Scusate, ma mentre faccio le faccende di casa (eh, noi freelance tuttofare) mi ha preso questo hype politico.
Interessante teoria. Di parte, ovviamente. Ma la matematica non è un'opinione, si dice.
Dunque facciamo parlare i numeri: partecipanti al voto erano 319 senatori cioè i 313 ordinari (perchè Rossi e Turigliatto non hanno partecipato) + 6 senatori a vita (Scalfaro era malato ed assente). Quindi il quorum per approvare la mozione di D’Alema era 160 voti favorevoli. Però sono stati solo 158, cioè due meno del necessario. Facile ed automatico dire “cavolo, proprio i due voti di quei due dissidenti!”
Sennonchè, e torna a parlare la matematica, se i due avessero partecipato al voto i votanti sarebbero stati 321 anzichè 319 e il nuovo quorum sarebbe salito a 321 diviso due, cioè 161. Ma i voti sarebbero stati solo 158 + 2 cioè 160.
Quindi, tanto per amor di verità, sembra proprio impossibile dire che Turigliatto e Rossi hanno fatto cadere il governo.
Non sono un esperto, ma il ragionamento lascia pochi dubbi.
In rete trovo anche un'
analisi sulla strategia di D'Alema, che ognuno può piacevolmente confrontare con la sua mozione sulla politica estera, che ha portato alla caduta del governo. D'altronde la strategia è
ammessa dallo stesso D'Alema.
Quindi, la
risposta è: D'Alema, sempre lui.
Può piacere o meno, ma questo è quello che
abbiamo ci meritiamo, baby.