i solchi verdognoli delle venature, con un cragno che ricorda le raffigurazioni tipiche “dell’alieno”, più che del demone… segno, anche qui, dei tempi che cambiano e con essi i nostri stereotipi e le nostre icone.

    Non dimentichiamo il forte impatto emotivo indotto dalla scena in cui Mina e Lucy ricordano la loro felice gioventù perduta, simbolo della purezza e dell’incertezza del crescere.

    Un Vittorio Matteucci assolutamente perfetto, sublime ed imperante quando si lancia nelle parole “Che melodia che c’e’ quassù!”, geniale, violento, romantico e magistrale nelle parole “ma giuro io, io risorgerò”.
    Mi è piaciuto molto anche l’interprete di Renfield, Flavio Privitera, che si scatena senza mai sbagliare negli schizzofrenici pezzi che accompagnano sempre le sue deliranti scene.
    Notevole l’interprete del metafisico Van Helsing, anche se vedo proprio in questo personaggio una delle poche note negative dell’opera tutta: Van Helsing è un personaggio troppo marginale, poco personalizzato e, tutto sommato, poco influente nell’economia generale della storia.
    Molto brave le interpreti di Mina e Lucy; forse, Sabrina De Siena, che pure ha un’ottima voce, potrebbe essere ancora più passionale e disperata, ma penso che, se verranno fatte altre repliche, riuscirà a fare proprio il personaggio ancora di più.

    Interessanti i giochi di luce ed i filmati utilizzati come sfondo alle scene recitate da attori sempre travestiti con meravigliosi quanto sontuosi vestiti, che danno una forza notevole e particolare alle scene già di per sè molto vivaci.

    Uno spettacolo che deve essere visto, un’opera di tutto rispetto capace di far convivere nella stessa scena sentimenti opposti come l’amore e la morte, la vita e l’odio vendicativo.

  • #20 Aleks 27/09/2006 08:49

    Una vera e propria Opera, sviluppata secondo i canoni classici dell’Opera ma utilizzando un paradigma compositivo che appartiene alla musica rock.

    Un esperimento ben riuscito, per quanto ho potuto vedere, solo a prima vista simile a Tosca di Lucio Dalla o Notre Dame di Cocciante: qui la musica ha una forza ed una coerenza interna che negli altri casi si erano soltanto intraviste.

    Dracula non fa paura? Questo è un giudizio alquanto superficiale: viene chiarito sin dall’inizio dell’opera che il tema non è la paura del mostro.
    E’ la ricerca di un uomo che ha accettato la propria disumanizzazione soltanto per ritrovare la sposa che un destino ingrato gli ha sottratto.

    Non era necessaria una copertura dei vuoti da parte di ballerini in grado di fare salti mortali in scena. La danza è ridotta ad uno scopo puramente funzionale per non disturbare la scena: i personaggi con le loro voci e la musica sono la sostanza dello spettacolo.

    Si può essere sicuri d’aver assistito ad una realizzazione di grande spessore e qualità. Certo, se si entra convinti di trovare vampiri, sangue, paletti di frassino e crocifissi, capita di uscirne delusi…

  • #21 Daivalà 28/09/2006 05:15

    Mi è bastato leggere:
    “Sinceramente, il cd della PFM è praticamente tutto quello che c’è da sentire, ovvero 10 pezzi su 32, il resto fuffa.”

    Dopodichè sono passato a commentare e a proporti di tornare a vederlo o magari comprarti il doppio cd, con che attenzione hai ascoltato quella in cui(ora non ricordo il nome) cantano Mina e Van Helsing? Che dura circa una decina di minuti, la cuis truttura è tipicamente prog e credo sia il pezzo più bello del musical(che non è presente sul cd)?? Con che attenzione hai ascoltato “Non avrai pace”(non sono sicuro che si chiami così, ma è il tema del ritorenllo)??

