Tuesday, June 5. 2007
Gabriele ha uno spunto interessante su Google che di recente ha acquisito FeedBurner e Panoramio. Anch'io spesso mi chiedo cosa comporterà questo accentramento di potere nelle mani di Google. Ma andiamo per punti, sinteticamente, come è solito fare il sottoscritto
The Big G
Google ha un merito, quello di avere sdoganato molti servizi web (motori di ricerca, feed e feed reader, statistiche web, web mail, calendario, pubblicità, video, ecc). Ha fatto in modo che questi servizi fossero facili da usare e alla portata di tutti. Ma questi servizi, seppur centralizzati, sono solo una parte di tutti i servizi web. Anche se vengono utilizzati da moltissime persone, quello che rimane -la lunga coda- sono una miriade di servizi web che sarà difficile standardizzare e che vengono utilizzati da infinite nicchie di persone. E ce ne saranno sempre di più, di piccole nicchie che utilizzeranno piccoli servizi web.
Localizzazione
Per quanto Google e gli altri grossi competitor possano scalare, difficilmente riusciranno a sviluppare servizi localizzati all'altezza di chi conosce il territorio, le esigenze locali, ecc. I servizi localizzati non sono per niente sicuro che sarà sempre qualcuno di grosso a farli. Non tutti perlomeno, perchè molti non sono facili da standardizzare. Forse è più semplice mettere a disposizione la piattaforma (mappe, adsense, ecc), piuttosto che andare troppo in profondità.
Personalizzazione
Noi che lavoriamo nel web viviamo in un mondo ovattato. La maggior parte degli italiani non conosce internet, perlomeno come la conosciamo noi. La maggior parte delle aziende italiane -nel migliore dei casi- ha le intranet fatte con SAP o java o cos'altro so io. Pensare di passare di colpo ai servizi online è una pazzia. Ci vorranno anni, perlomeno in Italia. Inoltre, le aziende hanno sempre più bisogno di servizi personalizzati e customizzati sulle loro esigenze. Anche questi servizi, è difficile che siano sempre i grossi a farli.
Nicchie, nicchie e ancora nicchie
Continuo a pensare che esistano nicchie di persone, piccole community, che hanno in comune delle passioni, che sono localizzate, personalizzate, difficili da ingabbiare, ecc. Si ritrovano nei forum, nelle mailing list, nei gruppi di google (si certo), ma anche in quelli di yahoo e myspace, come in molte piccole community locali. Si infilano tra blog e siti di nicchia, si perdono tra chat, instant messanger e infinito numero di mail.
Semplicemente perchè hanno bisogno di ritrovarsi e di parlare di alcune cose, di condividerne altre, senza dover per forza utilizzare flickr, delicious o altro.
Con il passare del tempo, gli strumenti web diventano più semplici, alla portata di molti, se non di tutti. E con questo, nasceranno nuovi servizi che si differenzieranno dai giganti, magari anche solo di poco. E verranno usati dalle moltitudini di nicchie che popolano il web.
Sì, probabilmente mi sbaglio, ma ultimamente ho letto / sto leggendo anch'io, tra gli altri, Small is the new big di Seth Godin, The Long Tail di Anderson, ecc ecc. Per cui sono ottimista, oltre che un sognatore incallito...
Wednesday, December 6. 2006
A farsi comprare da ggooooogle. Pazzi quelli di Dreamhost, però mica tanto.
Anche perchè, a parte forse Blogger, Google non ha mai comprato un servizio di hosting.
Monday, October 23. 2006
Smanettando con Google Analytics, sono venuto a conoscenza dei seguenti interessanti trucchetti.
Grazie alla funzionalità urchinTracker si possono eseguire tracciamenti su pressochè tutte le operazioni generate da eventi (click, rollover, ecc).
Per esempio si possono tracciare facilmente i link in uscita, inserendo il seguente codice all'interno dei nostri tag html dei link:
onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/XXX');"
Al posto di XXX possiamo mettere un nome che contraddistingue il link. Ad esempio:
<a href="http://www.example.com" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/example');"> Example</a>
In questo modo, ovviamente, si possono anche tracciare click generati da banner: basta inserire il codice dentro il link all'immagine.
Nelle statistiche, basterà consultare le statistiche dei contenuti della sezione /outbound.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è se queste pagine vengano o meno conteggiate come pagine viste del sito stesso, ma non ho trovato nulla su questo nella documentazione.
Altre operazioni che si possono fare:
- tracciare download di file
- tracciare inbound links (es: campagne banner, email e newsletter, ecc)
- monitorare eventi javascript
- monitorare eventi Flash
Per altre chicche sull'argomento, c'è chi ha già scritto molto e c'è anche il blog di GA.
Friday, July 14. 2006
Mi sono guardato le risorse per sviluppatori messe a disposizione da Yahoo e Google, rispettivamente Yahoo Develper Network e Google Code.
Devo dire che a naso preferisco l'approccio di Yahoo, molto più aperto alla condivisione e al rilascio di informazioni, oltre che di codice. In sostanza, Yahoo fornisce anche molte indicazioni per lo sviluppo, oltre a fornire i tool.
Entrambe le aziende hanno rilasciato la loro libreria javascript ( Yahoo UI Library e Google Web Toolkit) che permette di dare un pizzico di Ajax alle applicazioni web (widgets, sliders, drag and drop, ecc), oltre alle classiche funzionalità (manù vari, gestione css, xml-rpc, ecc).
