Un gabbiano ogni sera si posa sul tetto di una casa di fronte al mio appartamento. Ci scrutiamo per qualche minuto, fino a che il sole non tramonta. Poi lui si alza e vola verso est, mentre io rientro in casa.
Domattina all’alba, nel weekend dell’esodo, il sottoscritto e Oli partono in scooter alla volta di Civitavecchia, poi traghetto fino a Porto Vecchio, Corsica, muniti di tenda e occorrente per campeggiar alla buona.
La roadmap dice che passiamo verso est fino al nord e poi il ritorno attraverso la parte centrale. Di ritorno ci piacerebbe fare tappa in Sardinia e poi di nuovo a Civitavecchia. Così, spero di riuscire a procurarmi anche della bottarga (colpa di Gaspar, che mi tenta).
Grazie ai consigli di Iacona e ai ragazzi de’ portapportese, ho comprato delle borse semirigide, diciamo 80 litri in tutto, più una borsa centrale da 20lt. Adesso dobbiamo riuscire a farci stare tutto, compreso le mie pinne e le scarpe coi tacchi di Oli…
Insomma, avete capito bene: stacco la spina un paio di settimane, poi torno a Roma, poi Friuli. E quindi montagna. C’è qualcosa che mi chiama, dalle parti di Tarvisio, nelle care Alpi Giulie.
Ci si rilegge al ritorno. Mandi!
1 commento ↓
Ah la Corsica: un paradiso di paradisi!!! Bei ricordi e belle vibrazioni. BUONA VACANZA!