Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


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Bicicletta mon amour

AlbertoAlberto

(per la serie “Viaggiare con lentezza”)

Non so se ti ho parlato della mia nuova droga. Quest’estate, con mio cugino, ho provato una bici a ruote fisse: gran bel pedalare, essenziale, leggero, ma un pochetto chic, tendente allo snob. Per capirci, roba da Milanesi, insomma 😉

Per uno come me, che ama la natura e lo sterrato, il passaggio è stato facile. Eccomi quindi precipitato nel mondo della mountain bike, o MTB, per noi appassionati.

Son finito nel tunnel dopo le vacanze, al rientro a Roma ho acquistato una mtb da Decathlon ed è stata la mia fine. Complice anche Jacopo, che mi ha accompagnato e stimolato con la consueta risolutezza (“daje compra questa e annamosene”), oltre a farmi comprare una serie di gadget di cui ignoravo l’esistenza.

Ma il tunnel vero è stato forse iscrivermi al forum italiano sulla mtb, dove ho passato una settimana a capire se il mio genere era più “cross country”, “freeride” o “all mountain”, oltre a lurkare tutte le informazioni da newbie che potevo, fino a capire che potrei… dovrei… DEVO al più presto cambiare mtb (il che significa il passaggio a uno stadio superiore della malattia, ne convengo).

Comunque, la cosa bella è essere tornato alle origini (sono nato in biciletta e ci sono andato fino ai 16 anni inoltrati). In bicicletta scopri luoghi della tua città che non vedresti mai.

Poi ho scoperto un sito che contiene decine di itinerari in MTB nel Lazio, tutti descritti in maniera dettagliata e precisa, quasi maniacale.

Alla prima uscita, senza allenamento, ho fatto il giro dell’Artemisio, sopra Velletri. Una massacrata se non sei allenato, il giorno dopo l’ho passato sul divano.

La sera vado spesso a Pineta Sacchetti (8 minuti da casa mia, in Old Tower), giro attorno a Forte Braschi e mi fiondo sulle pendici di Valle Aurelia, da dove par di toccare il cupolone e si vedono i castelli romani. Poi, se non ho bucato, in poco tempo torno a casa.

Sabato scorso fa io e Oli siamo scesi da Pineta Sacchetti fino al Vaticano, poi abbiamo fatto tutto il lungotevere fino al quartiere ostiense. Per poi scoprire, al ritorno, che siamo l’unico paese al mondo dove non si può portare la bicicletta in metro… sic!

Ieri invece partenza in treno dietro casa e abbiamo fatto il tratto di via Francigena da Capranica a Formello, dove siamo stati soccorsi da un’amica causa spossatezza e tramonto imminente.

Insomma, quando prendi la bicicletta, scopri che esiste un’altra mobilità possibile, viaggi un po’ più lento, ma assapori meglio tutto quello che sta attorno.

Come noi ci sono molti Romani che lo fanno, i negozi di biciclette a Roma lavorano un sacco. Poi ti chiedi come sia possibile che viviamo nella città più inquinata d’Europa

Comunque, la prossima settimana ci piacerebbe fare Capranica-Civitavecchia sulla strada ricavata dalla vecchia linea ferroviaria che collegava Terni a Civitavecchia. Ci muoviamo in treno, senza macchina. Pedaliamo e torniamo in treno.

Già penso a fare le vacanze in bicicletta (evitando di campeggiare a Ponte Galeria, s’intende) e intanto seguo siti e blog pieni di centinaia di itinerari comprensivi di salite impossibili e maremmani in agguato. Ma anche di natura silenziosa, cascate, colline, posti meravigliosi dell’Italia minore.

Pare un sogno, ma è realtà.

UPDATE: in ogni caso, non è che a Milano stiano meglio, anzi (via Luca De Biase).

Comments 7
  • Massimiliano
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    Massimiliano Massimiliano

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    In realtà la bici in metro si può portare, ma con dei limiti abbastanza stretti: solo metro B e Roma-Lido, nei feriali dopo le 21 e nei festivi tutto il giorno.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    la trovo comunque un’assurdità.
    a parte che la metro più usata è la metro A, quindi garantire solo la B significa tagliare il 50% delle persone almeno (visto poi che in tram e autobus non si può andare).
    e poi dopo le 21 chi è che dovrebbe prendere la metro in bici e per andare dove, scusa?
    invece c’è la possibilità di caricare la bici su tutti i treni regionali e locali, grazie a dio.
    certo se uno volesse aprire a vere alternative dovrebbe consentire la bici in metro sempre, a tutti gli orari e per tutte le metro (che a roma, ripeto, sono 2 in croce, o 3 magari fra una decina d’anni).


  • Daneel Olivaw
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    Daneel Olivaw Daneel Olivaw

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    io mi rifornisco qui:
    http://www.piste-ciclabili.com/

    e a volte anche qui:
    http://www.bikemap.net/

    buone pedalate 😉


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    bello! grazie! 🙂


  • Roberto
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    Roberto Roberto

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    Ciao, se fai la Capranica Civitavecchia non dimenticarti la luce per la bici, ci sono lunghe gallerie, inoltre andate in minimo 2 persone, meglio 3. Ci sono dei muri di sbarramento da superare e alcuni sono alti e si devono passare le bici a mano. I primi 50KM sono tutti in discesa, poi dall’Aurelia alla stazione di Civitavecchia la strada non è per niente piacevole. buon divertimento!


  • Max
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    Max Max

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    Straorinaria la bici!!! Non sono ancora riuscito a convincere nessuno a fare delle vacanze in bici. Non su distanze esagerate… non per veri rambo… Il fatto è che in bici il tempo si accorcia, le distanze assumono aspetti umani e soprattutto hai il piacere di vedere le cose in maiera diversa. Si ha il piacere della conquista e della libertà!

    Straordinario

    Alberto ti aspetto per riunire la blues band


  • franco annunziata
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    franco annunziata franco annunziata

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    saluti a tutti.MI AGGREGO ANCHE IO ALL’IDEA DI SENSIBILIZZARE GLI AMMINISTRATORI DELLA METRO A DARCI LA POSSIBILITA’ DI PORTARE LE BICI SULLA METRO DURANTE TUTTA LA GIORNATA E NON SOLAMENTE LA SERA .CIAO E COMPLIMENTI X IL SITO