Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

agosto: 2019
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Google e la legge dello “small is the new big”

AlbertoAlberto

Gabriele ha uno spunto interessante su Google che di recente ha acquisito FeedBurner e Panoramio. Anch’io spesso mi chiedo cosa comporterà questo accentramento di potere nelle mani di Google. Ma andiamo per punti, sinteticamente, come è solito fare il sottoscritto 😉

The Big G

Google ha un merito, quello di avere sdoganato molti servizi web (motori di ricerca, feed e feed reader, statistiche web, web mail, calendario, pubblicità, video, ecc). Ha fatto in modo che questi servizi fossero facili da usare e alla portata di tutti. Ma questi servizi, seppur centralizzati, sono solo una parte di tutti i servizi web. Anche se vengono utilizzati da moltissime persone, quello che rimane -la lunga coda- sono una miriade di servizi web che sarà difficile standardizzare e che vengono utilizzati da infinite nicchie di persone. E ce ne saranno sempre di più, di piccole nicchie che utilizzeranno piccoli servizi web.

Localizzazione

Per quanto Google e gli altri grossi competitor possano scalare, difficilmente riusciranno a sviluppare servizi localizzati all’altezza di chi conosce il territorio, le esigenze locali, ecc. I servizi localizzati non sono per niente sicuro che sarà sempre qualcuno di grosso a farli. Non tutti perlomeno, perchè molti non sono facili da standardizzare. Forse è più semplice mettere a disposizione la piattaforma (mappe, adsense, ecc), piuttosto che andare troppo in profondità.

Personalizzazione

Noi che lavoriamo nel web viviamo in un mondo ovattato. La maggior parte degli italiani non conosce internet, perlomeno come la conosciamo noi. La maggior parte delle aziende italiane -nel migliore dei casi- ha le intranet fatte con SAP o java o cos’altro so io. Pensare di passare di colpo ai servizi online è una pazzia. Ci vorranno anni, perlomeno in Italia. Inoltre, le aziende hanno sempre più bisogno di servizi personalizzati e customizzati sulle loro esigenze. Anche questi servizi, è difficile che siano sempre i grossi a farli.

Nicchie, nicchie e ancora nicchie

Continuo a pensare che esistano nicchie di persone, piccole community, che hanno in comune delle passioni, che sono localizzate, personalizzate, difficili da ingabbiare, ecc. Si ritrovano nei forum, nelle mailing list, nei gruppi di google (si certo), ma anche in quelli di yahoo e myspace, come in molte piccole community locali. Si infilano tra blog e siti di nicchia, si perdono tra chat, instant messanger e infinito numero di mail.
Semplicemente perchè hanno bisogno di ritrovarsi e di parlare di alcune cose, di condividerne altre, senza dover per forza utilizzare flickr, delicious o altro.
Con il passare del tempo, gli strumenti web diventano più semplici, alla portata di molti, se non di tutti. E con questo, nasceranno nuovi servizi che si differenzieranno dai giganti, magari anche solo di poco. E verranno usati dalle moltitudini di nicchie che popolano il web.

Sì, probabilmente mi sbaglio, ma ultimamente ho letto / sto leggendo anch’io, tra gli altri, Small is the new big di Seth Godin, The Long Tail di Anderson, ecc ecc. Per cui sono ottimista, oltre che un sognatore incallito…

Comments 5
  • Tambu
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    Tambu Tambu

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    sul tema della localizzazione ho assistito a un incontro con un responsabile di paginegialle Visual, che effettivamente ha detto cose incredibili sul loro motore. Che per quel che riguarda la sola Italia e i soli ambiti presi in considerazione è 100 anni avanti a Google.

    E’ stato anche onesto dicendo “certo, noi non siamo un motore generalista”, però è indubbio che hanno un patrimonio da sfruttare.

    Beh, certo, o da far comprare a Google 😀


  • Massimo Moruzzi
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    Massimo Moruzzi Massimo Moruzzi

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    ad esempio, Alberto, pensa a un sistema per gestire le paghe dei dipendenti online… andrà mai bene per l’Italia un sistema del genere sviluppato in Germania o in Svezia, quando di sicuro quelli lì non avranno previsto il capitolo “stipendi in nero”? E’ solo un piccolo esempio… 🙂


  • morbìn
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    morbìn morbìn

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    nota a margine:
    i feed reader in italia, pure tra i blogger, non li usa nessuno (vedi i dati di diarioaperto)… e non credo che google aiuterà più di tanto la diffusione di massa di questo che è un servizio ‘incomunicabile’ e ‘inspiegabile’ al cittadino della strada.
    così i feed reader, così molti altri servizietti comprati o sviluppati dalla G.

    invero, dopo aver utilizzato un po’ i software online office-style (writely, ecc.) di google, credo che anche là di strada ne abbiano da fare… quei software son un troiaio per mille motivi di usabilità, senso e affidabilità


  • Massimo Moruzzi
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    Massimo Moruzzi Massimo Moruzzi

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    beh, ma adesso li potrai “portare” offline, con google gears.


  • riffraff
    Posted on

    riffraff riffraff

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    per me la lunga coda non esiste.
    O meglio esiste, ma non funziona se non è un mix globale/nicchia.

    Corkd funziona perché ha una nicchia (enofili) sul mercato globale.
    html.it funziona perché è nicchioso (IT) e semiglobale (tutto il mondo di lingua italiana)
    blogo va bene perché attacca le nicchie ma sempre su tutto il mondo italico.

    Il prodotto nicchia^2 invece esiste, è impossibile da fagocitare per i giganti del web, ma è talmente piccolo da essere valido ed utile.. ma non come fonte di soldi.