  • #22 Xandra Xandra 20/10/2006 13:32

    Se state parlando, da quel che ho capito, della prima di Dracula Opera Rock di Roma, io vi posso parlare della prima al DatchForum di Milano, alla quale ho preso parte ieri sera.
    Ebbene, erano giorni che attendevo pazientemente di assistere allo spettacolo. Io, appassionata di musica e di musical, sospiravo pensando al momento in cui avrei finalmente sentito le melodie uscire dalle casse ed avrei visto gli attori immedesimarsi nei loro ruoli. Inizio ore 21.00, per lo meno così era stampato sui biglietti: inizio ore 21.45, causa pioggia e vari ritardi d’arrivo del pubblico. Ma non importa, infilo l’entrata del Forum di Assago alle nove meno cinque, raggiungo la mia poltroncina in posizione strategica (Platea Euro 50,00) e mi siedo attendendo silenziosa, sebbene impaziente.
    Bene, sono tutti arrivati, lo spettacolo ha inizio.
    Dopo l’introduzione proiettata sui grandi tendoni rossi già il primo malfunzionamento: il grande tendone rosso su cui erano state proiettate le immagini sarebbe dovuto cadere sul palcoscenico per sorprendere gli spettatori alla vista della scenografia retrostante. Peccato che sia rimasto attaccato all’impalcatura per metà provocando l’interruzione dello spettacolo con tanto di avviso di regia: “Scusate, abbiamo avuto un problema tecnico” - si evince che chi sta parlando è qualcuno che ha a che fare con la scenografia, perchè subito dopo continua - “Tutti hanno lavorato benissimo e senza sosta, ma forse sono io che ho preteso troppo”. E vabeh, capita anche nelle migliori compagnie teatrali, non importa. Il tendone viene staccato dall’impalcatura manualmente e la musica riprende, oh finalmente…
    Ok ok, non starò a fare una cronaca minuto per minuto di tutto lo spettacolo, anche perchè le varie fasi di rappresentazione e gli accessori scenici sono quanto di più suscettibile al gusto personale di ognuno. Ma ci sono alcune considerazioni obiettive ed imprescindibili di cui gli amanti del musical non possono ignorare l’assoluta inopinabilità.
    Per esempio. Al termine del primo tempo riconosco un’amica di lontano, è seduta sugli spalti laterali alla sinistra del palco: avendo a disposizione più di dieci minuti di pausa mi incammino per andare a salutarla. La poveretta è seduta in una posizione che definire sfavorevole e scomoda sarebbe riduttivo. Mi riferisce di non aver visto praticamente nulla da quel lato, pur avendo speso venticinque euro per il biglietto.
    Mi specifica anche che da quel punto, prossimo ai corridoi d’entrata da dietro le quinte, si sentono le voci (scarsamente attente) degli affannati ballerini in procinto di entrare in scena, le varie bestemmie dei tecnici di scena ed i messaggi frettolosi degli attori alla costumista tra un cambio e l’altro. Mi rammarico per lei che non ne può più…ma la poveretta ha ragione, da quel punto una delle due torri dell’antico castello nasconde il riquadro centrale nel fondo del palcoscenico per metà ed è pressochè impossibile vedere alcune scene fondamentali dello spettacolo.
    La saluto dispiaciuta e torno al mio posto, anche se, a dire il vero, queste poltrone (semplicissime sedie tipo sala d’aspetto dentistica) cominciano a bloccare la circolazione del mio deretano.
    Lo spettacolo prosegue più o meno “indenne” tra Mina che, causa costume di scena troppo lungo e sporgenze scenografiche lasciate inavvertitamente scoperte, rischia di finire a gambe all’aria per ben due volte; i passi scoordinati dei ballerini che, come se la pesante ed inusuale - per un musical che si rispetti - staticità delle coreografie non bastasse, fanno di tutto tranne che andare in sincrono quando dovrebbero farlo; la musica che, malgrado le buone intenzioni e le alte potenzialità d’ascolto e di penetrazione, si affossa nella complessità di ritmi eccessivamente sincopati, volutamente e sconsideratamente irregolari e scomposti, fastidiosamente semplicistici ed inaspettatamente smielati e si suicida nel cantato degli interpreti che per tutto l’arco della rappresentazione, tranne che nel finale, si mantiene invariabilmente su melodie forzatamente tendenti allo stonato ed alla “contromelodia” di terze ed ottave – sopra o sotto – spostate di un ulteriore semitono che da, appunto, quell’impressione di stonatura. Benchè si capisca che lo “stonato non stonato” è stato ideato per conferire ai personaggi ed alla storia un’aria lugubre e quindi attinente al contesto, il tentativo risulta vano, ridicolo perchè esagerato e pericolosissimo. Capita spesso infatti che gli interpreti, non dotati di spie valide che permettano loro di sentire la loro stessa voce, stonino distintamente. Cosa intollerabile se da svolgersi una, massimo due volte in una partitura musicale; tollerabile nonché comprensibile se vige, come in questo caso, la necessità di rispettare una partitura che impone continui e quasi impercettibili cambi di tonalità.

