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	<title>Comments on: Agile UX: slide e intervento</title>
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	<description>random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia...)</description>
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		<title>By: Lean UX a Better Software (con note aggiuntive) - Alberto Mucignat</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-4484</link>
		<dc:creator>Lean UX a Better Software (con note aggiuntive) - Alberto Mucignat</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 11:25:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (slide 12) è quello di iniziare con una fase di discovery (quella che in passato, nel mio talk su Agile UX, avevo definito &#8220;Iteration 0&#8243;) che aiuti a creare un embrione del prodotto. Questa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (slide 12) è quello di iniziare con una fase di discovery (quella che in passato, nel mio talk su Agile UX, avevo definito &#8220;Iteration 0&#8243;) che aiuti a creare un embrione del prodotto. Questa [...]</p>
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		<title>By: Agile UX secondo Jakob Nielsen - Alberto Mucignat</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2967</link>
		<dc:creator>Agile UX secondo Jakob Nielsen - Alberto Mucignat</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:53:00 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Entrambi i punti li avevo toccati nella mia presentazione su agile ux a Roma. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Entrambi i punti li avevo toccati nella mia presentazione su agile ux a Roma. [...]</p>
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		<title>By: SpringLoops: svn/trac integrati a basecamp - Alberto Mucignat</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2510</link>
		<dc:creator>SpringLoops: svn/trac integrati a basecamp - Alberto Mucignat</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:12:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] proposito del problema &#8220;usare 2 software di PM anzichè uno&#8220;, interessante questo SpringLoops che integra svn, i task, etc (e nell&#8217;etc c&#8217;è [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] proposito del problema &#8220;usare 2 software di PM anzichè uno&#8220;, interessante questo SpringLoops che integra svn, i task, etc (e nell&#8217;etc c&#8217;è [...]</p>
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		<title>By: Alberto</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2503</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 13:56:23 +0000</pubDate>
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		<description>si, sul minimo set mi pare che ci siamo. il mio dubbio è che un sw nato per fare una cosa (o nato da sviluppatori) è poco orientato (strategicamente) alla comunicazione, in ogni caso.
ma questa è materia per un altro post, l&#039;importante è che per ora ci siamo chiariti ;-)
ps: napoleone docet, quella massima è mia da tempo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si, sul minimo set mi pare che ci siamo. il mio dubbio è che un sw nato per fare una cosa (o nato da sviluppatori) è poco orientato (strategicamente) alla comunicazione, in ogni caso.<br />
ma questa è materia per un altro post, l&#8217;importante è che per ora ci siamo chiariti <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
ps: napoleone docet, quella massima è mia da tempo.</p>
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		<title>By: Jacopo Romei</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2502</link>
		<dc:creator>Jacopo Romei</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 13:13:26 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo e ribadisco: Basecamp è insuperabile.
Concordo e ribadisco: se il team NON PUÒ essere co-locato allora t&#039;arrendi.

&quot;Le guerre si vincono con l&#039;esercito che hai non quello che vorresti&quot; (cit. Napoleone Bonaparte)

Se il problema dell&#039;esternalità dei contributi è vero... beh.... cambia collaboratori!!!

Scherzo. :) Sono _io_ un tuo collaboratore! :)

Scherzi a parte, mi chiedo solo che danno farebbe agli utenti &quot;cliente&quot; se solo gli utenti &quot;sviluppatore&quot; vedessero qualche tab in più nel menu di navigazione di Basecamp (per esempio)? Quello che non vedi esistere di fatto... non esiste! E quindi verrebbe rispettato il Principio del Minimo Set di Funzionalità.

