Wednesday, December 19. 2007
Per i soliti appassionati (ma quest'anno saremo ancora di più), segnalo che è uscito da tempo il calendario del 6nations.
Si può sottoscriverlo su Google cliccando sull'iconcina apposita, oppure cliccando qua per scaricare in formato iCal. Io ho già impostato i reminder via sms/mail
ps: hai voglia di organizzare la trasferta al Millenium Stadium? oppure vieni a Roma a vedere qualche partita? let me know!
Update: i biglietti per il Flaminio sono già tutti finiti, a quanto pare, sia in ricevitoria, che alla Fedarazione... As usual, toccherà inventarsi qualcosa...
Saturday, March 17. 2007
Appurato che vincere a San Patrizio contro gli irlandesi (seppur al Flaminio) è paragonabile a una vittoria della nazionale di calcio americana contro l'Italia a Napoli il giorno di San Gennaro, beh, il sottoscritto ha deciso di correre il rischio. Esco di casa, direzione Flaminio. Voi mortali, invece, su La7 alle 14.30. E dopo tutti a piazza del Popolo.
Monday, March 12. 2007
In curva sud del Flaminio, sugli ultimi gradini, a sorseggiare birra e urlare per 80 minuti. Grazie all'amico che mi ha fatto un regalo inaspettato.
Indescrivibile. Prima vittoria italiana nel 6 Nazioni che vedo dal vivo. Scozia e Galles degli anni scorsi me le sono sciaguratamente perse, tutte le altre volte a prendere botte da orbi e complimentarsi con gli altri. Ma stavolta c'ero, al Flaminio.
Il Flaminio, uno stadio stupendo, sembra una nave colma di emigranti dello sport. Il Flaminio un po' freddino nel primo tempo, una bolgia dantesca nel secondo. All'inizio gli inni composti, poi i canti e i cori, infine gli urli. Il Flaminio con un vento in faccia a noi della curva sud, ma che sospinge un calcio e una volata da 60 metri. Il tifo del Flaminio, che mi vede in mezzo tra le due tifoserie, a gestire anche i rapporti con gli amici Gallesi. Il Flaminio, una coda continua: per entrare, per la birra e per il bagno, dove ci si scambiano opinioni rigorosamente in inglese.
Il Flaminio dove parli con tutti, sei amico di tutti. Il Flaminio dove passi gli ultimi minuti in piedi abbracciato agli altri, perchè non ce la fai più a stare seduto, ma non ti reggi nemmeno da solo. Sarà l'emozione, o la birra. L'ultima meta, in lontananza, la criniera di Mauro, l'ho visto, era lui che schiacciava in meta! Allora urli e salti come un matto, quasi a cadere di sotto.
E poi la difesa finale, sotto la curva sud del Flaminio. Mancano 15 secondi, lo vedo nel tabellone, con un calcio sarebbe pareggio. Invece sono 10 o forse 2, i secondi. Capitano gallese e arbitro inglese, parlano la stessa lingua senza capirsi. O forse è stato uno scherzo del Flaminio, un furbesco raggiro, tipico italiano. Non importa, a rugby conta tutto, si vince con tutto. Il giro di campo finale, al Flaminio, grazie ragazzi, una cosa infinita. Troncon e Parisse, per me i migliori. E Mauro Bergamasco, un fuoriclasse assoluto, planetario.
Non riesco più ad andarmene, vago attorno al Flaminio per un bel po' dopo la partita. Telefono agli amici, non mi capiscono, sono senza voce. Quando torno allo scooter, mi tolgo la giacca per rimettermi la felpa. I passanti gallesi, andandosene, sbirciano la maglia azzurra. Si avvicinano, mi salutano, mi battono sulla spalla, mi fanno i complimenti. Al Flaminio vincono tutti, anche noi abbiamo spinto in mischia.
Monday, February 26. 2007
(Troncon in meta con tutta la sua mischia. Da Ludo, a cui rubo anche l'aggettivo del titolo)
Per un minuto, ieri, la domenica sportiva ha dedicato la copertina alla storica prima vittoria fuoricasa dell'Italia nel 6 nazioni. Azzerati gli highlanders, a cui neghiamo la meta finale, coltello tra i denti.
Dicevo, la domenica sportiva. Si tenta di coinvolgere Scanavacca in discussioni penose ("tu che calci le punizioni dell'Italia, cosa ne pensi dei rigori sbagliati da Totti?"), senza però dedicare un vero e prorio servizio alla partita dell'Italia. Andava bene magari anche un commentino tecnico, invece delle solite cazzate dello sport diverso, il fair play che nel calcio non c'è, l'inno che cantano tutti, invece nel calcio, ecc ecc. Almeno, niente fino a quando mi sono addormentato sull'ennesima discussione inutile su Totti o Ronaldo, non ricordo più. Basta calcio, lasciamoli piangere.
Invece a me, di questo sabato incredibile, rimarranno indelebili:
- Mauro Bergamasco e i suoi 17 placcaggi! Gli ho visto gestire anche tre uomini in un colpo solo. Ne placca uno, sale sul secondo in mischia, placca il terzo che aveva preso la palla. Nel secondo tempo, gioca ala, ma continua a macinare placcaggi. Monumentale lui, con tutti i nostri avanti.
- Lo Cicero che ne placca due anche lui, e il secondo lo trascina fuori campo, perchè ha deciso che di qua non si passa.
- i 6 minuti iniziali che ci hanno portato a un parziale di 21-0 grazie a 3 intercetti. Il pub in delirio.
