Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Tools di project management

Scritto il a proposito di Projects - 17 Commenti

Nel tempo mi è capitato di utilizzare qualche tool di project management. Questi tool dovrebbero rispondere a molteplici esigenze:
- i manager che devono tenere traccia del lavoro e stimare il tempo di realizzazione dei progetti (per i manager tempo = soldi, I guess)
- i project manager che devono definire e tracciare i task, condividere la documentazione di progetto, seguire l’avanzamento del lavoro, ecc
- tecnici, designer, ecc devono poter avere un supporto per il proprio lavoro

Ogni volta che abbiamo tentato di utilizzare questi tool per gestire i progetti che facciamo, non sono durati molto. I motivi sono vari, riassumo i principali:
- la pigrizia ad utilizzare uno strumento web, salvo poi ricadere sui fogli excel (Dio abbia pietà del Signor Gantt)
- il fatto che non era “esattamente quello che cercavamo”
- l’improbabile usabilità di alcune interfacce

I vari tool opensource che ho provato (phpcollab, dotproject) non sono riuscito ad utilizzarli per una gestione Agile che meglio si adatta a piccoli team.
In questo senso (gestione Agile), adesso sono più orientato al wiki, anche perchè alla fine credo sia fondamentale la gestione/condivisione delle informazioni. Tempi e task sono sempre difficili da individuare, cambiano continuamente, rinuncio a gestirli… preferisco dare delle deadlines e cercare di farle mantenere ai miei.
Tra i wiki-tool segnalo: cvstrac, JotSpot e pmwiki (quest’ultimo è solo un wiki, però molto ben fatto).
JobSpot sembra quello più adatto alle mie esigenze, ma fornire a terzi informazioni riservate mi sembra un po’ eccessivo.

Cosa ne pensate?

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17 commenti ↓

  • #1 morbìn 17/06/2005 10:12

    ne pensiamo che:
    - certo c’è bisogno di avere un lavoro che ci sia il lavoro creato da un’azienda
    - per cui abbiamo bisogno delle aziende e abbiamo bisogno di lavorarci
    - però pensiamo che ci sia bisogno di tentare di dare alle persone degli spazi di libertà all’interno di griglie almeno un po’ organizzate
    - perchè se le persone sono costrette a lavorare secondo griglie da fabbrica tipo ford del 1910 allora la gente vuole ammazzarsi e passa 8-9 ore della propria giornata alienata a volersi ammazzare
    - la gente deve poter vivere, essere creativa, pur con dei limiti ovviamente…
    - chi ha del potere in un’azienda dovrebbe farsi carico delle necessità delle persone che lavorano sotto di lui…
    - quindi meglio è WIKI, visto che è più flessibile e non una griglia per gente robotizzata/sodomizzata
    - yuppi

  • #2 Alberto 17/06/2005 10:51

    Mi pare che ogni tanto siamo daccordo ;-)

  • #3 Anonymous 19/06/2005 03:23

    un wiki non è necessariamente una risposta ideale.
    Io ho usato instiki, un piccolo wiki che viene fornito con il suo webserver, con tempo di setup praticamente zero.

    Non ha le funzioni di document management alla jotspot, ma ha il vantaggio di essere semplice da usare anche per i miei clientonti, e la sintassi pluggabile.

    Ma come wiki non forniscono *direttamente* supporto per il planning o per il semplice feedback temporale.
    Trac è una soluzione migliorema è dannatamente complicato da installare se non hai un pacchetto già pronto, principalmente per i binding con SVN.

    Comunque, moltissime persone mi hanno consigliato di usare [url=basecamphq.com]basecamp[/url].
    Fatto il mio account di prova sembra una figata, a livello di usabilità è delizioso ed cose carine come rss/supporto calendario per iCal e mozilla, non credo che lo adotterò perché oramai son fossilizzato ma magari a te può interessare

  • #4 Alberto 19/06/2005 03:50

    1. sul wiki ho ho le tue stesse perplessità, comunque lo uso e vedo che funziona, perchè alla fine, ripeto, il planning delle risorse è una cosa che:
    - è difficile da gestire (anche se fai solo quello)
    - non la ritengo fondamentale (come PM)
    - non mi piace farla

    2. conosco basecamp, ma alla fine è sempre il solito problema della fiducia. devi mettere i dati dei tuoi progetti su un server remoto, con una privacy policy e terms-of-service che mi fanno ridere (specie se paghi).
    Inoltre, il loro “figlio-piccolo” tadalist.com un giorno mi ha sparato un feed rss personale di un altro utente di cui ora so i movimenti bancari. Ho segnalato il problema, ma non mi hanno mai risposto. Ti piacerebbe che tuoi competitor possano leggere i dati dei tuoi progetti?

