Mi ha colpito la frase di Paolo in un
commento al mio post precedente:
"Supporre che un sindaco sia lì a leggere il blog dei cittadini per quanto sia sperabile in futuro, è al momento una pia illusione o peggio un delirio di onnipotenza"
Tralasciando il delirio di onnipotenza dei blogger, mi interessa molto di più soffermarmi nella supposizione iniziale.
Io credo che anzichè leggere tutti i blog, un personaggio pubblico dovrebbe perlomeno leggere quelli che parlano di lui. È abbastanza facile, basta iscriversi a un paio di feed rss.
Oggi, sempre di più,
nessun personaggio pubblico può più permettersi di ignorare internet come mezzo comunicazione e confronto pubblico. Questo perchè il personaggio pubblico, per definizione:
1. deve informarsi su quello che l'arena pubblica della comunicazione dice di lui
2. deve comunicare e rispondere alle critiche
Piaccia o meno,
internet è una parte consistente dell'arena pubblica della comunicazione e lo sarà sempre di più nei prossimi anni.
Insomma, così come "perdono tempo" a leggere i giornali e a rispondere attraverso interviste e missive, i politici oggi devono sempre più essere aggiornati su "chi e come" parla di loro su internet.
Se poi sono dei politici illuminati, cercano anche di avere un confronto (noi le chiamiamo "conversazioni"), così come fanno i vari
Mastella,
Gentiloni, ecc, fino a piccoli politici locali.
Chi non capisce questo, fa un po' come lo struzzo, illudendosi che internet sia solo una moda passeggera, quando tutto sembra dimostrare che invece è la piattaforma comunicativa del futuro.