Magnifico
keynote finale di Rashmi Sinha all'IA Summit di Las Vegas, in cui parla di come lo sviluppo di
SlideShare sia stato fatto utilizzando una metodologia agile anzichè il tradizionale modello UX.
Mostrare i primi prototipi dell'applicazione agli utenti non mi dice niente sulla "sociabilità". Quindi, l'unico modo per sapere esattamente se SlideShare stava effettivamente catturando gli utenti e il loro interesse era di mettere online una prima versione e lasciare che le persone ci interagissero.
Riassumo anche i punti chiave della sua presentazione, con un mio breve commento (mutuato dalle slide di Rashni), anche perchè molte di queste cose le ho sperimentate di persona.
1. L'alpha è la prima reazione
Le versioni alpha vengono solitamente rilasciate a un gruppo ristretto di amici, esperti, ecc. Serve a
tastare il polso del mercato, a fiutare se l'embrione dell'idea che abbiamo in mente è la scelta giusta.
2. La beta è il sondaggio di mercato
Si inizia ad allargare la base utenti e a raccogliere un feedback più strutturato che serva a dare direzione allo sviluppo.
3. Non hai bisogno dei personaggi, entra in conversazione con gli utenti
La UX tradizionale vuole che si creino dei profili di utenti (chiamati personas o personaggi), che servono come utente-tipo del nostro sistema. È come immaginarsi gli utenti che lo utilizzeranno e cercare di pensare cosa vogliono.
In questo caso invece, gli utenti li conosciamo per nome e cognome, perchè ci scrivono ogni giorno e vorrebbero visitare il nostro ufficio. A me capitava realmente, ai tempi di studenti.it.
Bisogna quindi
cercare di conversare con questi utenti, rispondendo personalmente alle email (a conferma di questo, posso dire che Rashmi ha risposto di persona ad una mia mail di feedback su SlideShare).
Monitorare i blog e sottoscrivere gli rss. Il servizio clienti può essere usato per le ricerche sugli utenti.
4. Lancia prima, rifinisci dopo
Non fare troppa analisi. Prendi gli esempi migliori e
usa l'intuizione. Anche la fantasia è importante. Rilascia, rispondi, rifinisci.
5. Ha qualcosa a che fare con i siti sociali
Il "design sociale" è diverso dal fare design per il singolo individuo. Bisogna far interagire le persone, dargli modo di seguirsi a vicenda. Bisogna usare una
sensibilità verso le funzioni sociali, piuttosto che verso le singole esigenze.
6. Utilizza una shadow app
È importante avere una
dashboard per controllare "come va il sistema". Quanti utenti si sono iscritti, ma non hanno mai utilizzato il sistema? Quanti sono attivi, quanti passivi? Quanti hanno completato le loro informazioni? Ci sono molte altre metriche che si possono tenere sotto controllo. Questo è più facile dei log e più semplice dei test con gli utenti. Soprattutto,
tutto il team fa riferimento a queste metriche nel valutare il lavoro complessivo.
7. È cruciale il ruolo di sviluppatore-designer
Credo che Rashmi abbia suggerito il fatto di utilizzare degli sviluppatori che abbiano anche una
sensibilità al design. Questa cosa è molto importante, poichè consente di avere un design grezzo che è comunque accettabile. Un messaggio agli sviluppatori: cercate di aumentare la vostra sensibilità al design.
8. Non investire troppo in visual design
Lascia che gli utenti personalizzino il loro spazio. Il look grezzo va bene, anche perchè lascia agli utenti un margine di personalizzazione. Se pensate a come vengono personalizzati i temi dei blog, i menù laterali, ecc, capite quello che significa. Ricordo che nei blog di giovani.it, come per myspace, gli utenti cercavano sempre di distinguere il loro spazio da quello degli altri. Specialmente i giovani hanno molto
bisogno di distinguersi dagli altri.
9. Presta attenzione alla semplicità tecnica
Credo che la semplicità tecnica sia una regola zen. I sistemi devono essere a prova di newbie. Secondo me,
il massimo della complicatezza deve essere il copia&incolla.
10. Rendi l'applicazione più veloce
Non si parla solo di velocità dell'applicazione. Rendi veloce la registrazione, il primo utilizzo del sistema. Rendi veloci i passaggi di configurazione, snellisci le procedure quanto puoi.
Refactoring di usabilità, per velocizzare l'utilizzo del sistema.
Conclusioni
Credo che questa esperienza sia importante per tutti noi che spesso ci troviamo a sviluppare applicazioni web sociali. E siamo quindi di fronte anche ad una approccio diverso dalle classiche metodologie di progettazione. Non si parla di utente ma di utenti al plurale.
Non si progettano solo interazioni col sistema, ma interazioni tra utenti.