  • #5 Anonymous 20/06/2005 04:29

    lol, si so che tadalist aveva dei buchi in passato (che credo abbiano fissato, ma non me ne importa granché perché non lo uso).

    In verità non mi ero posto il problema della fiducia perché i dati essendo specifici dei miei clienti/progetti, non sarebbero utili ad altri e non danneggerebbero me anche se fossero pubblici, (il mio wiki è su ip pubblico, per dire) ma capisco che possa essere un problema ed in particolare forse non accettabile dai clienti.

  • #6 Alberto 20/06/2005 05:17

    Rendere pubblico come è stato realizzato un progetto mi sembra un’idea da considerare seriamente. Credo che questa cosa significhi prima di tutto trasparenza con tutti (per es gli utenti del cliente) e sicuramente aiuta a capire meglio il servizio che viene realizzato.
    Per esempio, è interessante vedere come viene sviluppato FeedLounge:

    http://feedlounge.com/blog/

    Loro hanno deciso di rendere pubbliche tutte le scelte che fanno o faranno, anche tecniche interne, facendo partecipare alla discussione tutti gli utenti (futuri, visto che sono in alpha).

    Alla fine credo che il problema principale sia comunque fare digerire ai clienti questa impostazione…

    ps: cmq perchè non ti presenti, anzichè rimanere anonimo? :-)

  • #7 fullo 21/06/2005 02:58

    siccome mi sento un pò [url="http://www.fullo.net/blog/index.php/progetti/phpcollab"]chiamato in causa[/url]:

    - personalmente uso un wiki per quanto riguarda la MIA produttività personale, è facile tenere appunti, piccoli task, vedere lo storico, etc, etc. E’ pero’ molto difficile da usare per collaborare attivamente con n. persone (trac è l’eccezione, ma non è solo un wiki.. fa di tutto!)

    - alcuni progetti DEVONO essere strutturati, software come phpCollab sono ottimi per la gestione di quei progetti ben scadenziati (ie. assistenze, scadenze varie…). Ovvio è che per piccoli progetti con cambi radicali di direzione diventano solo un impaccio. Bisogna cmq dire che certe funzionalità alla lunga diventano comode lo stesso come lo storico dei file, le discussioni, le note, etc. il tutto tenuto in un unico posto.

    - come per ogni cosa (a livello informatico) il problema più grosso è negli utenti e nella loro percezione dello strumento… se un team inizia a lavorare su un project managment e dopo 1 mese si stanca di aggiornarlo e/o manda email in giro significa che il p.m. non è realmente apprezzato/voluto/accettato nonostante gli effettivi miglioramenti che potrebbe dare all’andamento del lavoro.

    ho visto personalmente grosse aziende passare da m$ project ad excel perchè “gli utenti non sapevano/volevano” usarlo… mah

    ciuaz

  • #8 fullo 21/06/2005 03:01

    ps
    alberto una piccola recensione con pro/contro di collab? mi fanno sempre comodo un po’ di pareri… :D

  • #9 Alberto 21/06/2005 05:56

    1. speravo che ti sentissi tirato in causa ;-)

    2. anche io ho iniziato ad utilizzare il wiki per i miei task personali e questo mi ha aiutato a comprendere lo strumento

    3. “alcuni progetti DEVONO…”: non sono piemanente daccordo, ma non ho nemmeno provato molti tool, alla fine. sullo storico, i file, ecc: sicuramente devo postare qualcosa su questo, in futuro.

    4. “il problema più grosso è negli utenti e nella loro percezione dello strumento…”: hai centrato il problema. il fatto che si passi da un tool a excel è la prova definitiva che:
    - excel è uno strumento diffusissimo e che tutti trovano “semplice” (sono 4 caselline, in fondo)
    - appena ho un dubbio, torno ai miei cari strumentini, evito di incasinarmi la vita imparando cose nuove
    per questo i tool che funzionano oggi sono tool che si comprendono in 10 minuti (vedi basecamp). ancora più importante, i tool migliori sono quelli che ci si ricorda subito come funzionano, anche dopo 1 mese che non li adoperi.
    evidentemente quelli che ho utilizzato io non erano così semplici.