Ciao ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo e ribadisco: Basecamp è insuperabile.<br />
Concordo e ribadisco: se il team NON PUÒ essere co-locato allora t&#8217;arrendi.</p>
<p>&#8220;Le guerre si vincono con l&#8217;esercito che hai non quello che vorresti&#8221; (cit. Napoleone Bonaparte)</p>
<p>Se il problema dell&#8217;esternalità dei contributi è vero&#8230; beh&#8230;. cambia collaboratori!!!</p>
<p>Scherzo. <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Sono _io_ un tuo collaboratore! <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Scherzi a parte, mi chiedo solo che danno farebbe agli utenti &#8220;cliente&#8221; se solo gli utenti &#8220;sviluppatore&#8221; vedessero qualche tab in più nel menu di navigazione di Basecamp (per esempio)? Quello che non vedi esistere di fatto&#8230; non esiste! E quindi verrebbe rispettato il Principio del Minimo Set di Funzionalità.</p>
<p>Ciao ciao.</p>
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	<item>
		<title>By: Alberto</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2501</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 09:05:52 +0000</pubDate>
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		<description>aggiungo un&#039;ultima cosa. la mia esperienza è che il team di sviluppo spesso sceglie un software dicendo &quot;questo è quello che ci serve perchè fa tutto&quot;, ma la spiegazione vera è che fa sicuramente quello che serve al team di sviluppo (svn, trac, tasks, etc), con in più alcune funzionalità di comunicazione (che però difettano nell&#039;approccio alla comunicazione, nella strategia), che vengono configurate in fretta e senza troppa accuratezza.
forse il punto è proprio (solo) questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aggiungo un&#8217;ultima cosa. la mia esperienza è che il team di sviluppo spesso sceglie un software dicendo &#8220;questo è quello che ci serve perchè fa tutto&#8221;, ma la spiegazione vera è che fa sicuramente quello che serve al team di sviluppo (svn, trac, tasks, etc), con in più alcune funzionalità di comunicazione (che però difettano nell&#8217;approccio alla comunicazione, nella strategia), che vengono configurate in fretta e senza troppa accuratezza.<br />
forse il punto è proprio (solo) questo.</p>
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	<item>
		<title>By: Alberto</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2500</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 08:46:32 +0000</pubDate>
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		<description>jacopo, mi spiace che lavorando assieme tu non abbia ancora chiaro quale sia il problema di un software ;-)

il problema non è quello di avere o no delle features, di potere o meno configurare un software come si vuole. questo è possibile farlo da tempo immemore su moltissimi sw. il problema semmai è di avere qualcosa di orientato agli utenti che lo utilizzano. e non è solo un fatto di usabilità, ma di &quot;strategia del sw&quot; che, mi rendo conto, è un concetto sfuggente, ma importante.

la soluzione ipotizzata (duplicazione dei sw) è appunto a favore di due esigenze degli utenti: quella di gestire la comunicazione tra team e cliente e quella di gestire la comunicazione all&#039;interno del team di sviluppo. se ci fosse la possibilità di avere tutto in un&#039;unica piattaforma con una &quot;strategia sw&quot; intelligente, ti direi che va bene, ma oggi non c&#039;è. e siccome viviamo in un mondo reale dobbiamo essere pragmatici. 

il mio consiglio in questo caso è: siccome un software omnicomprensivo alla fine rischia di riportare la comunicazione alle email (!), preferisco utilizzare 2 software, anche se il team deve fare uno sforzetto. per me, in questo caso, vince il cliente, perchè un errore di comunicazione all&#039;interno del team è facilmente risolvibile, mentre un errore di comunicazione (o di percezione) col cliente può portare a problemi irreparabili.

ripeto: non sono convinto che sia una soluzione giusta: anche per me sarebbe importante avere un unico &quot;punto di comunicazione&quot;, ma se alla fine il risultato è che l&#039;utente più importante non lo utilizza, allora io sono per cambiare strumento.

sul team unico, in un&#039;unica stanza, tutti assieme dall&#039;inizio alla fine, sono daccordo in linea di massima, ma fino a un certo punto:
1. un esterno, spesso e volentieri, porta un punto di vista diverso, più &quot;fresco&quot;, che non solo è importante, ma è NECESSARIO per la salute di un progetto
2. non viviamo in un mondo ideale, quindi se la realtà sono i team distribuiti non possiamo prescindere da questo, anzi diventa una &quot;condizione di contorno&quot; che quindi dobbiamo affrontare non dicendo &quot;vorrei il mondo ideale&quot;, ma chiedendoci: &quot;come la gestisco?&quot; (era questo il senso della mia domanda).

