Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

novembre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Categorie


User is the king

AlbertoAlberto

Duro ritorno alla realtà, dopo l’esperienza di Amsterdam. Sono stato 15 ore al giorno a contatto con decine di persone che lavorano in un ambiente anglo-centrico e, quindi, sono 4-5 anni nel futuro rispetto a noi. Ovviamente le idee hanno iniziato a fluire fuori dalla mia testolina e ho avuto numerosi preziosi spunti per il mio lavoro.

Poi l’arrivo a Roma, il caldo, l’Italia, il mondo reale. Peter (che ringrazio per aver gestito con infinita energia le cene e il giro dei pub) mi chiede se “reality means nobody knows what UX is?”. E la risposta ho paura che sia: si, qui in Italia pochi sanno cos’è UX. Aggiungerei che forse a pochi interessa sapere cos’è UX.

Provo a spiegare cosa intendo io per User eXperience, altresì nota come UX.

Da quel che ho appreso per osmosi in questi giorni, dall’altra parte del mondo non si parla più di contenuti. Certo, i contenuti continuano ad esistere ed essere una “merce di scambio” in termini di comunicazione, ma ormai si parla continuamente e principalmente di utenti. Da cui il titolo del mio post, s’il vous plait.

Ma se a questo c’ero arrivato già da solo, la cosa veramente innovativa è un’altra. Oggi, si è passati dall’analizzare gli obiettivi degli utenti, cioè quello che cercano nei siti che navigano, a invece considerare le loro reali motivazioni, ovvero quello che vogliono o vorrebbero. È una piccola differenza, ma rivoluzionaria.

Faccio un esempio. Grazie all’analisi dei log, sappiamo tutto quello che fanno gli utenti nel nostro sito. Sappiamo che il 50% di loro legge la homepage e basta, oppure che il 5% lascia dei commenti ai nostri post. Ma non sappiamo nulla delle loro reali motivazioni. Non sappiamo, cioè, perchè vengono nel nostro sito, quali siano le loro passioni, quali le loro motivazioni profonde.

Per assurdo, le motivazioni degli utenti sono quelle che ci potrebbero far capire perchè molti utenti non non vengono nel nostro sito o non usano per niente i nostri servizi web.

Ecco, UX è una metodologia che cerca di dare una risposta a queste domande, realizzando dei servizi che partano dalle reali motivazioni dell’utente e integrando le esigenze business delle aziende. Il risultato è che questi servizi funzionano, sia per le aziende che per gli utenti.

Molti di noi praticano user experience, a volte senza saperlo. Per me che, tra le altre cose, ho costruito una community per milioni di giovani è sicuramente così.

Comments 8
  • Matteo
    Posted on

    Matteo Matteo

    Author

    Ok, allora siamo d’accordo che ci vediamo a Barcellona e vediamo se la buzz è diventata tale.


  • Stefano Vitta
    Posted on

    Stefano Vitta Stefano Vitta

    Author

    Quando arrivano nel mio blog da ricerche con chiavi tipo “donne croate” o “tette Manuela Arcuri” qualche idea sulle motivazioni ce l’ho 😉


  • mafe
    Posted on

    mafe mafe

    Author

    D’accordo al 100% 🙂
    Aggiungerei solo che l’analisi delle motivazioni, prima che al sito, si applica ai brand e ai prodotti, di cui il sito dev’essere un’incarnazione. E se vuoi si applica anche alle aziende, che a volte sembrano non sapere che cosa li fa vendere/guadagnare e che cosa no (il “core business”).


  • Folletto Malefico
    Posted on

    Folletto Malefico Folletto Malefico

    Author

    E’ incredibile come a me – e a pochi altri – questo post sembri una ovvietà ed, al contrario, qui in Italia è una perla rara e di difficile comprensione. 😐


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

    Author

    mafe: pensavo a qualche azienda che si comporta in questo modo. forse c’è, anche nel nostro ramo.

    folletto: non so, non è così ovvia la differenza tra obiettivi e motivazioni, imo.

    ste: tu c’hai la coda di paglia 😉

    matteo: ci vediamo a barcelona, definitely 😉


  • mafe
    Posted on

    mafe mafe

    Author

    Io lavoro con una web agency che dedica tantissima attenzione all’analisi delle motivazioni dei clienti (diretti e finali). E forse prendiamo un cliente che, in passato, ha effettivamente usato i pareri dei clienti per migliorare il prodotto (nel senso che lo ha modificato, ritirandolo dal mercato e rivedendo il ciclo produttivo).
    Io, come sai, sono un’ottimista, o forse è solo che simile cerca simile: chi ci (a me, a te, a Folletto etc) vuole come consulenti ha una determinata forma mentis 🙂


  • Peter Boersma
    Posted on

    Peter Boersma Peter Boersma

    Author

    Together, we’ll get the levels of UX practice up to standards, one step at a time.
    Next up: *Tapas in Barcelona!*


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

    Author

    see you there! 😉