Thursday, July 7. 2005Londra sotto attaccoTrackbacks
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Ero a Roma in biblioteca quando ho sentito delle bombe a Londra. Nessuno in giro sembrava sapere niente. Possibile che non avessero ricevuto un sms come me, e se sì non avessero detto/fatto niente? Del resto io stessa non ho detto niente, non so bene perchè. Per un po' mi sono seriamente domandata se continuare a studiare, se la mia voglia di uscire e raggiungere una televisione non fosse solo curiosità morbosa, in fondo che fretta c'era. Poi sono uscita, e fuori nessuno aveva fretta, nessuno sembrava sapere niente. Ho pensato quasi ad uno scherzo o che chi mi ha dato la notizia avesse esagerato. Nel Paese con più tv per abitante neanche una tv accesa in un bar. Sono passata davanti all'ambasciata inglese: solo qualche telecamera, sembrava normale routine. Sono andata nel caffè di un museo a pranzo: abbiamo dato la notizia ad un conoscente di un mio amico, e lui non ha fatto una piega.
Ora: non so se la mia in fondo è solo morbosa curiosità. A me viene da piangere, ma forse esagero. Però come si fa a non sentire l'urgenza di accendere una tv, di interrompere quello che si sta facendo? Come si fa semplicemente a dire, 1 minuto dopo la notizia, guardando le immagini in diretta: "e vabè, pensa ai bambini che muoiono in Africa"? Grazie ad Alberto e ad Enrico per le foto e le fonti di notizie, io non avrei saputo dove cercare. io devo continuare a lavorare, ma lo faccio a singhiozzo
è assurdo impossibile ignorare poi è veramente la prima volta che seguo una cosa del genere solo su internet, perchè non ho la tv in ufficio e devo dire che trovo un sacco di informazioni Add Comment
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