Friday, January 4. 2008
Non so te, ma per me il 2007 è stato un'anno intenso. Ho fatto un sacco di cose e alla fine ero molto stanco. Per questo ho scritto poco negli ultimi tempi, poi ho chiuso i battenti e sono stato in Friuli. Infine, rieccomi a Roma, dopo alcuni giorni di terme in Slovenia (*).
Comunque, si parlava di bilanci.
Durante quest'anno ho lavorato per diverse aziende, fatto molte esperienze, alcune buone, altre da ricordare. Nulla da dimenticare, perchè gli errori servono, sono preziosissimi.
Sono anche stato all'estero a fare formazione e ho co-organizzato l'IA Summit a Trento. Per me è stata una grandissima soddisfazione, anche se molti in Italia snobbano questi temi. D'altronde se siamo un paese in ritardo, lo dobbiamo anche molto al nostro snobismo.
Comunque, il 2007 ha rappresentato per me il ritorno dal freelancing al lavoro in team. E il 2008 vedrà il consolidamento di questo mio lavoro, in una nuova dimensione imprenditoriale (anche se non capisco ancora dove troverò il coraggio di farlo veramente).
Per il resto, per quanto possibile, cercherò di scrivere un po' più spesso, che di cose da dire ne avrei tante. Ma forse è meglio così, forse bisogna far decantare i pensieri -un po' come il vino- perchè diventino più buoni.
Buon anno!
(*) Peraltro, passare il confine italo-sloveno senza controlli è stata una discreta emozione. La Slovenia è sempre bellissima, Lubiana è uno schianto. Se non ci sei mai stato, dovresti. Maribor me la ricordavo poco, mi è parsa una città molto bella. L'ultimo dell'anno abbiamo festeggiato ballando una polka in piazza, in mezzo ai giovani. Che erano più dei vecchi, a ballare, una cosa d'altri tempi e moderna assieme.
Ma la cosa che più mi ha colpito sono stati i giovani alle terme. Non c'era un cellulare, tutti a parlare tra loro, educatamente. Come dire, un'altra dimostrazione che siamo un paese "drogato". E che l'unica nostra speranza ormai si chiama Europa.
Wednesday, October 17. 2007
Secondo il sondaggio di A list apart (a cui anch'io ho partecipato), nel mondo del web design sono gli architetti dell'informazione quelli che hanno la percentuale più alta di salari oltre 100.000 dollari l'anno.
Ovviamente nel mondo, non in Italia, si badi bene. Però direi che è comunque un buon motivo per venire all' IA summit, non credi?
Wednesday, September 19. 2007
Sto cercando un web designer a Roma, che sappia usare bene XHTML/CSS. L'idea è di iniziare a collaborare su alcuni progetti che stanno partendo.
La persona che cerco è uno che sappia visualizzare, disporre gli oggetti, disegnare con efficacia (possibilmente anche a mano libera!), tenendo sempre presente l'effetto finale su web.
Aggiungo qualche frase random che fa capire il tipo di design che mi piace:
- less is more
- successful design is invisible
- A designer knows he has achieved perfection not when there is nothing left to add, but when there is nothing left to take away
Se pensi di avere qualcuna di queste caratteristiche, fatti sentire. Lascia un commento, oppure via mail o skype, i contatti sono in alto a destra.
Tuesday, April 24. 2007
Quello che non capisco dell'Italia, è perchè continuiamo a cercare dei tuttofare, mentre nel resto del mondo si cercano figure specializzate.
Certo, per il mio ambito non c'è molta speranza, ma penso anche alla marea di aziende che cercano "sistemisti/programmatori php/html/css/js/ecc".
Credo che forse le aziende abbiano difficoltà a scegliere le professionalità, a capire quello che serve. Soprattutto, preferiscono assumere una persona che fa un po' di tutto, perchè assumere 3 persone in Italia costa tanto troppo.
Ma vale anche il contrario. Ho conosciuto molti sviluppatori che sono anche esperti di accessibilità, grafica, html/css, indicizzazione sui motori e usabilità.
Il risultato, secondo me, è che le aziende lavorano male e non emergono molte professionalità skillate. In entrambi i casi la qualità media si abbassa, inevitabilmente.
Dei compensi, poi, ne parliamo un'altra volta.
Friday, April 20. 2007
Oggi ho fatto l' installazione e il setup di un nuovo blog e mi sono tenuto traccia delle cose che ho pensato e fatto. Considerato che è stato un esperimento e che alcune cose è difficile descriverle, credo che questo post sarà una specie di work in progress. Con il tuo aiuto, se vuoi, nei commenti.
Strategia
Per prima cosa, quando si vuole aprire un nuovo blog, consiglio di leggere alcuni piccoli consigli strategici. In pratica, si dice, considera bene 3 cose:
- la piattaforma che scegli: se scegli un servizio, verifica che sia possibile esportare tutti i tuoi dati, un giorno potrebbe servirti
- misurazione costante del blog: accessi al sito e posizionamento sui motori di ricerca
- individuare obiettivi del blog eaudience di riferimento: cosa vuoi ottenere dal blog? a chi ti rivolgi?
Comunicazione e informazioni
Velocemente alcune cose su cui ho ragionato:
- titolo e descrizione del blog
- meta informazioni e keywords
- alcune pagine statiche di descrizione (chi siamo, cosa facciamo, ecc)
- definizione del blogroll
- categorie dei post
- definizione del copyright
- politiche moderazione commenti (può servire per business blog)
Setup tecnico (software custom)
- installazione base
- url rewriting (se non è abilitato di default)
- installazione plugin + configurazione
- setup feedburner + configurazione feed rss (redirect 302, autodiscovery)
- setup google analytics + installazione js GA
- layout: scelta layout di base + togliere le cose inutili + test di utilizzo (iterare svariate volte)
- documentazione dei plugin e file modificati, configurazioni, ecc
- configurazione filtri e politiche antispam
- impostazione del backup (!)
