Alberto Mucignat

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dicembre: 2018
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Tuto Troncon

AlbertoAlberto

Dopo la partita di ieri, uno scozzese triste mi ha fatto i complimenti perchè meritavamo di vincere noi. Dura deglutire con la bocca secca, perchè la birra era finita da tempo e gli ultimi minuti li ho passati a stritolare il bicchiere vuoto.

Però è giusto dire che abbiamo perso per imprecisione, contro un cecchino implacabile, contro una squadra che non ha fatto una meta. E abbiamo dominato il gioco, il campo era nostro. Nel rugby spesso questo significa che in qualche modo non sei stato sconfitto e puoi uscire dal campo a testa alta.

Detto questo, ringrazio Troncon, di cui non devo dire nulla che non abbia già detto. Se non che ormai Troncon è l’Italia del rugby e noi siamo Troncon. Il suo più grande successo è stato trascinare in mischia anche noi.

Troncon ha finito la carriera ieri sera, dopo 101 partite in nazionale e con una meta che mi ha fatto toccare il soffitto. Resterà sempre un riferimento, per il rugby e per lo sport in genere, per tutto quello che ha insegnato, nel campo è fuori.

“Giocare a rugby è così bello che non ci sono cose brutte, nemmeno le sconfitte”

Ciao vecio, grassie!

Comments 5
  • ludo
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    ludo ludo

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    Troncon ha giocato benissimo, tranne quando serviva di più: c’era bisogno di un calcetto stupido a tempo scaduto, sotto di due punti e con la palla nostra in campo scozzese?

    Non sarebbe stato meglio far lavorare i nostri famosi avanti, metro per metro, fino a prendere una posizione o essere a tiro di drop?

    I nostri giocatori purtroppo non hanno la solidità mentale di quelli di altri paesi. Credo che un po’ sia l’inesperienza, un po’ la labilità psicologica tipica italiana…


  • ludo
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    ludo ludo

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    posizione = punizione


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    si si, sul calcetto concordo, assolutamente sbagliato. ma la partita era già persa, per me. andava vinta sulla punizione di Bortolussi: quella era una palla da mettere dentro…


  • Matteo
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    Matteo Matteo

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    Ciao, ero a St. Etienne…
    Tronky ha fatto il calcetto forse perchè non si era accorto che il tempo era scaduto oppure perchè non aveva più lucidità e semplicemente gli è scappato. Quando l’ho visto calciare ho pensato: finita.
    La partita l’abbiamo persa comunque nei 15′ precedenti, subito dopo il calcio del 16-18, e non per colpa sua.
    Diciamo che in generale abbiamo fatto troppi calcetti, magari direttamente in mark (Pez da dimenticare).
    Che sia la volta buona che si cerchi una nuova apertura?

    (PS. Mauro Bergamasco ha fatto il discorso di fine partita. Si prepara il siluramento di Bortolami?)


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    mi pare che era dura ieri calciare con la pioggia. dura per tutti, tranne che per Patterson, ma lui ha un piede da fuoriclasse. quindi non so, a me Pez non dispiaceva ultimamente…

    per quanto riguarda Marco, ha fatto bene a fare quel discorso, perchè poteva sembrare una batosta che ci riportava indietro, invece non siamo per niente crollati sotto i colpi scozzesi.

    su mauro, che ha fatto benissimo a fare quel discorso, non so se fosse per “silurare” Bortolami. un capitano -uno come lui- non si “silura”, di solito viene sostituito per vecchiaia 😉