Carmelo Lopapa, giornalista di Repubblica, lo chiama
sudoku della fiducia. A leggere il
suo articolo, a me pare che siano tutti un po' skizzati. Cose tipo:
Già, De Gregorio. Nell'arco della giornata si è potuto registrare il suo "se Prodi dovesse rappresentare un governo di transizione, può avere la fiducia" delle 10,33 e il successivo: "Fiducia a Prodi? Non ci sono i numeri e il mio sarebbe un sacrificio solitario" delle 13,41. Autosmentita che è stata sufficiente a far comprendere dentro la maggioranza che la pratica De Gregorio era davvero persa alla causa.
Non manca il capo degli illusionisti:
Cossiga, che in un primo momento aveva negato la fiducia, ieri ammiccava: "Non ho ancora deciso se voterò il risuscitato governo di centrosinistra, ma sarebbe un ostacolo la permanenza alla Farnesina dell'amico D'Alema".
Fantastica l'antitesi
ostacolo/amico, che rende infinito il numero delle interpretazioni. E di seguito:
I Ds, ad ogni modo, in queste ore lo corteggiano (Cossiga, ndb). Come stanno facendo Mastella e i suoi con Giulio Andreotti, dopo l'astensione a sorpresa di mercoledì al Senato. Ormai fuori da qualsiasi possibile previsione il senatore a vita Pininfarina.
Almeno lui può permetterselo, non avendo nessun conto aperto con gli elettori.
La morale, caro mio, è che
a noi comuni mortali non è dato sapere cosa sta accadendo. Per fortuna.