    Bella invece la scena tra Dracula e Mina che amoreggiano, belle e coraggiose le movenze palesemente sessuali. Inedite, visto che, com’è notorio, i vampiri non hanno rapporti sessuali. Ma…una precisazione a chi dice che non era il caso di vedere la testa di Dracula tra le gambe di Mina (per esempio). Gli artisti in quanto tali hanno, per definizione, la libertà di esprimersi come meglio credono: se non si vuole che i bambini vedano, non li si porti a vedere Dracula Opera Rock che, se vogliamo proprio cercare il pelo nell’uovo, non tratta di per sé un tema esattamente adatto all’infanzia.
    E anche se bambini proprio non sono, e sono invece adolescenti, ai giorni nostri di fellatio e missionaria ne sanno più loro di tutti noi messi insieme. Non credo insomma che qualcuno sia uscito traumatizzato per quelle brevi, fugaci e deliziose scene: non si capisce soprattutto perchè un personaggio come quello di Dracula che è, sia in letteratura che nel cinema o nei fumetti, personaggio diabolico, spaventevole e controverso (benchè in questa occasione se ne abbia una visione noiosamente buonista e romantica) non possa, o meglio, non debba anche e soprattutto egli godere della perdizione sessuale e della perversione tipica di un essere che non è, di un essere in costante tribolazione e quindi in totale “scazzo” storico temporale. Questa sì che è una novità per un vampiro! E poi, ragazzi, gli si conceda di spassarsela una volta tanto a questo poveraccio costretto a vivere per sempre, no?

    Ed è un peccato che la concezione del personaggio Dracula sia insolitamente positiva. Un peccato ed una sconfitta preannunciata, perchè un Dracula buono ed umano non interessa a nessuno, un Dracula romantico (proprio nel senso di amore) e poco sanguinario, semplicemente non è Dracula, soprattutto se indossa una bellissima tuta in pelle nera della Dainese.

    Interminabile e fantozziana la scena tra i due quando, a copula ultimata, si lasciano, si ripigliano, si rilasciano, e “salvati”, e “vieni qui”, e “ri-vattene”, e “torna qui”.

    Finale scontato, pezzo di chiusura con inciso modello “Cambiale di pagamento” (si ripete troppe volte e non finisce mai), partecipazione del pubblico - tra cui molti si alzano e se ne vanno senza aspettare il termine dello spettacolo - prossima allo zero, eccezion fatta per la claque del gruppo “Amici e parenti attori” che esulta isolatamente e la cortesia di qualche spirito nobile e paziente sparso qui e là nella sala.

    Indecente, gratuito ed imbarazzante invece l’intervento finale del produttore David Zard che accede al palcoscenico ben prima che gli interpreti abbiano finito di cantare: giustifica gli errori fatti in serata, i malfunzionamenti, le steccate (così, chi non le aveva notate, ora ne è ben conscio), e racconta con serena e sfacciata spavalderia che, in realtà, avevano anche pensato di rimandare lo spettacolo perchè non è che fossero proprio prontissimi. Qualcuno sbraita dal fondo sala qualcosa di spiacevole che, ringraziando il cielo, rimbomba e non viene compreso. Finisce tutto a tarallucci e vino con Zard che tenta pietosamente qualche battuta malriuscita sulla sua barba lunga: “Avrei dovuto tagliarmela”, dice.

    Fossi uno degli interpreti ammazzerei quell’uomo, mi sto vergognando per loro ed è in questo preciso momento che capisco il perchè di questo insuccesso. Lo capisco ancor meglio quando viene presentato il regista – che somiglia tanto a Woody Allen – che esce da dietro le quinte. E’ un insuccesso lapalissiano scandito dai rumorosi fischi provenienti da tutto l’interno del Forum.
    I ragazzi, i cantanti ed i ballerini tutti, non sono degli incompetenti: non loro, per lo meno.
    Un attore di musical non ha voce in capitolo quando si tratta di testi, di melodie e di interpretazione laddove il regista non coordini, non crei un laboratorio d’insieme ma si limiti invece all’imposizione di sé e del suo disegno precostituito. Ed è proprio questa l’impressione che si ha. Tutti gli interpreti sono rimasti compressi, schiacciati all’interno di una scatola artistica che non appartiene loro.
    No, malgrado il fatto che i fischi se li siano presi direttamente loro, e non è piacevole, v’assicuro, non è un insuccesso dei ragazzi, bensì di chi ha scritto le musiche, pensato ai costumi, lavorato alle scenografie ed alle coreografie, equalizzato i volumi, confezionato i costumi e così via. Colpa di chi, in pratica, ha fatto i conti senza l’oste.
    Parentesi per i fan della PFM: non parlo del CD, parlo del Musical che ho visto. Incidere un CD è una cosa, comporre musiche per un Musical un’altra. E sono due cose profondamente diverse, sia per la logistica che per l’esecuzione. La PFM forse farebbe meglio a limitarsi alla prima delle due cose.