    cmq credo che ora ci sia abbastanza materiale per un altro post :-)

    ciao

  • #10 fullo 22/06/2005 05:24

    [4] il problema è che molti utenti sono solo pigri e con il complesso di inferiorità del “troppo difficile abbandono”. IMHO è tutta questione di formazione dei dipendenti (che in italia manca) sull’utilizzo di qualcosa che non sia office (che in realtà nessuno, manco i dipendenti m$, sanno usare oltre il 25% delle potenzialità). Excel viene usato per lo più quando si è da soli, ma già quando ad usarlo contemporaneamente sono 2 utonti medi insorgono i vari problemi. Inoltre dubito che chiunque lo utilizzi per gestire progetti usi anche gli strumenti di collaborazione di office, anzi di solito vengono disabilitati perchè difficili o scomodi da usare!

    discorso “strumenti facili”: hanno spesso il difetto di essere *troppo facili*.. il che comporta poca flessibilità. Alcuni utenti di dotproject e phpcollab sono ex utenti di basecamp delusi dalla mancanza di flessibilità…

    cmq quello dello scelta del p.m. è un discorso molto lungo e complesso in quanto bisognerebbe valutare le specificità delle necessità caso x caso…

    uno dei miei clienti dopo la corretta formazione dei vari utonti (con conseguente uso forzato di un p.m. a caso ;) da parte degli stessi) non riesce più a farne a meno.. e lo usa per gestire 8 sedi dislocate per l’italia nelle piu’ disparate problematiche (gestione guasti, gestione acquisti, processi interni, sviluppo software)!

    ciuaz

  • #11 roberto 13/09/2005 02:13

    Ho usato strumenti di project management per anni, da un primordiale TimeLine al piu’ recente, sofisticato e complicato MS Project.

    Mi sono spesso ritrovato ad utilizzare MS Project per ottenere una rappresentazione del gantt e basta. Al che ho smesso ed
    ora controllo i progetti con excel.

    Sto facendo alcune prove con wiki, ma quello che mi manca e’ una sorta di foglio elettronico con le formule piu’ usate integrato nello strumento.

    ciao

  • #12 Alberto 13/09/2005 02:20

    “ora controllo i progetti con excel.”

    come dire che non usi un tool di project management ;-)

    “Sto facendo alcune prove con wiki, ma quello che mi manca e’ una sorta di foglio elettronico con le formule piu’ usate integrato nello strumento.”

    dipende da cosa devi fare. io credo che il wiki vada bene per metodologie agili, ma forse non va bene per tutto. dipende anche da come sei abituato tu.

  • #13 Maurizio Betti 20/12/2005 13:30

    Ti segnalo questo sw di Project Managment, di gran lunga più agile e completo dei vari phpcollab, phpgroupware: http://www.twproject.com (teamwork). Molto usabile sia per il prject manager che per gli utenti. La versione 3 putroppo è a pagamento, ma la 2 è gpl. Sviluppato in JSP.

    ciao,
    Maurizio Betti

  • #14 Antonio 21/10/2008 22:35

    Alberto,
    un post, con i relativi thread, molto interessante.
    Recentemente in azienda stiamo valutando “target process” per i nostri progetti “agile”, ma non mi ha dato una grande impressione.

    A distanza di tre anni dalla tuo post, hai qualche consiglio/aggiornamento da condividere?

    ciao, Antonio

  • #15 Alberto Mucignat 31/10/2008 08:08

    Di recente alcuni mi hanno chiesto quale applicazione uso per gestire i progetti. Avendone già parlato tempo fa, provo a fare un bilancio.

    Per prima cosa la mia visione: il Project Management è comunicazione.

    Quindi la risposta breve alla domanda è:

  • #16 Alberto 31/10/2008 08:10

    ti ho risposto in un nuovo post ;-)

    http://www.mucignat.com/blog/archives/714-La-migliore-applicazione-per-il-Project-Management.html

  • #17 viviana 22/11/2008 13:00

    noi usiamo jira, la versione enterprise che è a pagamento, io mi ci trovo benissimo perchè l’articolazione dei tasks e dei sottotasks, delle dipendenze e delle criticità possono essere trasposte in maniera puntuale all’interno della sezione di progetto; è fornita di buoni strumenti di controllo del piano lavori senza avere la rigidità spesso asettica di GANTT e PERT; ci puoi contabilizzare l’effort e va bene per progetti time&material ma anche core; si aggancia perfetttamente ai commit su svn. la mancanza che avverto è la possibilità di analizzare in maniera seria la ripartizione del carico sulle risorse in base allo skill ma qualcosa lasciamolo ai PM ;)

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