Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

ottobre: 2019
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Presunto terrorista

AlbertoAlberto

A Londra mi hanno perquisito per mezz’ora, semi-smontato la valigia, requisito profumi e creme per la barba. Grazie a dio, Gaspar segnala che c’è qualcuno che sta pensando di mettere fine a questa idiozia. Troppo tardi per il mio costoso profumo…

Ora io capisco il bisogno di sentirsi sicuri, ma capisco anche che se cerchi a tentoni e a casaccio significa che non hai la minima idea di cosa e chi stai cercando. E questo mi rende ancor più insicuro.

Poi, c’è un limite a quello che dobbiamo essere disposti a sopportare per garantirci una (presunta) sicurezza. Cioè, credo, una società civile deve garantire la sicurezza, a patto però che non diventi in ogni momento stressante vivere e viaggiare. È di questi limiti che parliamo, quando discutiamo di democrazia, ricordatelo.

It’s for your safety, ti rispondono. Se permetti, la mia sicurezza è anche quella interiore, di tranquillità e serenità nella vita, di poter passare una frontiera senza essere trattato come un presunto criminale.

Ma c’è dell’altro, a partire dalle cose più gravi. Tutte queste a prescindere dal fatto che secondo me, ripeto, la sicurezza si garantisce con la prevenzione e le intelligence giuste, non con l’idiozia o con la durezza alle frontiere (peraltro solo in UK, mentre in Italia sono passato senza problemi, mah!).

1. Perquisirmi alla stregua di un presunto terrorista e, tanto per essere chiari, anche nelle parti intime, mi pare perlomeno una cosa per cui ci dovrebbero essere dei buoni motivi. Insomma, passo attraverso il metal detector, non suona niente e mi perquisisci lo stesso? Cioè: sai chi sono, dove vivo, mi fai i raggi e poi, non contento, mi dai pure una massaggiatina? Forse pensi che mi piaccia?

2. Perquisire le mie mutande (usate e non) a mani nude, come quelle di tutti gli altri, mi pare una cosa perlomeno anti igenica. Ora, tornato a casa, devo lavare tutto, anche i capi puliti.

3. Se l’unico sacchetto trasparente è quello che avevo nella borsa, credo che un po’ di buon senso sia necessario. Dopo mezz’ora di fila, perquisizione, ecc, sarebbe il caso che, se non ho il giusto sacchetto trasparente, me ne fornisci tu uno, senza che debba rifare tutta la trafila.

Invece no, devi rifare tutta la fila. E la perquisizione? Anche quella, ovviamente. È chiaro che uno preferisce perdere il profumo che continuare a farsi il fegato amaro. Soprattutto, non mi è chiara sta storia del sacchetto: hai in mano le mie creme, che cazzo ti costa ripassarle sotto il metal detector? No, it is the law. È la legge, oh my god. Rispondo che c’è una proposta italiana per cambiarla, ma non c’è verso.

Mi controllano cellulare e ipod come fossero detonatori e poi basta, posso andare, a patto che lascio le creme e il profumo, sperando che qualcuni li usi, perlomeno.

Va beh, dirai tu, lo sapevi: era la vigilia dell’11 settembre, sono inglesi, ecc ecc. Certo, ma continuo ad avere le balle girate, anche dopo i massaggi. Soprattutto, se alla fine riesco a passare tutti i controlli, perlomeno mi farebbe piacere un piccolo “grazie” o uno “scusi il disturbo”.

C’è poi da dire che questi fastidi non fanno che aumentare le incazzature e di conseguenza l’odio, verso tutti. Nei confronti dei controlli (che ho sempre accettato con serietà e rispetto per le forze dell’ordine, ma ormai si è passato il limite), nei confronti dei terroristi veri (che se non ci fossero non ci sarebbero questi controlli) e di riflesso nelle istituzioni, per la loro incapacità di essere rispettosi dei cittadini. E per la loro (ahimè questa sì non presunta) impotenza.

Un’ultimo consiglio per chi viaggia per convegni a Londra. Evitate di portarvi a casa tutti quei gadget dentro la valigia, perchè ogni pallina antistress, ogni spilletta, ogni cazzo di pennetta potrebbe essere travisata per un possibile ordigno.

E voi potreste essere guardati di traverso, come un presunto terrorista. Cari maccheroni dei miei stivali!

Comments 7
  • Davide
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    Davide Davide

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    Ma evitare di inserire il tutto nel bagaglio a mano, non era forse la via più semplice?

    Ti hanno rotto anche per cellulare, ipod, computer, ecc. ecc.?


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    si, certo, a saperlo uno imbarca la valigia. ma sai com’è, tra rischiare di aspettare a ciampino o in UK prima di ciò non avevo dubbi su cosa scegliere 🙂

    il cellulare, ipod e notebook vengono controllati minuziosamente, grazie a dio senza essere smontati…


  • Alberto2
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    Alberto2 Alberto2

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    Beh, anche a me a Cagliari avevano controllato minuziosamente laptop e fotocamera e sto parlando di 4-5 anni fa.

    Non conoscevi la norma sui liquidi?

    Non capisco perché ti sei “preso così male”, ti hanno rinchiuso in una camera, puntato una luce in faccia e fatto il terzo grado? Ti hanno sequestrato qualche documento, tornando poi per richiedertelo non volendo capire che sono stati loro stessi a prendertelo poco prima?
    Per quanto riguardo il “massaggio”: non credo che sia piacevole nemmeno per loro. Ognuno ha il suo compito e lo deve svolgere professionalmente.


  • stefigno
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    stefigno stefigno

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    credo che sia semplicemente un tantinello esagerato.. no?


  • theo
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    theo theo

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    Ti hanno fatto la perquisizione corporale perché hanno visto un mac e pensavano di allietare l’attesa 😉
    Se invece di andare in quei postacci venissi ai camp nostrani vivresti meglio 😀


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    come ha ragione lei… mea culpa e mi cospargo di cenere 😉


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    in generale, hai ragione, ma nel caso particolare, a volte, ti prende un’ansia diversa.

    quando fermano 1 persona su 2, anziani e giovani indistintamente, quando si permettono di requisire medicine ad anziani e malati (“I don’t see the instructions” era la scusa), ecc, ti posso garantire che sale un fastidio collettivo per cui la gran parte delle persone, armate di buonissima volontà all’inizio, piano piano iniziavano ad incazzarsi progressivamente, man mano che gli venivano sottratte boccettine varie con la scusa idiota che non avevano dei sacchettini e che se tu non li hai ti devi rifare mezz’ora di fila più la perquisizione.

    è un problema di rispetto delle persone e di buonsenso, non di sicurezza. che poi, la sicurezza è un altro paio di maniche…