Credo che, benchè sia una lista limitata e veloce (in fondo non si tratta di un blog professionale), può essere utile come traccia per chi si appresta ad affrontare questo lavoro.
Molto poi dipende dagli obiettivi e dalla strategia, nonchè dall'esperienza.
Monday, April 2. 2007
Grazie al link del post precedente, scopro anche questo Collaborative game manifesto for software development:
Lo sviluppo software è una serie di giochi cooperativi di invenzione e comunicazione, con risorse limitate e finalizzati ad un obiettivo. L'obiettivo primario di ogni gioco è la produzione e la consegna di un sistema software; ciò che rimane alla fine del gioco è un insieme di note, utilizzabili per assistere i giocatori del gioco successivo. Le persone utilizzano note e appunti per ricordare, trarre indicazioni e comunicare tra loro, allo scopo di passare alla mossa successiva del gioco. Il gioco successivo è la variazione del sistema, oppure la creazione di un sistema contiguo. Ogni gioco ha quindi come obiettivo secondario quello di conseguire una posizione vantaggiosa per il gioco successivo. Poiché ogni gioco si svolge a risorse limitate, l'obiettivo primario e quello secondario competono tra loro per le risorse disponibili.
Utile, in generale, anche per altri tipi di progetti. Deliverables è la parola chiave del gioco. Come strumenti, vedo bene il wiki. Prima o poi dovrei provare a impostarlo in questo modo.
Questa cosa del gioco, poi, viene fuori spesso ultimamente. Ne parlano continuamente gli anglofoni quando si tratta di fare focus group o altre ammucchiate lavorative.
Se ci penso, durante un recente card sorting estenuante mi sono ritrovato a dire ai partecipanti che dovevano pensare che era un gioco, cercare di pensarlo come uno svago dal loro solito tran-tran quotidiano. E ha funzionato, nonstante lo stress.
Lavorare giocando, lavorare divertendosi. Proviamoci tutti un pochino, dai.
Thursday, March 29. 2007
Ci pensavo da parecchio tempo, ma come al solito Mauro mi precede, parlando del rapporto tra web agency e clienti:
[...] chi continua a trattare il web come uno strumento puramente tecnologico in luogo di un ambiente di comunicazione rimarrà sempre ai margini del mercato (o cambierà mestiere)
Sono d'accordo, anche perchè credo che ormai il software stia diventando una comodity, soft-widget da copiaincollare.
Per questo stanno nascendo (ce ne sono già) delle aziende che si occupano di "mettere assieme" i pezzi che servono per un progetto web. Queste aziende agiscono a metà tra clienti e fornitori tecnologici e mettono assieme figure professionali che prima facevano parte di mondi diversi.
Nella mia idea sono composte da meta-tecnici e meta-umanisti, perchè il web è una vera convergenza tra tecnologia e comunicazione.
Questo è il percorso che ho iniziato da qualche tempo. Se ti va di farne parte, fammi un fischio che ne parliamo.
Thursday, February 22. 2007
Da oggi lavoro a casa, avendo installato il mio nuovo ufficietto. Il miracolo (adsl a parte) è stato compiuto dal routerino DrayTek arrivato ieri, che mi ha consentito di attaccare il cordless analogico e di wrapparlo su un numero VoIP, gratuito, fornito da Skypho. La configurazione non è ancora completa, manca solo il fax.
Prima o poi vi descrivo tutto meglio, prima però devo riparare la digitale che si è rotta (schermo nero...).
Ringrazio jTheo per i consigli iniziali sul router. Ringrazio anche Mike, che mi ha -al solito- consigliato passo passo.
Proprio con Michele, ieri sera, ragionavamo sul fatto che oggi un router di fascia media consente di realizzare praticamente un ufficio mobile a basso costo. Se ti sposti, basta una nuova adsl e si ripristina tutto in un attimo. Tempi di attivazione adsl a parte.
Tuesday, January 23. 2007
Ora, io nella sostanza gestisco progetti web. Faccio project management, che in italia ha un suo senso allargato, per cui ti occupi un po' di tutto.
In pratica, il cliente viene da me e mi dice "vorrei fare un sito o servizio web tipo così cosà" e io gli creo il progetto, analizzo, architetto e disegno, seguo lo sviluppo, gestisco i fornitori...
Eccoci al punto. Quando arrivo a dover cercare i fornitori, tutti la stessa formuletta: "costa X kmila euro, più la tua commissione, ovviamente".
Ma io non voglio una commissione! Non prendo tangenti, non mi interessa. Lo trovo allucinante, prima ancora che scorretto verso il mio cliente. Vengo pagato il giusto per il mio lavoro, che è già una intermediazione.
Mi dicono che sono uno dei pochi che pensa (e agisce) così.
E tu invece?
Thursday, November 30. 2006
Domani parto per Torino, lunedì a Milano, martedì di nuovo a Roma. Ennesimo tour de force, mercoledì consegna della prima fase di un progetto.
Fino a Natale ho una serie di deadlines strettisssssime. Quattro weekend calcolati: poco climbing, 2 matrimoni di cui uno a Cortina (si, hai letto bene). Poi relax in famiglia e il 27 di nuovo a Roma.
E come tutti i piani, ci sarà qualche imprevisto nascosto ad allietarmi l'esistenza.
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