Giornata calda oggi. Negli ultimi giorni ho seguito 2 collette su internet.
Beppe Grillo sul suo blog ha raccolto i soldi per comprare una
pagina su Repubblica per chiedere le
dimissioni di Fazio.
Giuseppe Granieri critica un po' (e forse giustamente) il fatto che comunque Grillo in questo modo si è fatto anche una bella pubblicità al suo blog. Ma un profondo conoscitore di internet come Giuseppe non può ignorare che una cosa così in Italia è un
bell'evento e viene da internet, dai blog, dalla partecipazione di persone normali.
Grillo poteva comprare la pagina a suo nome, ma facendolo con i soldi di tutti i lettori del suo blog
ha coinvolto migliaia di persone su internet (i sottoscritori, quelli che leggono il suo blog, quelli che lavorano nel web, ecc). Anch'io mi sento un po' parte di tutto questo, anche se non ho donato soldi.
E
quel paginone arriva dritto ai milioni che utilizzano i media tradizionali per informarsi, arriva ai telegiornali,
alla gente che non conosce internet.
L'altra colletta è quella di
Wikimedia, l'organizzazione non profit che tra l'altro gestisce
Wikipedia, la libera enciclopedia su internet. Wikimedia sta
raccogliendo i fondi per sopravvivere. Sarà un po' per il fatto che in tanti vogliono censurarla, i gesuiti in testa. Sarà per il fatto che utilizzo Wikipedia spesso per capire un termine, per cercare fatti storici o una spiegazione. Sarà per il fatto che il loro bilancio è pubbico e trasparente. Sarà perchè mi stanno simpatici e perchè
credo che il sapere sia un diritto, gratis, per tutti. Insomma stasera sono passato alla cassa e ho dato un mio contributo.
Okkei, prossimo pippone in Ottobre. Promesso
UPDATE
Dilagano quelli che dissentono dall'iniziativa di Grillo e dell'opinione mia e di
Enrico:
Mantellini,
Paolo e
Dotcoma. Sigh.
Internet-pro fa un bel sunto della situazione. Solo
Caravita è con noi. Chi vivrà vedrà. By-the-way, siamo sempre in Italia...