Alberto Mucignat

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WordPress e l’usabilità

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La prossima versione 2.7 di WordPress, attesa per fine novembre, avrà una serie di miglioramenti di usabilità. Questo è stato possibile grazie a un bel lavoro di redesign condotto dagli sviluppatori assieme al Dipartimento di Ricerca e Design dell’Università dello Stato di Ball (in breve CMD).

È disponibile il report dei test di usabilità (pdf), da leggere perchè molto interessante.

In particolare sottolineo il processo che è stato intrapreso per il redesign di usabilità di WordPress:

1. review di usabilità da parte degli esperti del CMD
Questo ha permesso di individuare le aree su cui fare il test di usabilità e di proporre delle piccole migliorie alla versione 2.5 di WordPress per poter fare dei test comparativi.

2. Creazione del prototipo basato su wp 2.5
L’idea è stata di realizzare un prototipo su cui fare i test, evitando una ristrutturazione del codice, quindi focalizzandosi su alcune migliorie di usabilità evidenziate nella review.

3. Test sul prototipo
È stato quindi fatto un test su wordpress 2.5 e sul prototipo. In pratica, agli utenti è stato chiesto di fare alcuni task con l’attuale interfaccia 2.5 e poi di ripeterli sul nuovo prototipo derivato dalla 2.5. L’idea era quella di capire se quei piccoli miglioramenti portassero un apprezzabile miglioramento di usabilità.
I test sono stati realizzati con think aloud protocol e eyetracking, per avere il massimo della granularità nella comprensione dei problemi dell’interfaccia.
La struttura del test è stata:
- compiere dei task nel proprio blog (wp 2.5)
- compiere dei task nel prototipo (derivato dalla 2.5)
- questionario finale

4. Risultati del test
La cosa interessante è l’approccio metodologico sui risultati del test. Solitamente si procede con un report di usabilità, corredato di suggerimenti per risolvere i vari problemi di usabilità. In questo caso, per evitare di scrivere documentazione superflua, si è usato un approccio “action-oriented”, ovvero sono stati discussi i problemi direttamente con il team di sviluppo.
In pratica, i problemi sono stati elencati in una mail dettagliata e discussi in una conference con gli sviluppatori. Invece di proporre delle soluzioni di design, si è cercato di costruire assieme le soluzioni, tra designer e sviluppatori.

5. Conclusioni della fase 1
Altra cosa importante: i risultati non hanno evidenziato sostanziali differenze tra la versione 2.5 e il prototipo derivato dopo la review di usabilità. Questo ha portato alla decisione di creare un prototipo sperimentale (“Crazyhorse”) completamente diverso per gli sviluppi futuri, piuttosto di continuare a fare modifiche alla versione 2.5. L’idea è stata di cercare di cambiare il paradigma e far assomigliare il nuovo prototipo più ad un’applicazione web piuttosto che a un sito web.

6. Realizzazione del prototipo Crazyhorse
Il prototipo realizzato dal team di sviluppo era abbastanza completo, ma alcune funzionalità erano solamente rappresentate con degli screenshot per mancanza di tempo. Il focus è stato sulla user experience e sullo sviluppo funzionale, quindi non sono state fatte modifiche allo stile grafico.

7. Fase 2 di test
Ai partecipanti è stato dato il prototipo qualche giorno prima del test, in modo da familiarizzare con la nuova interfaccia. Questo è stato fatto per poter fare i test di usabilità su un’interfaccia che gli utenti già conoscono, in modo da poter comparare i risultati di questo secondo test con i risultati del test della fase 1. Sebbene questo approccio non lo condivida molto (non capisco la necessità di fare una comparazione tra le due fasi di test), è tuttavia interessante.
Il test ha avuto come struttura:
- flusso di task da compiere (in ordine casuale)
- discussione post test

8. Risultati fase 2
I risultati di questa fase sono stati di “inqualificabile successo”. Crazyhorse è risultato migliore della versione 2.5, molto più chiaro da comprendere e più efficace nell’utilizzo. I problemi riscontrati sono serviti a migliorarlo ulteriormente e ad evidenziare le poche cose che sono state percepite come peggiorative dagli utenti.

In conclusione, ho voluto analizzare il percorso metodologico perchè fornisce molti spunti su come si possa combinare un’approccio all’usabilità con lo sviluppo iterativo dei prodotti, garantendo feedback e sviluppando applicazioni web che migliorano sensibilmente l’esperienza utente.

(Grazie a Tommaso per l’hint)

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