Monday, November 19. 2007
Friday, October 19. 2007
Ho deciso di raccogliere un po' di pensieri in preparazione alla mia presentazione di Trento su SEO & IA. Da oggi alcuni post saranno espressamente sul tema SEO & IA.
Scarabocchiando su un foglio, mi è venuta fuori questa, che è un buon punto di partenza, almeno credo.
Tra utente e motore di ricerca, c'è una forte componente che chiamiamo SEM (search engine marketing). Questa non è da intendersi in senso stretto (leggasi "advertising"), ma è piuttosto un misto tra il posizionamento nella SERP (pagina dei risultati) e la scelta degli elementi caratterizzanti dei risultati (titolo, descrizione, parole chiave, ecc).
Per non complicare le cose, non considererò l'usabilità dei motori di ricerca, tema sul quale esiste un'ampia bibliografia in rete, dato che sono ormai interfacce consolidate.
Tra utente e sito, c'è ovviamente di mezzo l'esperienza utente e l'architettura delle informazioni. Mentre, tra sito e motore, c'è di mezzo la pratica dell'ottimizzazione per i motori, in arte SEO.
Ora, quello che cerco di capire è cosa lega tutte queste cose. E siccome ne sai più di me, perchè non mi dai una mano? Esiste qualcosa in mezzo? Cosa tiene unite tutte queste cose?
Monday, October 15. 2007
Il comitato scientifico dell' Italian IA Summit ha accettato la mia proposta e quindi a Trento parlerò di SEO e IA, ovvero come far navigare gli utenti provenienti dai motori di ricerca.
È una doppia sfida per me, perchè su questo tema c'è pochissima "letteratura" in rete. E perchè ai miei clienti dico spesso: che succede quando gli utenti arrivano nel tuo sito, magari grazie ad una campagna marketing sui motori? Ecco, è di questo momento topico che parlerò.
Se non ti sei ancora iscritto al summit italiano di architettura dell'informazione, corri a farlo subito!
Update: tanto per far salire l'attesa, segnalo che Stefano parlerà di come progettare IA con personaggi e scenari.
Thursday, July 26. 2007
Segnalo questo recente articolo apparso su Boxes and Arrows: Practical plans for Accessible Architectures, dove si parla di come l'accessibilità debba essere considerata al momento della realizzazione dei wireframe, mentre si lavora sull'architettura della navigazione.
Da tempo il wireframe è considerato il punto centrale della progettazione di un sito. In effetti, questo articolo conferma che nel wireframe possono devono confluire una serie di informazioni anche tecniche e di supporto ad altre attività (per esempio informazioni SEO, semantiche, ecc).
(esempio di wireframe dal sito Boxes and Arrows)
In pratica il wireframe fissa direttamente la struttura semantica della pagina. A questo punto, aggiungerei che al wireframe dovrebbero contribuire non solo esperti di architettura delle informazioni e designer, ma anche sviluppatori, esperti di accessibilità e SEO.
Tuesday, May 8. 2007
Segnalo anch'io The definitive guide to semantic markup (via Fulciniti@html.it), ottima reference per i professionisti dell'ottimizzazione dei blog.
L'autore è un grande esperto di ottimizzazione per Wordpress: ha sviluppato il tema Cutline che ha portato il suo blog ad un incremento del traffico sul proprio blog di ben 5 volte, grazie alle ottimizzazioni SEO.
Una delle cose interessanti è che c'è molta attenzione alla semantica per l'ottimizzazione nei motori di ricerca. Soprattutto, consolida ulteriormente l'idea che il titolo è la cosa più importante in termini SEO e deve essere impostato e valutato attentamente.
Certo, queste ottimizzazioni sono rivolte principalmente a blog professionali, ma sono utili anche per noi comuni mortali.
Detto questo, aggiungo la verifica semantica e l'ottimizzazione per i motori di ricerca ai consigli per il setup di un nuovo blog. Anzi, quasi quasi sposto tutto nel wiki...
Wednesday, December 6. 2006
Tempo fa ragionavo ad alta voce sulla possibile convergenza tra IA e SEO.
Un post di SeoTopic dimostra come le due cose si stanno pericolosamente avvicinando. Da parte del SEO c'è l'esigenza di aumentare le performance dei siti nei motori di ricerca, ma la struttura del sito è di competenza dell'architetto delle informazioni.
Nel caso particolare proposto (pagine hub di richiamo per redistribuire il pagerank) dico che probabilmente un sito ben fatto ha una struttura ad albero poco profondo e molto linkato. Come dire, se il sito è fatto bene dal punto di vista dell'architettura delle informazioni, non dovrebbero servire le pagine hub.
Da un altro punto di vista, è utile sapere che le pagine hub aiutano la rediostribuzione del pagerank: un motivo in più per usarle, caro architetto.
Wednesday, May 31. 2006
Mi si è accesa la lampadina, colpa del Quintarelli che mi trascina in chattate notturne più grandi di noi.
A me pare che IA si occupi un po' troppo solo del sito, a partire dall'homepage, e non si ponga molto il problema della provenienza degli utenti. Un utente che arriva dai motori non arriva necessariamente nella homepage del sito, ma ad una pagina secondaria. Se non ha trovato quello che cercava e se non trova qualche link che lo avvicina al suo obiettivo, l'utente torna indietro col tasto back.
Le foglie di contenuto, ma anche le pagine intermedie di un sito dovrebbero essere curate come l'homepage, perchè l'utilizzo dei motori di ricerca che viene fatto oggi porta l'utente ad una qualsiasi parte del sito. Questo accade perchè spesso le parole chiave meglio indicizzate si trovano nelle pagine secondarie e non nella homepage.
Insomma, la mia percezione è che andiamo verso (ci siamo già) un web in cui l'homepage non è la pagina che viene visitata da tutti, nemmeno quella che viene visitata più spesso. Gli utenti arrivano dai motori direttamente al contenuto. Da qui si aspettano di proseguire la navigazione.
Questa visione, che chiamo legge di Google, significa che SEO e IA sono oggi due sfere di competenza che si sfiorano e che non possono essere trascurate da chi realizza siti web.
|