cmq è sempre un piacere discutere con te, magari anche dal vivo, se la prossima volta arrivi puntuale (ok ok, non te lo dico più ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>jacopo, mi spiace che lavorando assieme tu non abbia ancora chiaro quale sia il problema di un software <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>il problema non è quello di avere o no delle features, di potere o meno configurare un software come si vuole. questo è possibile farlo da tempo immemore su moltissimi sw. il problema semmai è di avere qualcosa di orientato agli utenti che lo utilizzano. e non è solo un fatto di usabilità, ma di &#8220;strategia del sw&#8221; che, mi rendo conto, è un concetto sfuggente, ma importante.</p>
<p>la soluzione ipotizzata (duplicazione dei sw) è appunto a favore di due esigenze degli utenti: quella di gestire la comunicazione tra team e cliente e quella di gestire la comunicazione all&#8217;interno del team di sviluppo. se ci fosse la possibilità di avere tutto in un&#8217;unica piattaforma con una &#8220;strategia sw&#8221; intelligente, ti direi che va bene, ma oggi non c&#8217;è. e siccome viviamo in un mondo reale dobbiamo essere pragmatici. </p>
<p>il mio consiglio in questo caso è: siccome un software omnicomprensivo alla fine rischia di riportare la comunicazione alle email (!), preferisco utilizzare 2 software, anche se il team deve fare uno sforzetto. per me, in questo caso, vince il cliente, perchè un errore di comunicazione all&#8217;interno del team è facilmente risolvibile, mentre un errore di comunicazione (o di percezione) col cliente può portare a problemi irreparabili.</p>
<p>ripeto: non sono convinto che sia una soluzione giusta: anche per me sarebbe importante avere un unico &#8220;punto di comunicazione&#8221;, ma se alla fine il risultato è che l&#8217;utente più importante non lo utilizza, allora io sono per cambiare strumento.</p>
<p>sul team unico, in un&#8217;unica stanza, tutti assieme dall&#8217;inizio alla fine, sono daccordo in linea di massima, ma fino a un certo punto:<br />
1. un esterno, spesso e volentieri, porta un punto di vista diverso, più &#8220;fresco&#8221;, che non solo è importante, ma è NECESSARIO per la salute di un progetto<br />
2. non viviamo in un mondo ideale, quindi se la realtà sono i team distribuiti non possiamo prescindere da questo, anzi diventa una &#8220;condizione di contorno&#8221; che quindi dobbiamo affrontare non dicendo &#8220;vorrei il mondo ideale&#8221;, ma chiedendoci: &#8220;come la gestisco?&#8221; (era questo il senso della mia domanda).</p>
<p>cmq è sempre un piacere discutere con te, magari anche dal vivo, se la prossima volta arrivi puntuale (ok ok, non te lo dico più <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>By: Jacopo Romei</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2499</link>
		<dc:creator>Jacopo Romei</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:53:06 +0000</pubDate>
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		<description>Incredibilmente affranto ancora 3 giorni dopo l&#039;evento, non credo mi perdonerò mai di essere arrivato tardi per questo talk.

Ho visto il video e ho solo un paio di considerazioni, da aggiungere alle mille già fatte insieme e alle tremila che faremo in futuro:

- la questione sui software di gestione progetto credo sia... come dire... una falsa questione: nei sistemi di gestione progetto seri io posso dare visibilità diverse ad artefatti diversi per ogni diverso utente, quindi chi non ha bisogno di - per esempio - svn non lo vedrà e chi ne avrà bisogno lo vedrà. E così per tutte le altre features. Quindi non accolgo con favore la duplicazione dell&#039;ambiente di gestione, che sto peraltro sperimentando su un progetto in questo momento e trovo davvero fastidiosa (&quot;dove stava quella info? di qua? di là? boh&quot;) oltre che in opposizione ad uno dei miei principali valori di progetto: la trasversalità dell&#039;informazione. Che poi basecamp in quel poco che fa sia certamente il migliore, è un altro discorso... al limite allora: cosa aspettano a farne uno strumento completo???

- il team separato e distribuito è un&#039;aberrazione dei nostri tempi, sempre e cmq. Il fatto che si siano individuati strumenti anche molto potenti per mitigarne gli effetti negativi sulla vita di un progetto - e sai quanto io stesso li usi - non toglie nulla ad uno dei pochi valori positivi che decenni di industria della proprietà intellettuale ci hanno insegnato: tutti insieme, al limite separati solo da un muro fra due stanze diverse, è meglio. Sempre.