    Inaccettabile una scenografia che non permetta di vedere a tutti. Inaccettabile il non limitare i posti venduti solo alle posizioni di utile visibilità. Ma scherziamo?!?
    Inaccettabile una costumista che non sia in grado di produrre abiti su misura e rischi di far volare un’attrice: da licenziamento. Un regista deve essere in grado di gestire la sua scena e la sua storia coordinandone la realizzazione, verificandone e testandone la funzionalità in ogni dettaglio. Deve lavorare poi, ed esprimere anche sé stesso, soprattutto in relazione alle capacità della sua compagnia teatrale nello strenuo tentativo di estrapolare ciò che di meglio può offrire ogni artista: un regista che impone la sua idea, il suo gusto personale, la sua visione soggettiva e quella soltanto, senza tenere conto delle particolarità di ognuno, della versatilità di un dono (che ognuno dei ragazzi ha) non è un regista. E’ un idiota. Perchè non permette alle capacità degli interpreti di venire fuori, non permette loro di amare ciò che fanno, li allontana dal loro ruolo e determina inevitabilmente una riuscita finale mediocre raggiunta con stanchezza, pressapochismo e noncuranza.

    E tutto questo per chi ieri sera, come me, ha speso all’incirca centomila lire per vedere il Musical, è risultato più che deludente. Il sito Web ufficiale poi è un preambolo pomposo, ingannevole, ultrafigo ed inutile, così come tutta la promozione mediatica relativa allo spettacolo.

    Mi spiace, sinceramente, per gli interpreti tutti, perchè con questo Musical, pensato e diretto così, non riescono minimamente a dare prova di ciò che sanno fare (sono certa siano capacissimi di performances nettamente migliori) e ne subiscono le dirette conseguenze.

    Un vero peccato, sia per loro che per gli ospiti paganti di ieri sera che, pur di vedere Dracula Opera Rock, hanno attraversato una Milano piovosa, incasinata e fredda prossima all’inverno.

  • #23 ildabella 21/10/2006 00:27

    Io ho visto questo spettacolo molte volte, perchè mi è piaciuto veramente tanto. L’ho visto a diverse volte Roma e due a Verona e posso assicurare che non mi sarei fatta tanti chilometri spendendo un sacco di soldi se lo spettacolo non li valesse tutti fino all’ultimo centesimo…. e non sono parente degli attori!
    In tutte le compagnie che si rispettino una serata di merda capita. a Dracula Opera Rock è capitato due sere fa.
    A me dispiace solo che gli artisti, si siano trovati in una situazione difficile, perchè davvero si meriterebbero di venire supportati da uno staff tecnico degno di questo nome.
    Invece capita che chi dovrebbe far funzionare le cose, sia proprio la causa delle defaillances che sono capitate.
    I protagonisti sono magnifici, hanno delle voci stupende, sanno lavorare più che egregiamente. Sono, a mio modesto avviso le migliori voci nel panorama musicale italiano, una vera rivelazione specie per quello che riguarda le voci femminili, la De Siena e la Di Valentino. Di Matteucci nemmeno parlo perchè è il numero uno in assoluto ed è cosa risaputa da tutti!
    Una serataccia può capitare… non dovrebbe ma può capitare.
    Per quanto riguarda i posti da cui si vede male… non è responsabilità della produzione dello spettacolo prendetevela con chi gestisce il Datchforum e non accollate a Cesare quel che non è di Cesare.
    A me dispiace il titolo di questa sezione: Dracula Opera Flop, Probabilmente flop l’ha fatto la testa del titolare di questo spazio web: uno spettacolo visto da 130.000 spettatori in complessivi due mesi e mezzo, flop non è di certo. E’ stato lo spettacolo più visto della stagione e ovunque andrà farà il suo bel successo perchè è un’Opera oggettivamente valida, emozionante, bellissima sotto tutti i punti di vista.
    L’unica cosa certa è che voler stroncare a tutti i costi uno spettacolo senza averne le motivazioni oggettive è semplicemente ridicolo.
    Se ne convincano i detrattori per partito preso… ci faranno migliore figura.
    Andate a vedere questo spettacolo, e andateci con il cuore aperto perchè quelle musiche, quelle parole, quelle voci magnifiche ve lo scaveranno fino al fondo.
    Il peggiore errore che si possa commettere riguardo a questo spettacolo è andarlo a vedere prevenuti. Spettatore avvisato, tutto salvato.

