Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

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SEO & IA: gli elementi base

AlbertoAlberto

Ho deciso di raccogliere un po’ di pensieri in preparazione alla mia presentazione di Trento su SEO & IA. Da oggi alcuni post saranno espressamente sul tema SEO & IA.

Scarabocchiando su un foglio, mi è venuta fuori questa, che è un buon punto di partenza, almeno credo.

SEO & IA elements – Alberto Mucignat 2007

Tra utente e motore di ricerca, c’è una forte componente che chiamiamo SEM (search engine marketing). Questa non è da intendersi in senso stretto (leggasi “advertising”), ma è piuttosto un misto tra il posizionamento nella SERP (pagina dei risultati) e la scelta degli elementi caratterizzanti dei risultati (titolo, descrizione, parole chiave, ecc).

Per non complicare le cose, non considererò l’usabilità dei motori di ricerca, tema sul quale esiste un’ampia bibliografia in rete, dato che sono ormai interfacce consolidate.

Tra utente e sito, c’è ovviamente di mezzo l’esperienza utente e l’architettura delle informazioni. Mentre, tra sito e motore, c’è di mezzo la pratica dell’ottimizzazione per i motori, in arte SEO.

Ora, quello che cerco di capire è cosa lega tutte queste cose. E siccome ne sai più di me, perchè non mi dai una mano? Esiste qualcosa in mezzo? Cosa tiene unite tutte queste cose?

Comments 14
  • Stefano Gorgoni
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    Stefano Gorgoni Stefano Gorgoni

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    dipende da come guardi il disegno.

    lì in mezzo puoi metterci o la web analytics (se è il mezzo) o il sito di successo (se è il fine) 😉


  • Folletto Malefico
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    Folletto Malefico Folletto Malefico

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    Da un altro punto di vista, un “Search engine” E’ un “Website”: non esiste quindi quell’area comune, per l’utente (o A, o B). 😛

    Avvalorerei la non esistenza di quell’area perché in realtà c’è un attore, User, che interagisce con gli altri due.
    Oppure, c’è un altro attore, Website, che interagisce con gli altri due.

    Ma il search engine interagisce con chi?
    O in altri termini: tre attori possono interagire fra di loro, se l’interazione è bipolare?

    Il grosso problema cmq credo sia che quegli “insiemi” non sono omogenei come tipo. 🙂


  • Matteo Balocco
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    Matteo Balocco Matteo Balocco

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    A mio parere, ciò che accomuna l’interazione tra tutti e tre gli attori è l’oro del klondike: il contenuto rilevante.
    E’ ciò che rende ottimizzato un sito per il SE.
    E’ ciò che cerca l’utente di un sito.
    E’ ciò che chiede l’utente al SE.

    Infine è ciò che valorizza e rende funzionale SEO, SEM e UX/IA


  • Folletto Malefico
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    Folletto Malefico Folletto Malefico

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    Riguardando lo schema e leggendo il commento di Matteo, mi sembra una buona soluzione. 😀

    Però viene fatta una assuzione, ovvero che quello schema riguarda “solo” i dati, e quindi io rimuoverei la parte “UX”, che non è fornita dai dati grezzi: in questo modo lo schema è omogeneo. 🙂


  • luca lani
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    luca lani luca lani

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    e’ tutto molto relativo e google-centrico.

    per esempio un sito come facebook non è di fatto indicizzato in google per cui una bolla delle tre non esiste.

    il rapporto è tutto tra user – sito.

    il problema è che il motore si mette nel mezzo tra user e sito (letteralmente si mette tra i coglioni).

    e sulla sua reale utilità ci sarebbe molto da dire.

    bye


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    non mi aspettavo tutte queste belle reazioni, grazie! (considerato anche il venerdì sera…)

    da quel che leggo e in base alle mie conoscenze sarei tentato di pensarla come stefano: il/la web analytics è uno strumento centrale per capire come gli utenti passano dal motore di ricerca al sito (e di questo parlerò ampiamente a Trento).

    da un altro punto di vista, mi piace l’idea di Matteo: il contenuto che diventa centro. forse ancora più azzeccato!

    folletto: l’eterogeneità è dovuta. il disegno è una variazione sul tema del modello IA: business, content e user. dove le 3 entità sono per forza poco omogenee tra loro. è un’astrazione della realtà, serve per “rimurginare” un pochino e fissare delle idee.

    luca: concordo, per molti siti il mdr non è forse necessario. ma tu sai bene anche che più i siti sono grossi, più traffico arriva dal motore di ricerca. e tu ne faresti a meno? 😉

    forse la distribuzione dei contenuti (a la flickr o youtube, per dire) un giorno ci renderà “meno schiavi” dei motori di ricerca, ma oggi non è per niente così.

    ps: facebook non credo proprio che non sia indicizzato su google… 😉


  • Miriam Bertoli
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    Miriam Bertoli Miriam Bertoli

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    Le informazioni (o contenuto, se interpreto bene cosa intende Matteo)?
    L’utente ha bisogno di informazioni.
    Si rivolge al motore di ricerca, che ha il compito di “intermediario” – o post-filtro per dirla alla Anderson – nella circolazione/distribuzione delle informazioni. Visita i siti, li valuta e li ripropone all’utente al momento della ricerca.
    Il sito propone informazioni, organizzate secondo un’architettura.
    Sempre di più possiamo sostituire la parola informazioni con relazioni?


  • Stefano Gorgoni
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    Stefano Gorgoni Stefano Gorgoni

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    beh Miriam, dipende: un prodotto è un’informazione?


  • Miriam Bertoli
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    Miriam Bertoli Miriam Bertoli

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    Ciao Stefano, intendo informazioni nel senso che nei motori cerchiamo, nella maggior parte dei casi, informazioni sui prodotti. Queste informazioni poi possono orientare l’acquisto online oppure offline.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    Miriam:

    “Visita i siti, li valuta e li ripropone all’utente al momento della ricerca.”

    non posso far a meno di notare che parli del motore di ricerca come di un “quasi-umano”…

    ad ogni modo, il sistema di “valutazione” è ancora imperfetto secondo me. c’è soprattutto un problema di “contesto”, al di là del page rank, cioè di riuscire a capire di cosa parla il risultato, se è quello giusto per noi, se è contestuale a quello che stiamo cercando…


  • Miriam Bertoli
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    Miriam Bertoli Miriam Bertoli

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    Concordo.


  • Simone Carletti
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    Simone Carletti Simone Carletti

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    Vedo un po’ stretta la relazione tra motore di ricerca e user = SEM.

    Manca un soggetto… di norma non è il MdR a fare marketing ma qualcuno ad utilizzare il MdR per veicolare marketing. 🙂


  • Claudio Vaccaro
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    Claudio Vaccaro Claudio Vaccaro

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    Ho elaborato uno “schema parallelo” rispetto al tuo, incentrato sul Social Media Marketing. Se interessa
    http://www.socialware.it/social-media/social-media-marketing-vision


  • Andrea Vit ?s blog: Svarioni SEO, SEM e molto altro ancora!

    Lo scopo principale del sito web per le aziende è quello di ottenerne un numero soddisfacente di conversioni per far sì che gli investimenti fatti nel web abbiano un ritorno economico vantaggioso.
     

     
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