In entrambi i casi lo spirito è lo stesso: comunicare, comunicare, comunicare; feedback, feedback, feedback.

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibilmente affranto ancora 3 giorni dopo l&#8217;evento, non credo mi perdonerò mai di essere arrivato tardi per questo talk.</p>
<p>Ho visto il video e ho solo un paio di considerazioni, da aggiungere alle mille già fatte insieme e alle tremila che faremo in futuro:</p>
<p>- la questione sui software di gestione progetto credo sia&#8230; come dire&#8230; una falsa questione: nei sistemi di gestione progetto seri io posso dare visibilità diverse ad artefatti diversi per ogni diverso utente, quindi chi non ha bisogno di &#8211; per esempio &#8211; svn non lo vedrà e chi ne avrà bisogno lo vedrà. E così per tutte le altre features. Quindi non accolgo con favore la duplicazione dell&#8217;ambiente di gestione, che sto peraltro sperimentando su un progetto in questo momento e trovo davvero fastidiosa (&#8220;dove stava quella info? di qua? di là? boh&#8221;) oltre che in opposizione ad uno dei miei principali valori di progetto: la trasversalità dell&#8217;informazione. Che poi basecamp in quel poco che fa sia certamente il migliore, è un altro discorso&#8230; al limite allora: cosa aspettano a farne uno strumento completo???</p>
<p>- il team separato e distribuito è un&#8217;aberrazione dei nostri tempi, sempre e cmq. Il fatto che si siano individuati strumenti anche molto potenti per mitigarne gli effetti negativi sulla vita di un progetto &#8211; e sai quanto io stesso li usi &#8211; non toglie nulla ad uno dei pochi valori positivi che decenni di industria della proprietà intellettuale ci hanno insegnato: tutti insieme, al limite separati solo da un muro fra due stanze diverse, è meglio. Sempre.</p>
<p>In entrambi i casi lo spirito è lo stesso: comunicare, comunicare, comunicare; feedback, feedback, feedback.</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alberto</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2493</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 17:29:50 +0000</pubDate>
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		<description>lo user-experience design è nato per prototipare e comunicare il design, prima che il software.

oggi infatti non si tratta (solo) di sviluppare software, ma anche di riuscire a rendere visivamente delle operazioni spesso complesse, per questo sono nate discipline come l&#039;architettura dell&#039;informazione, l&#039;interaction design, il visual design, etc.

agile ux cerca di mettere assieme le due discipline, ovvero il design e lo sviluppo, che prevedono appunto competenze e attività diverse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lo user-experience design è nato per prototipare e comunicare il design, prima che il software.</p>
<p>oggi infatti non si tratta (solo) di sviluppare software, ma anche di riuscire a rendere visivamente delle operazioni spesso complesse, per questo sono nate discipline come l&#8217;architettura dell&#8217;informazione, l&#8217;interaction design, il visual design, etc.</p>
<p>agile ux cerca di mettere assieme le due discipline, ovvero il design e lo sviluppo, che prevedono appunto competenze e attività diverse.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/714-agile-ux-slide-e-intervento.html/comment-page-1#comment-2492</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 17:23:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mucignat.com/blog/?p=714#comment-2492</guid>
		<description>Ciao Alberto,

ti faccio una domanda che avrei voluto fare se fossi stato li ad ascoltare il tuo intervento.

Che differenza c&#039;è tra l&#039;AGILE UX e l&#039;extreme programming (XP). 2 comandamenti dell&#039;XP recitano che bisogna sviluppare insieme al cliente e rilasciare molti prototipi dell&#039;applicazione. In sostanza è la stessa cosa che afferma l&#039;AGILE UX!?

Ciao,
Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alberto,</p>
<p>ti faccio una domanda che avrei voluto fare se fossi stato li ad ascoltare il tuo intervento.</p>
<p>Che differenza c&#8217;è tra l&#8217;AGILE UX e l&#8217;extreme programming (XP). 2 comandamenti dell&#8217;XP recitano che bisogna sviluppare insieme al cliente e rilasciare molti prototipi dell&#8217;applicazione. In sostanza è la stessa cosa che afferma l&#8217;AGILE UX!?</p>
<p>Ciao,<br />
Paolo</p>
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