Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

novembre: 2019
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Del tempo perso a leggere i blog

AlbertoAlberto

Mi ha colpito la frase di Paolo in un commento al mio post precedente:

Supporre che un sindaco sia lì a leggere il blog dei cittadini per quanto sia sperabile in futuro, è al momento una pia illusione o peggio un delirio di onnipotenza”

Tralasciando il delirio di onnipotenza dei blogger, mi interessa molto di più soffermarmi nella supposizione iniziale.

Io credo che anzichè leggere tutti i blog, un personaggio pubblico dovrebbe perlomeno leggere quelli che parlano di lui. È abbastanza facile, basta iscriversi a un paio di feed rss.

Oggi, sempre di più, nessun personaggio pubblico può più permettersi di ignorare internet come mezzo comunicazione e confronto pubblico. Questo perchè il personaggio pubblico, per definizione:
1. deve informarsi su quello che l’arena pubblica della comunicazione dice di lui
2. deve comunicare e rispondere alle critiche

Piaccia o meno, internet è una parte consistente dell’arena pubblica della comunicazione e lo sarà sempre di più nei prossimi anni.

Insomma, così come “perdono tempo” a leggere i giornali e a rispondere attraverso interviste e missive, i politici oggi devono sempre più essere aggiornati su “chi e come” parla di loro su internet.

Se poi sono dei politici illuminati, cercano anche di avere un confronto (noi le chiamiamo “conversazioni”), così come fanno i vari Mastella, Gentiloni, ecc, fino a piccoli politici locali.

Chi non capisce questo, fa un po’ come lo struzzo, illudendosi che internet sia solo una moda passeggera, quando tutto sembra dimostrare che invece è la piattaforma comunicativa del futuro.

Comments 4
  • paolo
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    paolo paolo

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    Sulle potenzialità di internet siamo d’accordo, anche io sogno un mondo linkato dai tempi di FIDONET! La realtà però, già oggi, è quella che dicevi in tuo commento precedente: “bisogna selezionare”. Ora, dobbiamo anche essere coscienti dei limiti del proprio blog per non cadere nel già nominato delirio di onnipotenza. Tu Alberto hai un blog con decine se non centinaia di commenti al giorno, il che significa che dici delle cose che interessano e che vale la pena seguire, altri blog hanno una qualità decisamente inferiore. E la qualità, credo stia nella capacità del blogger di scrivere cose interessanti e di stimolare le discussioni senza essere presuntuosi e tenendo presente che le regole di buona comunicazione valgono dappertutto anche nel web. Concordo anch’io che l’optimum sarebbe che il Sindaco avesse il suo blog dove gli e-cittadini possano riversare le loro richieste. Per fare il contrario invece ci vuole qualcosa in più di un semplice indirizzo .blog.


  • boh/Orientalia4All
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    boh/Orientalia4All boh/Orientalia4All

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    uhmmmmmmmm. Li sopravvaluti.. (i blog intendo)
    I politici se ne fregano anche dei media santificati, i giornali, figurati die blog. Un po’ più interessa la TV, eppure vedi che anche gli scandali fanno brodo. Tutto fa brodo qui in Italia, anche le porcate, gli scandali e le liti in pubblico.
    I blog, specie quelli di opinione, secondo me i politici nostrani li possono tranquillamente ignorare..

    ciao caro e saluta Olipal:)


  • Maigret
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    Maigret Maigret

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    Ho letto le considerazioni di Paolo sul “delirio di onnipotenza”. Dato che mi pare si riferisca al mio blog e a quello che scrivo, posso rassicurare che non sono affetto da delirio di onnipotenza, limitandomi a chiamare i politici di rispondere del loro operato. Credo che ogni cittadino dovrebbe farlo, invece molti lasciano perdere questo richiamo. Mi permetto poi di fare questi richiami perché sono uno di quelli che da anni ha lavorato politicamente per portare questi amministratori a governare la città e che ora non stanno rispettando propriamente il programma condiviso con gli elettori. Sono perfettamente cosciente del fatto che la politica (una certa politica) ignori la rete (come dice Alberto), ma credo che ciò sarà il tallone di Achille di questi politicanti. Sul fatto che sul blog non vi siano commenti, o pochi, ciò dipende da una parte dagli argomenti trattati (ad es. sono molto più seguiti i blog che parlano della vita personale), cioè la politica attira poco. Tenete conto poi che a Pordenone e provincia non c’è questa abitudine di tenere o colloquiare con un blog: a me, spesso arrivano i commenti tramite e_mail e non direttamente sul blog. Comunque in provincia stanno nascendo alcuni blog (vedi il mio blogroll) e poi aspettiamo di vedere cosa cambierà con il progetto del comune di PN. Infine, vorrei chiedere a Paolo se sia “delirio di onnipotenza” essere andato ad intervistare il sindaco di PN (il quale si è reso disponibilissimo alla proposta), o piuttosto non sia il sindaco di Cordenons ad essere contagiato da tale delirio dato che non si è minimamente degnato di rispondere in merito ai suoi cittadini, non solo attraverso il blog, ma nemmeno sulla carta stampata che aveva dato risalto all’intervista. La mia finestra per dire quello che penso è il blog: talvolta può sembrare irriverente, ma ritengo che molto di più lo siano i politici, eletti e pagati, che non rispondono ai cittadini delle loro azioni.


  • Maigret
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    Maigret Maigret

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    Aggiungo una postilla al mio precedente commento: sapete tutti, credo, della lettera che alcuni giornalisti del Secolo XIX di Genova hanno spedito più volte ai Monopoli di Stato e al ministero dell’economia per chiedere lumi in merito ad una presunta evasione di 98 miliardi di euro da parte dei gestori delle macchinette installate nei bar. L’altro giorno ne parlavano anche su radiorai (radiouno) con il direttore del giornale che ha fatto l’inchiesta, il quale ha affermato che, fin’ora, non solo non hanno ricevuto alcuna risposta, ma il vice ministro Visco ha detto che “non risponde perché loro (quei giornalisti) gli sono antipatici.” Capite? Un uomo delle istituzioni che risponde a quel modo. La mia domanda è la seguente: pensate sia “delirio di onnipotenza” anche la lettera dei giornalisti con la quale chiedono e, giustamente, pretendono spiegazioni alle istituzioni di un fatto così grave?
    PS per Alberto: anche il ministro Gentiloni non è il massimo della trasparenza. Avrà anche un blog, ma ciò non significa che cerchi un rapporto franco con i cittadini. Bisogna dimostrarlo con i fatti.