Oggi al bar dei panini ho visto degli studenti a un tavolo con una
caraffona di rosso. Ragazzi e ragazze, tutti con il bicchiere di rosso. Non è una cosa comune, qui a Roma, dove impazzano
cocktails dai nomi esotici.
Guardandoli sorridere e discutere sono tornato indietro ai bei tempi del bar
Tre scalini e di
Piazza delle Erbe, a quei momenti di
socialità spontanea basata su l'
ombra (bicchiere di vino in veneto, ndr) o, per i puristi, sul
tajùt (idem in friulano, ndr).
Oggi amo ancora discutere di fronte al bicchiere di rosso, anche se
bevo meno ma meglio. In fondo, credo che la genetica abbia un senso.
Scusate. Quando lascio il Friuli mi prende il magone.
Mi farò forza con il
merlottino della bassa. Anche 1400 km in auto devono avere un senso.