  • #24 alessandro 21/10/2006 14:40

    Premettendo che sono un grande fan della PFM, e che dopo aver assistito con grandissime attese (entusiasta del CD) alla prima del Gran Teatro di Roma, ne ero rimasto deluso. Ma siccome, almeno ai miei occhi, era evidente che a quella prima non ci erano arrivati per niente preparati (e il fatto che fosse stata posticipata di qualche giorno ne è un chiaro segnale) ho voluto dargli una seconda chance, e sono tornato a vederla ieri a Milano (evitando questa volta di andare alla prima serata). E devo dire che, questa volta, mi ha convinto decisamente molto di più… vuoi perchè già sapevo cosa mi aspettava, vuoi perchè quindi non avevo più attese così alte, vuoi perchè c’era un proiettore di immagini a vivacizzare quella enorme, stupenda, ma eccessivamente statica scenografia. E soprattutto, tutto è filato liscio (a parte l’attore nel ruolo di Jonathan che in uno dei pezzi ha sbagliato quasi tutti gli attacchi…).

    Quindi, a chi volesse andare a vedere Dracula Opera Rock, consiglio senza dubbio di andare… ma forse non subito. Se i produttori dell’opera (su tutti Zard, che quando l’ho visto a Roma non mi è sembrato del tutto in sè…) non sono degli incompetenti totali e si meritano una virgola del successo che hanno avuto in passato, riusciranno ad affinare i meccanismi di questo spettacolo mastodontico, che forse meritava qualche mese di preparazione in più prima di esordire. Io credo che a Dracula vada data fiducia, perchè la musica (checchè se ne sia detto in post precedenti, almeno in mia personalissima opinione) è assolutamente stupenda (non in tutti i suoi momenti, ma nella grande maggioranza), i cantanti sono decisamente bravi (specialmente Mina, Dracula e soprattutto Renfield, il migliore secondo me) e il libretto, sebbene avesse lasciato anche me più con dubbi, perplessità e un sapore amarognolo in bocca che altro, ha delle profondità che, mi duole ammetterlo, non avevo notato prima di leggere critiche di persone di me più competenti sullo specifico argomento… per me è la musica ad essere la cosa più importante, è un mio limite.

    Consiglio anche la lattura di questo articolo:
    http://www.cesnur.org/2006/dracula_rock.htm

  • #25 Xandra 21/10/2006 16:28

    ildabella, tu scrivi:
    “L’unica cosa certa è che voler stroncare a tutti i costi uno spettacolo senza averne le motivazioni oggettive è semplicemente ridicolo.”

