Un post di Cre8pc si chiede se possano ancora coesistere i forum in una rete ormai orientata ai social network.
Da anni sento direi che i forum sono morti, che sono web 1.0, ecc. La verità è che i forum sono vivi e vegeti e lo confermano le esperienze e il traffico di Studenti.it (mia ex azienda, ndb), di Html.it, di HW Upgrade, Taverniti, ecc.
Quindi, come dire… Visti anche i numeri (e gli accessi) dei blog italiani, fino a che non avremo tutti il nostro blog e non avremo strumenti molto avanzati per tracciare e ricercare le discussioni, dubito che i forum siano morti. Anzi.
12 commenti ↓
A mio avviso i forum sono una nicchia importante del web. Là dove non vengono trasformati in chat espletano il loro compito a dovere.
Mi riferisco al supporto tecnico fornito dagli user più o meno skillati nei vari ambiti in cui vengono usati.
Di contro, sto diventando molto critico sui social network. Il loro contenuto innovativo – di rendere più facilmente fruibili determinati contenuti – a mio parere sta contribuendo ad appiattire il livello delle discussioni sulla rete…
Porto l’esempio di Anobii, un sito social molto efficace per molti versi ma il cui potenziale viene sminuito dai forum – usati come chat – sempre più focalizzati alla “socializzazione” e sempre meno diretti all’approfondimento dei contenuti…
Secondo me cogli esattamente nel segno quando dici “tracciare le discussioni”, perché l’aspetto di community può essere aggirato con software più leggeri e semplici da usare, che possono rendere l’apertura di un blog complessa tanto quanto loggarsi su un forum, ma finché non c’è aggregazione, non si può procedere.
Non sarebbe finita qui: una volta che ci fossero i mezzi tecnici, è importante notare che il forum ha il vantaggio di avere una identità e di avere una certa barriera all’ingresso, quantomeno cognitiva. Questi due fattori giocano il fattore più importante appena dopo aver risolto il problema dell’aggregazione.
Per la diluizione di cui parla Marco, sinceramente non credo sia un problema tecnico. Che siano social network, blog o forum, è la quantità di persone che lo usano che fa salire o scendere la qualità. Per questo non credo che le discussioni si stiano appiattendo, ma credo che ci sia semplicemente più gente che ne fa uso.
Infatti, il problema della “qualità” legato ai numeri sta diventando lo stesso che c’è nel mondo reale…
cogli nel pieno…
stiamo parlando di un nuovo mezzo di comunicazione che si adatta a quelli preesistenti, vedi la televisione…
il problema e che finora aveva avuto una vita sua propria con caratteristiche ben distinte.
Poi non voglio essere demagogico dicendo che non esistono canali televisivi di qualità. E non sarò demagogico dicendo che la quantità non aiuta a sviluppare la qualità nelle sue nicchie…
Noto solo che il mezzo WEB sta cambiando, e non è detto che lo faccia percorrendo strade nuove…
Beh web2.0 è soprattutto sinonimo di user-generated content ed i forum, seppur graficamente e tecnicamente più datati, non credo che ne possano essere esclusi, anzi..
avete ragione un po’ tutti. resto dell’opinione che per ogni progetto c’è uno strumento giusto, quindi il problema è come selezionare lo strumento a seconda dei casi…
Alberto, un buon criterio per me è la massa critica necessaria. Io ai clienti propongo una progressione blog-forum-chat (non obbligatoria), proprio perché all’aumentare del numero di persone aumenta il numero di quelli che vogliono solo chiacchierare e si spostano nell’ambiente più adatto lasciando in pace chi vuole approfondire (o cazzeggiare in asincrono, che è ugualmente dignitoso).
mafe, devo dire che non ho mai pensato agli strumenti in termini di massa critica, piuttosto in termini di “come li utilizzano” gli utenti.
però hai ragione, su grossi numeri il blog risente spesso dell’effetto “beppe grillo”, quando cioè i post ricevono centinaia di commenti, spesso completamente fuori tema.
Vale anche il contrario: prova a far partire un forum con poche decine di utenti, è il deserto. Un blog invece può sembrare popolato anche con pochissime persone che lo leggono.
La realtà non è mai immediata, prende sempre forma attraverso varie e complesse mediazioni. La specie umana, nella sua propensione adattiva, inventa (scopre/crea) aree di negoziazione simbolica (simbolo viene dal greco “syn” “insie…
Secondo me un blog ha un limite superiore al “successo”. Un forum invece può crescere, molto, e permette dei periodi in cui l’admin può non s-cervellarsi per introdurre contenuti.
Attenzione, il forum richiede una quantità di moderazione allucinante. E`una gatta da pelare che non finisce più.
Thanks your sharing!