I ragazzi di Bora.la che stanno organizzando il MittelCamp a Trieste, mi hanno assicurato che due figure carismatiche saranno presenti all'evento: il "compagno di viaggio" Paolo Rumiz -inviato di Repubblica- e Jani Sever -uno dei giornalisti sloveni più importanti.
A Trieste, si dice, il confine non è mai esistito. Per noi è difficile comprenderlo, ma da quel po' che conosco la Venezia Giulia, credo di capire cosa significhi l'abbattimento definitivo del confine tra Italia e Slovenia.
Sarebbe bello partecipare a questo evento e farò il possibile per esserci. Sicuramente finiremo a parlar di confini e viaggi, magari bevendo un rosso. Refosco o Teràn, no fa diferenza.
Nicola ha messo online il video girato allo Zenacamp, una specie di talkshow improvvisato in cui facciamo a gara a chi la spara più grossa. Per quanto mi riguarda, mi sono dato parecchio da fare.
Tutto sommato a me pare sia venuta fuori una simpatica chiacchierata. Vero? Ovviamente, critiche e insulti saranno apprezzati, quanto prontamente censurati
Una delle discussioni più interessanti dello ZenaCamp è stata a cena, accanto ad Antonio Sofi e Federico Fasce (aka Kurai). Presenti anche Onino e Max "Dotcoma" Moruzzi, oltre a tutti gli altri che stavano intorno.
Mentre parlavo delle statistiche sui feed di Feedburner, dicevo che sui feed ho il doppio dei lettori giornalieri (circa 500) rispetto alle visite sul sito (circa 250, grazie anche all'impazzimento del google PR, ritornato inspiegabilmente a 4). La prima considerazione è quindi che ho un pubblico di lettori molto tecnologici.
Un'altra cosa interessante è che alcuni post vengono letti molto più di altri, anche se io li reputo ugualmente interessanti. Ho detto che secondo me ciò è dovuto al titolo dei post, che -specialmente nei post riflessivi- a volte non riporta le keywords importanti.
Poi, ad una mia osservazione su come facesse a fare la stupenda rassegna giornaliera su Apogeo, Kurai mi diceva che lui utilizza Google Reader in maniera "river of news". Ovvero: passa in rassegna tutti i post del giorno, uno dietro l'altro, come un fiume che scorre sullo schermo. Dice che adesso è anche facilitato dal fatto che basta dare un colpetto alla rotellina del mouse e la pagina scorre verso il basso senza più fermarsi, se non si clicca nuovamente sulla rotellina.
A questo punto ho avuto l'illuminazione. Da tempo è dimostrato che su internet l'utente non legge, bensì scansiona la pagina alla ricerca di qualcosa di interessante. Con l'avvento dei feed e quindi con l'aggiunta di molti contenuti nell'aggregatore, l'utente ha iniziato a scansionare i titoli, anzichè tutto il testo. Altro che pesca al salmone, qui siamo alla pesca della sarda dorata tra migliaia di sarde argentate.
Questo spiegerebbe perchè i lettori del mio feed hanno un'interazione con i post che contengono le giuste parole nei titolo (probabilmente sono fondamentali le prime 2-3 parole, come per le newsletter).
Morale: i titoli sono la cosa più importante di un post. E questo vale tanto per Google quanto per gli utenti, specie se continua ad allargarsi la base di utilizzatori dei feed rss.
Avendo latitato gli ultimi appuntamenti, non potevo mancare all'OpenCamp di Roma, dedicato all'openess (software, mentale, sociale).
Nel wiki manca ancora la lista degli interventi, ma credo comunque che sarà un evento interessante. Di idee ne ho tante, vediamo cosa riusciamo a tirar fuori.
Quella di Robin sembra la storia della mia vita in questo momento, fatte le debite proporzioni e con alcune differenze. Al MarCamp di Ancona, Robin ha spiegato il suo modello di business.
RomeCamp tra i termini più ricercati su Technorati è sicuramente un indice di successo, al di là delle critiche (linko l'unica seria imho, anche se non condivido l'opinione di Antonio).
A tal proposito, sottoscrivo il parere di Claudio:
Il barcamp è fatto da chi vi partecipa. Andare al barcamp da spettatore e poi lamentarsi di non essersi “divertito” non ha senso. Mi posso lamentare se vado in un posto ad ASCOLTARE (magari pagando) e non ASCOLTO niente di nuovo. Ma se PARTECIPO e non mi diverto, beh, la colpa è anche mia.