Una cosa interessante che ha rilasciato solo Yahoo, sono i design patterns. Anche se ancora incompleti, si tratta di una serie di soluzioni a problemi comuni nella costruzione di siti: menù di navigazione, funzionamento delle pagine di login, informazioni all'utente, ecc.
Yahoo analizza il problema e spiega la propria soluzione consigliata. Utilissimo per chi sviluppa servizi web e necessita di un aiuto per decidere il funzionamento migliore.
Devo anche dire che Yahoo nel tempo ha rilasciato una lista di web services (Flickr, Delicious, Maps, Financial, Jobs, Traffic, Wether, ecc) molto più succosa di quella di Google, per ovvii motivi. Purtroppo però molti dei servizi (financial, jobs, weather, ecc) non sono disponibili localizzati in italiano, il che rende più difficile realizzare in Italia applicazioni legate a servizi esterni, come hanno fatto i ragazzi di due spaghi (utilizzando le API di Google Maps).
Wednesday, June 7. 2006
Dopo mesi che ne ho fatto richiesta, mi è finalmente arrivato il codice di invito per Google Analytics. Ho subito inserito il javascript e nelle prossime ore attendo di vedere i primi risultati e di confrontarli con quelli di StatCounter (poi tolgo il codice di StatCounter, promesso).
Dopodichè vorrei confrontarli anche con le analisi dei log del web server, ma ho scoperto che la coda dei log di Dreamhost è di soli 5 giorni e purtroppo non ho ancora correttamente configurato webalizer. Adesso provo a chiedere se li hanno ancora da qualche parte. Mi rimangono sempre le stats di default...
Thursday, May 11. 2006
È una droga. Consente di vedere il trend delle ricerche effettuate dagli utenti, confrontando max 5 termini ricercati. Tiziano ha già pubblicato alcuni confronti tra wordpress e movabletype, i principali messanger e altri.
Nel mio piccolo ho provato a fare un raffronto dei più noti cms opensource (ez publish è irrisorio, per cui l'ho escluso).
Credo alfine che Google Trends diventerà uno standard per confrontare la popolarità delle aziende e dei prodotti. Defined tags for this entry: google
Thursday, March 9. 2006
Google acquista Writely. Ne resterà soltanto una. Defined tags for this entry: google
Friday, February 3. 2006
Google ha pubblicato un report che analizza qualche miliardo di pagine web. Molto interessante per chi si occupa di microformati e web semantico. (via Microformats)
Wednesday, February 1. 2006
Stavolta mi pavoneggio di essere stato un precursore. Ne parla Repubblica, su anticipazioni del Financial Times e di Mark Shuttleworth, il creatore di Ubuntu.
Nelle ultime ore arriva la conferma di Chris Dibona, manager di Google che si occupa delle tecnologie opensource.
Linux sta facendo passi da gigante e sta dimostrando che le distribuzioni linux desktop -se fatte seriamente- possono arrivare a competere con Windows.
E attenzione che gli sviluppatori sono molto più esigenti di un utente normale: stabilità, interoperabilità, integrazione con strumenti di sviluppo, ecc ecc. Qualche amico americano potrebbe dirci cosa ne pensa, no?
Tuesday, January 3. 2006
Ieri sera ho aiutato un amico a sistemare le stats di Google sul proprio blog. Sia MT che altri software utilizzano infatti un popup per i commenti e, se i commenti sono su un altro dominio, le visite ai commenti non vengono conteggiate nelle statistiche del proprio blog.
Analizzando il javascript messo a disposizione da Google, ovvero il codice di Urchin, ho visto che non esiste nessuna funzione js che consenta un'integrazione, così ho pensato al seguente "hack".
Disclaimer
L'autore non è responsabile dell'utilizzo del seguente codice nel vostro sito. Ogni utilizzo del codice è a vostro rischio e pericolo.
Nel footer della pagina, dove c'è il codice delle stats di Google, basta inserire questo codice:
<script type="text/javascript">
function __utmLinkUrl(l) {
if (!_ulink) return;
var p,k,a="-",b="-",c="-",z="-",v="-";
var dc=_ubd.cookie;
if (l && l!="") {
if (dc) {
a=escape(_uGC(dc,"__utma="+_udh,";"));
b=escape(_uGC(dc,"__utmb="+_udh,";"));
c=escape(_uGC(dc,"__utmc="+_udh,";"));
z=escape(_uGC(dc,"__utmz="+_udh,";"));
v=escape(_uGC(dc,"__utmv="+_udh,";"));
k=(_uHash(a+b+c+z+v)*1)+(_udh*1);
p="__utma="+a+"&__utmb="+b+"&__utmc=" + c+"&__utmz="+z+"&__utmv="+v+"&__utmk="+k;
}
if (p) {
if (l.indexOf("?")<=-1) { return l+"?"+p; }
else { return l+"&"+p; }
} else { return l; }
}
}
</script>
Inoltre, nei template di MT, nei link ai commenti bisogna sostituire il seguente codice:
<MTEntryIfAllowComments>
| <a href="javascript:OpenComments( __utmLinkUrl( '<$MTCGIPath$><$MTCommentScript$>?entry_id=<$MTEntryID$>'))"> Commenti [<$MTEntryCommentCount$>]</a>
</MTEntryIfAllowComments>
Ovviamente se Google cambia il codice del suo javascript questo hack potrebbe non funzionare più.
Quando ho un attimo scrivo una mail ai ragazzi di Google suggerendo di inserire anche questa funzionalità.
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