Pazzesco quello che sta succedendo a londra.

Già sui blog trapelano diverse notizie:
- è praticamente sicuro che si tratta di Al-Quaeda (via Syntag)
- qualcuno dice che probabilmente l’attacco è stato facilitato dal fatto che i servizi di sicurezza sono focalizzati sul G8 in Scozia (mah)
Fonti (via Climb to the stars):
- Wikipedia e WikiNews (beccatevi le foto!)
- foto su flickr
- link su del.icio.us
- of course… Google
Dirette istituzionali:
- BBC: radio streaming e sito
- repubblica.it
-> Right now (14:00) Technorati è down, peccato.
-> Anche Enrico partecipa alla diffusione mediatica della notizie.
E mentre Parigi e Berlino alzano il livello di sorveglianza, a Roma Benedetto XIV prega e pare sia stato rafforzato il controllo delle metropolitane! Va beh, speriamo controllino meglio di quanto fanno coi biglietti.
L’unica dichiarazione sensata (e poco rassicurante) è quella di Enzo Bianco, presidente del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza: “Colpisce, a una prima analisi, l’organizzazione di altissimo livello degli autori dell’attacco terroristico, che hanno posto in essere un’azione criminale drammaticamente efficace…” (fonte: la diretta di repubblica)
Traduzione: “ragazzi, questi non sono pivellini: se hanno fatto queste cose a Londra, non oso immaginare a Roma”
A rafforzare le affermazioni di Bianco, Andrew Marr, commentatore politico della BBC: “Da mesi ci si preparava ad un attacco su larga scala, di dimensioni simili all’11 settembre. Invece i terroristi hanno scelto una catena di attentati relativamente piccoli, accerchiando e bloccando il cuore della città e seminando altrettanto terrore di quanto ne avrebbero ottenuto con un’unica grande esplosione. Ovviamente, neppure il momento scelto è casuale, all’indomani dell’assegnazione delle Olimpiadi e mentre sia Blair sia il sindaco Livingstone sono assenti da Londra”.
Insomma, anche secondo lui si tratta di gente con una preparazione pazzesca, capace di gabbare gli 007 inglesi.
Con il senno di poi (via Joy Ito):
#joiito @ irc.freenode.net
antoin – there’s someone on the irish radio says there were warnings about bomb scares as early as 7am.
JoiIto – Can I quote that on my blog Antoin?
antoin – sure. i should stress that it’s a person who rang into the station, recounting
antoin – so it’s a bit third-hand
Interessante anche il blog di Syntag -molto ben aggiornato- che riporta:
Security expert, Crispin Black, has said that “the lethality of the attacks may not have been what the terrorists intended.”
La gente che esce dalla “tube” di londra:
Alcuni altri link/fonti/notizie di informazione alternativa:
- Marco Montemagno di SkyTg24: post pieno di risorse
- Roxy: numeri per avere informazioni
- Giovani.it: le reazioni e i commenti dei giovani
- Foto su Flickr: forze speciali sul tamigi – mappa dell’attentato – tutte le foto
- ProjectNothing raccoglie molte voci di Londra
Michael Clark (direttore del centro studi di difesa del King’s college di Londra) intervistato dal Guardian, dice che “7 bombe significano almeno 24 persone coinvolte” (come le torri gemelle, in pratica) e anche lui giudica partcolarmente intelligente la scelta del momento in cui Londra era sguarnita perchè gli 007 erano al G8 e annebbiata dall’aver appena vinto la candidatura per le Olimpiadi del 2012.
Sempre il Guardian, a differenza delle testate italiane, sottolinea come il web e il mondo dei bloggers abbia reagito con rapidità alla diffusione delle notizie.


2 commenti ↓
Ero a Roma in biblioteca quando ho sentito delle bombe a Londra. Nessuno in giro sembrava sapere niente. Possibile che non avessero ricevuto un sms come me, e se sì non avessero detto/fatto niente? Del resto io stessa non ho detto niente, non so bene perchè. Per un po’ mi sono seriamente domandata se continuare a studiare, se la mia voglia di uscire e raggiungere una televisione non fosse solo curiosità morbosa, in fondo che fretta c’era. Poi sono uscita, e fuori nessuno aveva fretta, nessuno sembrava sapere niente. Ho pensato quasi ad uno scherzo o che chi mi ha dato la notizia avesse esagerato. Nel Paese con più tv per abitante neanche una tv accesa in un bar. Sono passata davanti all’ambasciata inglese: solo qualche telecamera, sembrava normale routine. Sono andata nel caffè di un museo a pranzo: abbiamo dato la notizia ad un conoscente di un mio amico, e lui non ha fatto una piega.
Ora: non so se la mia in fondo è solo morbosa curiosità. A me viene da piangere, ma forse esagero. Però come si fa a non sentire l’urgenza di accendere una tv, di interrompere quello che si sta facendo? Come si fa semplicemente a dire, 1 minuto dopo la notizia, guardando le immagini in diretta: “e vabè, pensa ai bambini che muoiono in Africa”? Grazie ad Alberto e ad Enrico per le foto e le fonti di notizie, io non avrei saputo dove cercare.
io devo continuare a lavorare, ma lo faccio a singhiozzo
è assurdo impossibile ignorare
poi è veramente la prima volta che seguo una cosa del genere solo su internet, perchè non ho la tv in ufficio
e devo dire che trovo un sacco di informazioni