Per quanto mi riguarda, ero un po' sottotono per motivi miei e quindi mi spiace di non aver presentato niente e di aver partecipato poco. Ma a volte gli incontri che si fanno ad eventi del genere valgono da soli il fatto di andarci.
Insomma, sono contento di avervi visto, anche se ogni volta scopro che c'era qualcuno altro che avrei voluto conoscere...
Faccio i complimenti a Fabio per l'organizzazione, perchè comunque gestire tutto l'ambaradàn non è per niente semplice.
E, per ultimo, complimenti anche a Paolo, che ha fatto la presentazione più cool (a me non funzia, però...). Soprattutto perchè mi fa piacere averlo un po' spronato a partecipare a questi eventi. Paolo ha solo un difetto, ha sbagliato lavoro: doveva fare l'attore!
Di ritorno dal barcamp di Torino, molte cose le hanno già dette altri.
Comunque, a me il barcamp è piaciuto: anche se la sala grande non ha funzionato, anche se non ho conosciuto molti che poi ho scoperto erano presenti, anche se non ho seguito tutte le presentazioni che volevo, anche se il wireless era piantato, anche se non ho salutato tutti, anche se...
Mi è piaciuto soprattutto perchè ho potuto discutere e confrontarmi per 10 ore con la gente del web, traendo informazioni e stimoli per il mio lavoro. Mi è piaciuto anche perchè ho potuto conoscere chi leggo spesso, ma soprattutto conoscere gente nuova. Mi è piaciuto perchè ci siamo auto organizzati e abbiamo dato vita ad un evento informale davvero figo.
A chi si è fatto prendere da timidezza e non ha avuto il coraggio di avvicinare i soliti (blogger) noti, dico semplicemente che il mondo è fatto di idee e -soprattutto- ognuno deve (poter) dire la propria senza aver paura di dire una cazzata. Anzi, direi che lo spirito del barcamp è proprio questo.
Infine ringrazio Maurizio per l'ospitalità e l'ottima capacità organizzativa, la pazienza e la simpatia. Grazie anche a Vittorio che ci ha messo tutta l'energia che aveva. L'organizzazione è stata strepitosa, complimenti.
Ieri Maurizio mi ha aggiornato sul Barcamp di Torino, la prossima settimana: il posto è figo, ci sono molti argomenti di cui discutere e un sacco di gente interessante.
Ma a ben guardare nel wiki del Barcamp, mancano alcuni argomenti importanti del web odierno. Per esempio:
- podcast: mi aspettavo che Lele mi tenesse una presentazione su come si fa un podcast, come faccio per pubblicarlo nei siti di podcast (quali sono?), come faccio ad inserirlo nel mio blog, nei feed, ecc
- musica/video/p2p: non ne parla nessuno? possibile che non interessa a nessuno? siamo in controtendenza?
- architettura delle informazioni / user experience: magari potevamo proporre qualcosa, no?
Invece noto che ci sono 2-3 discussioni sulla partecipazione politica in rete, finalmente.
Oltre a queste cose, mi sarebbe piaciuto fare un panel sulla progettazione web, visto che ultimamente nel mio blog sono uscite interessanti discussioni, ma purtroppo le proposte di discussioni sono chiuse. Magari vediamo cosa si può fare una volta arrivati a Torino.
Ultima cosa, come ho già suggerito a Maurizio, secondo me:
- le presentazioni dovrebbero durare 5-10 minuti e lasciare ampio spazio alla discussione
- gli argomenti più corposi, con molti interessati, dovrebbero avere più tempo (non bastano 25 minuti, per dire)
Un consiglio per chi parla: non fate le classiche presentazioni fiume soporifere, cerchiamo di avere un po' di ritmo, di energia. Nel mio piccolo ci proverò anch'io (considerato l'argomento palloso...)
Per ora basta, ci si vede a Torino.
ps: Fullo forse tiene un talk su come eliminare il bbcode dai commenti
In breve: 34 anni, friulano, vivo a Roma, lavoro nel web come user experience consultant.
Nel tempo libero mi dedico alla fotografia e alla natura.
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