Duro ritorno alla realtà, dopo l'
esperienza di Amsterdam. Sono stato 15 ore al giorno a contatto con decine di persone che lavorano in un ambiente anglo-centrico e, quindi, sono
4-5 anni nel futuro rispetto a noi. Ovviamente le idee hanno iniziato a fluire fuori dalla mia testolina e ho avuto numerosi preziosi spunti per il mio lavoro.
Poi l'arrivo a Roma, il caldo, l'Italia, il mondo reale.
Peter (che ringrazio per aver gestito con infinita energia le cene e il giro dei pub) mi chiede se
"reality means nobody knows what UX is?". E la risposta ho paura che sia: si, qui in Italia pochi sanno cos'è UX. Aggiungerei che forse a pochi interessa sapere cos'è UX.
Provo a spiegare cosa intendo io per
User eXperience, altresì nota come UX.
Da quel che ho appreso per osmosi in questi giorni, dall'altra parte del mondo
non si parla più di contenuti. Certo, i contenuti continuano ad esistere ed essere una "merce di scambio" in termini di comunicazione, ma ormai
si parla continuamente e principalmente di utenti. Da cui il titolo del mio post, s'il vous plait.
Ma se a questo c'ero arrivato già da solo, la cosa veramente innovativa è un'altra. Oggi, si è passati dall'analizzare gli
obiettivi degli utenti, cioè quello che cercano nei siti che navigano, a invece considerare le
loro reali motivazioni, ovvero quello che vogliono o vorrebbero. È una piccola differenza, ma rivoluzionaria.
Faccio un esempio. Grazie all'analisi dei log, sappiamo tutto quello che fanno gli utenti nel nostro sito. Sappiamo che il 50% di loro legge la homepage e basta, oppure che il 5% lascia dei commenti ai nostri post. Ma non sappiamo nulla delle loro reali motivazioni. Non sappiamo, cioè,
perchè vengono nel nostro sito, quali siano le loro passioni, quali le loro motivazioni profonde.
Per assurdo, le motivazioni degli utenti sono quelle che ci potrebbero far capire
perchè molti utenti non non vengono nel nostro sito o non usano per niente i nostri servizi web.
Ecco, UX è una metodologia che cerca di dare una risposta a queste domande, realizzando dei servizi che partano dalle reali motivazioni dell'utente e integrando le esigenze business delle aziende. Il risultato è che
questi servizi funzionano, sia per le aziende che per gli utenti.
Molti di noi praticano user experience, a volte senza saperlo. Per me che, tra le altre cose, ho costruito una
community per milioni di giovani è sicuramente così.