- Scanavacca, che stavolta non ha sbagliato nulla, e ha marcato 20 punti.
- capitan Bergamasco, lì in mezzo, a fare il lavoro sporco, assieme a Dallapè. Che non ha sbagliato niente, tranne quel buco lasciato a Paterson, una leggerezza dovuta allo sfinimento.
- il giro di campo di Castrogiovanni, col ginocchio slogato, ma il dolore non esiste
Ma è anche il sabato di Irlanda-Inghilterra, giocata nello stadio che vide l'inizio del Bloody Sunday. Presente il primo ministro irlandese, a far capire che è un giorno speciale. Gli irlandesi durante l'inno, bisonti che piangono come bambini. E poi cazzotti in mischia, da entrambe le parti, e l'arbitro che capisce e fa finta di niente, solo qualche pacca nella spalla "dai adesso basta, su". Una vittoria storica, per l'Irlanda, e tutto il pub era un applauso continuo.
E infine lui. Troncon uomo partita per la seconda volta di seguito. Troncon che spinge in mischia gli avanti, come in guerra, tutti in prima linea. Troncon una parola per ognuno. Troncon anche una carezza per il mediano di mischia scozzese e due parole che suonano "sorry, ma oggi vinciamo noi". Troncon che non sbaglia un passaggio. Troncon che insegue Bergamasco in meta, dopo 20 secondi. Troncon che negli ultimi minuti ha giocato senza i trequarti, abilmente ignorati. Troncon che ha deciso di andare in meta con la sua mischia. Troncon che alla fine gli infilano la palla sotto il braccio e lui si infila a schiacciare in meta, con tutta la mischia. Troncon che urla ai suoi, allo stadio, al cielo. Troncon, per me una cosa mai vista, forse roba de altri 'misferi. Troncon presidente del consiglio! Tuto Troncon! Grazie, Alessandro.
Friday, February 23. 2007
Purtroppo domani non sarò a Edimburgo (*). Ma ci sarò col cuore, a lottare anch'io contro i guerrieri scozzesi. Si, perchè gli scozzesi sono un popolo guerriero. L'ho capito quando ho sentito il loro inno al Flaminio, una cosa che ti ghiaccia le vene.
Intanto l'ultima volta, anche se non meritavamo di vincere (per quello ci vuole la meta, baby), abbiamo schiacciato gli inglesi nella loro metà campo per quasi tutto il tempo. Troncon uomo partita, è un chiaro giudizio degli esperti. Come dire: non hanno vinto, ma sono loro che hanno fatto la partita. D'altronde, abbiamo perso anche per colpa dei calci. E degli errori, as usual.
Bene. Domani torna Mauro, torna anche Masi trequarti centro. Confermato capitan-Troncòn mediano di mischia. Anche se Ludo non è daccordo, a me Troncon piace per come carica la mischia, per come alimenta l'adrenalina nei compagni. Certo mi piace anche la rapidità di Griffen, ma deve migliorare in esperienza, altrimenti è dura vincere con questi.
Morale, ci vediamo domani alle 16 al Finnegan's, appena fuori della metro Cavour a Roma. Non dite che non vi ho avvertito.
(*) il sottoscritto, assieme a un manipolo di valorosi, aveva pianificato di andarci, ma poi è saltato tutto...
Friday, February 2. 2007
Stavolta ci riproviamo in un campo da rugby. Torna Troncon, il mio idolo personale. Scanavacca al posto di Pez. Io gioco estremo, as usual, al Finnegan. Niente Flaminio, stavolta. Di solito quando non ci vado vinciamo
Thursday, March 9. 2006
Coach Berbizier chiama alle armi il pack azzurro per una vittoria in terra gallese. E ci ritroviamo già in clima di pre-partita.
Sabato, ore 14.30 su La7. Noi gladiatori romani ci vediamo al Finnegan, per una lotta all'ultima pinta!
ps: per voi novizi del rugby, per voi drogati di calcio con qualche speranza, segnalo il bel libro Il fango e l'orgoglio, per capire meglio questo bellissimo sport.
Monday, March 6. 2006
Questa non ci voleva, lui è il più forte placcatore di tutto il 6 Nazioni. Wooden spoon again?
Friday, February 3. 2006
 Salpo per Dublino, a vedere Irlanda-Italia per il torneo 6 Nazioni di rugby. Come ogni anno inizia il calvario!
Ricordo agli smemorati che, abbandonato il tutt'altro che vincente neozelandese Kirwan, quest'anno abbiamo un nuovo tecnico francese ( Berbizier), che ha già spiazzato tutti con qualche scelta tecnica un po' bizzarra (ma si sa come sono i francesi).
Lo Cicero in panchina e il "bocia" Nitoglia ala titolare. Ritorna titolare anche Marco Bergamasco. Richiamato Stoica nel ruolo di estremo (!), dopo 5 anni di assenza in azzurro. Mah. A sto punto conveniva richiamare anche Troncon, ma il mio giudizio è di parte. Siamo nella mani (tremolanti) del trecciolino (foto). E nei piedi di Pez...
Comunque i boys qua sono emozionati, quasi febbricitanti. Anzi, ho già qualche linea di febbre, per cui mi bombo di tachi-qualcosa e la guinness farà il resto. C'MON ITALY!!!
Monday, November 7. 2005
 Tommy ha acquistato i biglietti. A febbraio bevo finalmente una Guinness come si deve. È la mia prima volta, sono emozionat!
ps: mercoledì h 15 italia-tonga a Livorno.
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