    A tutti i costi?
    A me sembra piuttosto che tu tenti di salvare lo spettacolo a tutti i costi senza averne tutte, ma proprio tutte, le motivazioni oggettive.
    Eh no, io le motivazioni oggettive le ho eccome: figurati poi se ho voluto stroncare uno spettacolo, io che da giorni non aspettavo altro. Poi che motivo potrei mai avere per dire delle falsità, secondo te?
    No, scusami, ma qui il partito preso non c’entra proprio nulla. Sarà anche stata una serata “un po’ così”, ma allora che restituiscano i soldi del biglietto, se la compagnia e la produzione tutta si ritiene seria e composta da veri professionisti.
    Dici che fare in modo che tutti vedano è responsabilità del “gruppo DatchForum”? Sicura? E credi davvero che uno scenografo che possa dirsi tale non dovrebbe saper calcolare come si deve l’ingombro di un allestimento in funzione soprattutto degli spazi a disposizione? Guarda che il Forum di Assago non è proprio piccolino piccolino, ed egli avrebbe avuto tutto lo spazio del mondo, se avesse lavorato con maggiore attenzione.
    No, perdonami, ma queste sono considerazioni che vanno al di là del soggettivo gusto stilistico dello spettatore. I cantanti sono tutti molto bravi, non mi pare di aver fatto di tutta l’erba un fascio.
    Ma davvero la disorganizzazione non è contemplata quando c’è gente che paga per venirti a vedere, e nel caso in cui invece c’è e tutti, dico tutti, ne sono consci (dal produttore agli artisti, dai tecnici agli spettatori), invece che tentare di giustificare con scuse impertinenti, ridicole ed insultanti (perchè dire “Eh, volevamo rimandare perchè non eravamo pronti, ma poi abbiamo deciso di farlo lo stesso” è come dire “Vabeh, lo spettacolo stasera farà schifo, lo sapevamo, ma i soldi però li abbiamo presi lo stesso”), sarebbe meglio tacere, prendersi i meritati fischi e rimborsare il pubblico almento della metà del prezzo d’entrata.
    Non è opinone prevenuta la mia, non sono preconcetti di tema, genere musicale o forma d’espressione: ho fatto considerazioni sulla mancata funzionalità, e quindi fruibilità, di uno spettacolo che si preannunciava essere entusiasmante ed unico, cosa che invece non è per nulla stato.
    Fosse stata una recita di paese alla parrocchia, avrei potuto capire.
    Avremmo probabilmente tutti spontaneamente lasciato 10/15 euro a testa per partecipare alle iniziative umanitarie della comunità. Ma qui no, mi dispiace. I professionisti, se sono tali e decidono di salire sul palcoscenico a dare prova delle loro capacità, devono essere consci che il giudizio altrui è ciò su cui si fonda l’interezza della loro carriera. Non è davvero un discorso di opinione, è solo, e soltanto, una constatazione di palese mancato “serivizo”.
    Gli artisti saranno anche eccellenti, i ballerini pure, ma se il tutto non viene gestito con serietà e rigore, si cade miseramente e pietosamente non solo nel ridicolo e palloso, ma anche nella viva protesta del pubblico che ha tutto il diritto di vedere, se non uno spettacolo che piaccia a tutti (de gustibus non disputandum est), almeno uno spettacolo.

    Nulla di personale ildabella, ci mancherebbe, sono anche io convinta che sia stata una serata particolarmente sfigata, ma penso ci sia modo e modo di gestire anche gli insuccessi.

    E, francamente, dopo aver visto lo spettacolo una volta ed aver visto anche come sia stato gestito il flop (che purtroppo è la parola più giusta per definire l’accaduto di quella sera), non è che abbia molta voglia di tornare a vederlo spendendo altri soldi.
    Ed anche questa è una cosa di cui, chi fa spettacolo, deve essere assolutamente conscio.

    Un caro saluto.

    Xandra

  • #26 ildabella 22/10/2006 02:58

    ovviamente gli spettatori sono stati 130.000… nel post precedente ho commesso un errore di battitura. mi sembrava il caso di precisarlo.

    Questo spettacolo per tutta la stagione ha sempre avuto uno straordinario successo di pubblico e di critiche, non è stato mai fischiato.
    … il dubbio che qualcuno a Milano ci sia andato apposta per farlo mi viene, eccome se mi viene.

  • #27 Shan 23/10/2006 05:42

    Sono andata a vedere l’opera sabato scorso, allo spettacolo pomeridiano. Ho preso il biglietto a “scatola chiusa” non avevo sentito nulla, ma mi incuriosiva l’idea di una sorta di musical italiano, mi spiego “pensato e scritto in italiano” al contrario di molti musical inglesi che, una volta approdati in Italia, vengono tradotti in italiano.
    Allo spettacolo cui ho assistito io non ci sono state stecche o incertezze da parte dei cantanti, l’unica cosa, davvero le sedie della platea erano di uno scomodo spaventoso!!!
    Dracula era interpretato da Luca Maggioni, mentre il resto del cast era lo stesso degli altri spettacoli. Ho trovato tutti davvero molto bravi, ed il cantante che mi ha impressionato di più è stato Flavio Privitera nei panni del pazzo, davvero bravissimo!
    Le canzoni mi sono piaciute molto, anche se quelle di collegamento a volte sono risultate un po’ troppo melodiche e smielate, e talvolta in alcuni cantanti (soprattutto l’interprete di Seward mi ha dato questa impressione) mi ha dato fastidio un interpretazione troppo alla “cocciante”.
    Bilancio positivo però per quanto mi riguarda e, se dovessero replicarla, credo proprio che tornerò a vederlo!

