James Robertson ha
illustrato brevemente l'esperienza con i blog interni alla sua
azienda.
Questi erano gli obiettivi:
- repository di tutte le proposte commerciali, in modo che ognuno sappia cosa "bolle in pentola"
- aggiornamenti sui progetti in corso
- nuove idee e suggerimenti che vengono in mente
- aggiornamenti sullo sviluppo del business, compresi report finanziari mensili
- messaggi interni e richieste di aiuto
L'esperienza di Step Two è riassunta nelle seguenti considerazioni:
- i blog interni sono un sistema per aumentare la consapevolezza dell'azienda, prima ancora che la "conoscenza"
- quando si ha una vaga idea di aver letto qualcosa sui blog interni, si può facilmente ricercare
- il risultato della ricerca porta immediatamente a chattare con l'autore del post
- in caso di assenza dall'ufficio, ci si tiene facilmente informati di quello che succede
- è molto efficente per contattare tutto lo staff, più che floodare tutti con email (che magari non vengono lette sempre, ndb)
Mi viene da pensare che il primo vantaggio dei blog interni ad un'azienda sia di
collezionare tutte le informazioni interessanti in una repository-blog. Prima queste informazioni venivano scambiate via mail tra un sottoinsieme del personale dell'azienda (in pratica andavano perse), mentre ora sono reperibili da tutti.
Certo, mi piacerebbe sapere di altre esperienze (magari italiane) con i blog aziendali.