Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

settembre: 2017
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Web giocoso e Bruno Munari

AlbertoAlberto

Domenica ho letto tutto d’un fiato “Da cosa nasce cosa” di Bruno Munari. Libro illuminante per chi fa experience design, quindi anche per il web.

Tra le altre cose ho trovato una parte che ben si collega alle mie ricerche su web e gioco. In una parte del libro Munari parla dei giochi in questi termini:

Il giocattolo ideale deve poter essere capito dal bambino senza alcuna spiegazione. Si può lasciare il giocattolo in mano al bambino e lui lo dovrebbe capire, sia cosa è, sia come si usa.

Questa cosa è valida anche nel web e si chiama usabilità. Potrebbe bastare questa frase a farci pensare, ma continua Munari:

Spesso occorre spiegare questi semplici giocattoli agli adulti, poichè gli adulti sono qualche volta nell’impossibilità di capire per eccesso di cultura che, se non è assimilata ma solo immagazzinata, fa da filtro a tutte le novità, per cui se uno vede una cosa nuova, non avendo una mente elastica, resta bloccato e la rifiuta perchè gli crea un complesso di inferiorità.

Ecco spiegata la frustrazione degli utenti adulti davanti ai problemi di usabilità.

In conclusione, credo che nel web siamo tutti un po’ adulti. Ovvero:
1. il web dovrebbe essere semplice e autoesplicativo
2. per quanto semplice, ci saranno degli utenti che lo troveranno inusabile o poco chiaro

L’idea del gioco mi aiuta a pensare a come progettare il web, è uno stimolo inesauribile. Se hai altre risorse sull’argomento, batti un colpo nei commenti, grazie.

Comments 7
  • Federico Fasce
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    Federico Fasce Federico Fasce

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    Beh, sul mio blog ho riportato il mio modesto talk al Barcamp torino.
    Lo trovi qui: http://www.slideshare.net/Kurai/lets-play-282134


  • Valentina Cineli
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    Valentina Cineli Valentina Cineli

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    Penso che tu abbia trovato la risorsa migliore in assoluto.
    Se le idee di Bruno Munari, espresse in un libro del 1981, sono ancora valide oggi, un motivo ci sarà..


  • Tom
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    Tom Tom

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    Munari è una risorsa inesauribile, quando ho letto “Fantasia” ne sono rimasto folgorato.

    Assolutamente azzeccato il parallelo con il web ed i problemi di usabilità.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    lunedì ho prontamente ordinato Fantasia 😉


  • gabriele renzi
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    gabriele renzi gabriele renzi

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    eppure eppure… non son convinto del paragone, forse perché sono un convinto “esperienzista” e non credo nell’intuitività innata.

    L’usabilità è appunto, usare. Il bambino non vuole usare il gioco per ottenere un fine, vuole giocare, il fine è già il mezzo. La paperella colorata per l’infante è fonte di gioia solo essendo colorata, morbida, profumata e rumorosa.

    Mancando la volontà di compiere un’azione non c’è frustrazione, e quindi ci si può tranquillamente infilare il gioco in bocca invece di usarlo per ottenre un altro scopo.

    Se un sito si limita a ispirare un azione (“click this!”) invece che mostrarsi come strumento per qualcosa (“insert title for this image”) davvero è più usabile?


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    si, in realtà il discorso è ben più ampio, per cui ti rispondo velocemente contando di tornarci sopra più avanti.

    quando parli di “fonte di gioia” in realtà fai un balzo verso le emozioni, ovvero parli di user experience totale, più che di sola usabilità.

    (nota bene: di solito gli sviluppatori dicono “la funzionalità c’è, cos’altro serve?”. ma siccome un po’ ti conosco, so che tu sei uno sviluppatore atipico 😉 )

    la cosa che penso è che se un gioco non funziona, comunque non riuscirà mai a trasmettere sensazioni, tantomeno emozioni. perlomeno è molto difficile.

    e anzi, scrivevo tempo fa in un altro post:

    “…non è così importante trovare subito delle chiavi di gioco, è l’utente che decide il gioco, che piega l’applicazione web alle sue regole.
    Diversamente, dobbiamo invece pensare di predisporre al gioco la nostra applicazione web, altrimenti è difficile che l’utente si senta coinvolto.”

    aggiungo che se un gioco “non funziona”, non mi permette di giocare liberamente, difficilmente potrò utilizzarlo come voglio. e difficilmente mi darà emozioni…


  • Candie
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    Candie Candie

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