Gaspar si chiede chi è che clicca sui banner. Massimo pensa che sia la casalinga di Voghera. Io non ricordo di aver mai cliccato volutamente sui banner, eppure di banner ho vissuto per diversi anni.
Certo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Luca Lani, mio ex socio, presidente di Studenti Media Group, che ha appena aperto un blog dove parla tra l’altro di come monetizzare i social network riempiendoli di banner.
Ah, Luca, e benvenuto nella blogospheira
16 commenti ↓
Cliccati no, ma visti sì
l’unico studio di cui sono a conoscenza è quello che parla della navigation blindness… quindi, anche a vederli direi che è dura, dopo un po’ vengono ignorati.
io clicco abbastanza regolarmente sui pochi che adblock non filtra, diciamo tutti i giorni su adwords/adsense e almeno 1 volta alla settimana su un banner grafico, anche se non faccio la casalinga e non sono di Voghera. Però, se lo studio americano è serio, c’è di che preoccuparsi.
ma solamente perchè vivi di pubblicità e ti senti in colpa se non clicchi, no?
ma va
D’accordissimo, ma infatti i grandi volumi di esposizione tengono conto anche di questo. Rimane il fatto che il display advertising è ancora il modello predominante sul web ma si fa strada anche in televisione dove ci sono numerosi formati di tipo web col banner accostato o sovraimpresso al contenuto.
Sui siti che gestisco io, pur essendoci ottimi ingressi da pubblicità integrate e remunerate a clic (per esempio listing di kelkoo o annunci ebay o adsense), la parte preponderante del fatturato rimane di gran lunga il banner.
Massj,
1) ripeto, però: il fatto grave non è tanto il (basso) tasso di clickthrough, ma il fatto che sia solo una piccola fetta di persone, e per di più marginali, a cliccare del tutto.
2) in tv non c’è adblock, non almeno che io sappia
3) hai detto bene: la parte preponderante del fatturato. O anche la parte preponderante del valore che torna in tasca a chi investe?
Questo bisognerebbe chiederlo a chi investe. Certamente c’è una certa inerzia e una certa abitudine a investire sui mezzi e nei formati noti che tiene sul banner dei soldi che potrebbero essere investiti meglio.
Poi, se leggo bene tra le righe, c’è certamente anche un tornaconto personale in alcuni casi.
ahah. giuro, non vi era maliza da parte mia (anche se è possibile che in qualche caso vada proprio così).
Non c’è malizia da parte tua? Non sarai mica innamorato?
state chattando?
sì, ma preferisco chattare con lui che con te ;p
ahah
no, dai, è che è una così bella giornata, oggi
andate a flirtare a casa tua!
(voglio “stressare” l’indenting del mio blog
)
dai che ti “indento” un po’ anche io allora : )
Muci, il banner non è l’unica forma di adv online… cmq sia non è così difficile capire che clicca sui banner.
l’1% del navigatori della rete
Penso sia sbagliato considerare efficace un banner solo se l’utente si ricorda di averlo visto… un banner è efficace se l’utente c’ha cliccato. Che è tutta un’altra cosa!
Vabbé discorso lungo..