  • #28 fabio 23/11/2006 11:28

    Purtroppo ancora non ho visto l’opera a teatro, ho ascoltato però le varie canzoni e sono rimasto deluso dai testi…davvero banali…..è incredibile che una produzione di quella stazza e con un livello così alto di musica si accosti ad una tale banalità……quei testi li avrei scritti meglio io….non scherzo.

  • #29 pucca 05/10/2007 01:19

    ragazzi io ho avuto la gran fortuna di interpretarlo questo musical…è stato davvero fantastico…ero in un villaggio e tutti ne sono rimasti sbalorditi!apparte il fatto che c’erano circa 400persone a vederci…è stato spettacolare…sicuramente meglio di quelli veri del musical!! ;) volevo solo darvi la mia opinione…perche ho avuto modo di vedere solo il mio e non quello vero.baci a tutti

  • #30 Joe 01/06/2008 06:26

    Non basta scrivere un romanzo per non essere definiti superficiali.
    Hai scritto trenta righe senza riuscire a capire cosa volesse rappresentare l’autore, pensando di sapere “cosa dev’essere fatto”..
    L’hai forse composto e arrangiato tu questo musical? No! E allora non puoi lamentarti che dracula non fa paura perchè non era nelle intenzioni di chi lo ha scritto, anzi dovresti riconoscerne la grandezza per averlo reso così chiaramente.
    Mi sembra di sentire la gente che critica l’arte moderna perchè non rappresenta quello che desiderava… Prima l’arte, Poi il pubblico, NON il contrario, altrimenti diventa un mercato.

  • #31 subaru87 25/10/2008 08:32

    Rispondo a un post un pò vecchio, ma in questi giorni mi era venuta tanta voglia di rivedere questo spettacolo e mi ero messa a cercare qualcosa su internet.^^
    Che dire… io ho apprezzato tantissimo questa opera! Avevo deciso di vederla poichè avevo appena finito di leggere il libro di Stoker, e sono rimasta veramente incantata per quanto mi era piaciuto lo spettacolo! La storia era un pò diversa dall’originale, in quanto gli autori avevano deciso di rivederla sotto un’altra ottica, ma ne è risultata una storia che io trovo anche più bella, molto dolce, che vede trionfare l’amore, e a mio parere questa non è affatto una banalizzazione. La figura di Dracula, sempre visto come un mostro orribile che incute terrore, mi ha trasmesso davvero tanto in queste vesti diverse, nella sua disperata ricerca della felicità perduta.
    Le musiche, apparte poche, le ho trovate tutte estremamente belle, specialmente quelle del secondo atto, e i testi mi hanno lasciata senza parole per quanto erano belli, quello che apprezzo di più è “Non guardarmi”, trovo che abbia dei passaggi davvero stupendi.
    Io non ho visto Notre Dame, per quanto ne abbia sempre sentito parlare benissimo, ma penso che forse sia proprio a causa del paragone che facevate con quello che non siete riusciti ad apprezzare appieno Dracula. A me personalmente ha colpito dalla prima scena (ho adorato l’enorme drappo rosso che veniva fatto scivolare lungo tutto il palco all’inizio, con quella musica bellissima di sottofondo), tanto che sono andata a vederlo altre 2 volte! XD Spero sempre che vengano fatte altre repliche, perchè mi piacerebbe davvero tanto rivederlo! ^^

  • #32 nic 28/10/2008 15:10

    Se da tempo morivo dalla voglia di vederlo ora credo proprio non riuscirò a dormire la notte. Ho appena avuto tutte le 32 tracce che compongono l’opera intera e la prima impressione è proprio che sia qualcosa di eccezionale!Purtroppo non posso dire niente sulla produzione perchè non ho mai avuto la possibilità di vederlo e me ne dolgo fin troppo.A riguardo chiedo se qualcuno sappia se vada ancora in scena da qualche parte, credo potrei scendere fino a Roma per vederlo.Tornando alle musiche mi sembra che la Pfm abbia fatto il suo dovere, e riguardo i commenti all’opera vorrei proprio sentire cosa si dice di Romeo e Giulietta, confrontiamo Dracula con la seconda opera di Cocciante…forse le idee su quest’opera cambieranno.
    P.S.:fatemi sapere se va ancora in scena e dove. Grazie!

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