Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Appunti per studenti

Scritto il a proposito di WebLife - 5 Commenti

Questo post si sbaglia un pochino a proposito di Studenti.it. Essendo uno dei fondatori, mi permetto di rispondere:
- su Studenti.it ci sono più di 25.000 appunti, per la maggior parte gratuiti
- per esempio, se uno cerca qualcosa tipo seconda guerra mondiale ottiene più di 600 risultati di cui circa 40 a pagamento
- una parte degli appunti, infatti, sono selezionati e risistemati dalla redazione. I soldi servono quindi a ripagare il lavoro di queste anime pie.
- il sistema di pagamento è trasparente e richiede diverse conferme all’utente
Studenti.it ha scelto da tempo la strada dei contenuti free + pay, ovvero un modello di businness che accontenta tutti e garantisce che il più grande database appunti italiano possa rimanere disponibile su web.
Ad ogni modo, l’idea di Matteo a proposito di utilizzare il wiki non è molto interessante e forse dovrebbe essere proprio un sito come Studenti.it che si fa portavoce di un’iniziativa del genere.

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5 commenti ↓

  • #1 matteoc 14/06/2005 01:17

    Più che giusta la puntualizzazione sul modello di business di studenti.it (ho emendato l’articolo). Ma perché l’idea se proposta dalla comunità non è interessante e se la propone studenti.it diventa interessante?

    Il modello di studenti.it e quello di wiki(pedia) vanno in due direzioni opposte…

  • #2 >skip intro 14/06/2005 01:18

    Sono di ritorno da Palermo dove, con orari massacranti, ho curato un corso e un laboratorio. Il corso, che ha riguardato Internet e le tecnologie della creatività, mi ha dato occasione di stimolare un gruppo di brillanti ragazzi del DAMS…

  • #3 Alberto 14/06/2005 02:25

    anzitutto grazie per le tue correzioni.

    > Ma perché l’idea se proposta dalla comunità non è interessante e se la
    > propone studenti.it diventa interessante?

    scusami era un errore, adesso ho corretto. l’idea è molto interessante, ovviamente studenti.it è molto conosciuto e per questo il progetto può avere un impatto diverso. purtroppo io non mi occupo della parte editoriale, quindi se vuoi ti posso mettere in contatto con la redazione.

    > Il modello di studenti.it e quello di wiki(pedia) vanno in due direzioni opposte…

    mah sai… anche wikipedia è una fondazione e probabilmente i soldi li fanno in qualche maniera (donazioni, ecc). senza soldi non puoi mantenere i server, i sistemisti, ecc.
    che ci piaccia o meno, persino il mondo opensource vive grazie ai soldi di IBM e altre multinazionali.
    il problema alla fine è solo quella che viene chiamata “etica aziendale”.

    sullo strumento Wiki: personalmente lo uso anche con i clienti, lo ritengo uno degli strumenti più potenti per la condivisione delle informazioni, anche se è un po’ difficile gestire la struttura dei contenuti e la navigabilità.

    ciao

  • #4 morbìn 17/06/2005 10:22

    si sa che gli studenti in questo paese sono una categoria di serie B… se non fosse per studenti.it non esisterebbe nessun mezzo di comunicazione che, in qualche maniera, tenta di rappresentarli o di farli auto-rappresentare…
    ci sarebbe solo il career-book del gruppo l’espresso che è, nella sostanza, una guida all’università pensata per i genitori degli studenti e che, nella sostanza, non serve a un fico secco visto che le università non si differenziano in qualità da nessuna parte.
    perchè non si differenziano in qualità?
    perchè i docenti hanno da scrivere i loro editoriali sui quotidiani (di bassa qualità come i nostrani), fare la loro ricerca universitaria (di bassa qualità), fare politica nei partiti (politica di bassa qualità, visto come siamo ridotti), eccetera eccetera eccetera…
    sob.

  • #5 Alberto 17/06/2005 10:41

    ben detto fratello, aggiungerei anche che i docenti putroppo devono scrivere i loro libri autoreferenziali che poi vendono a costi pazzeschi ai loro stessi studenti.

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