Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

novembre: 2019
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ICTv, Massimiliano Valente e la web-tv-2.0-ecc

AlbertoAlberto

Oggi è stato lanciata ICTv.it, video-pillole on demand che spiegano il web, ma non solo. Lo ha annunciato Massimiliano Valente su Edit, il blog di Html.it. Ho fatto a Massimiliano alcune domande, a cui ha gentilmente risposto.

Ciao Massimiliano, potresti iniziare a dirmi in due parole come è nata l’idea e quali sono gli obiettivi di ictv.it.

ICTv è un’idea nata da una necessità: comunicare contenuti del network di HTML.it in formato multimediale, in particolare video. Inizialmente avevamo pensato a video da inserire nel flusso dei contenuti testuali, ma poi, capendo le potenzialità del mezzo, abbiamo deciso di intraprendere la strada del sito autonomo, che fosse allo stesso tempo anche la piattaforma multimediale di tutti i siti del network.

Per l’utente quale pensi sarà la differenza tra “corso testuale” e video? Perchè uno dovrebbe scegliere di guardare i video?

L’obiettivo non è di tradurre in formato video ciò che attualmente è testuale. Per il 98% dei contenuti di HTML.it (guide e articoli tecnici in particolare) sarebbe inutile, se non addirittura controproducente. Vogliamo creare nuovi contenuti, come le coperture di eventi e le interviste, ed estrapolare dai nostri siti quelli che meglio si adattano al formato multimediale. Le prove software per esempio. Ma anche le prove prodotto (cellulari, macchine fotografiche digitali, notebook ecc.). Quando si parla di tecnologia in video (specie via web, ndb), si corre il rischio di risultare prolissi o eccessivamente didascalici. E si paga con lo scarso interesse degli utenti.

Interessante… (“sospensione” alla Turani, ndb)

Se ci pensi, non esistono format televisi di tecnologia vincenti, perchè si parla ad un’utenza indefinita. Invece noi dobbiamo avere chiaro a chi parliamo.

Giusto. Cambiamo prospettiva. Rispetto a youtube… A mio avviso la “tv on demand” su internet è un’impresa ardua: il format è difficile da trovare, ancora non c’è niente di definito. Cos’è che ti fa pensare di essere sulla strada giusta?

Youtube ha aperto la strada. Ha sdoganato il video, rendendolo “normale”. Però ha un limite: la qualità. Io non penso di competere sui numeri, sui volumi di utenti, ma sulla qualità sì. In edicola non esiste una rivista come HTML.it, e quelle 2-3 in qualche modo assimilabili vendono poco. Eppure HTML.it sul Web è uno dei primi siti in ambiti ICT. Questo vuol dire che l’utenza Web è diversa da quella normale. Ha esigenze differenti. ICTv vuole intercettare l’interesse degli utenti on line per la tencologia. Questo interesse certamente esiste e attende, me lo dice l’esperienza. Dobbiamo perciò trovare il giusto… contenitore. Oltre che la già citata qualità.

Forse il video è anche uno strumento che in maniera semplice può fare avvicinare alla tecnologia anche i meno portati. Questo dipende appunto molto dal formato. Ma, come dicevi prima, bisogna sempre tener conto anche del pubblico medio a cui vado a parlare. Come vi siete orientati su questo?

Abbiamo cercato l’equilibrio di interesse tra i nostri utenti “tradizionali” (i web developer), un profilo business e finalmente l’utenza consumer. Da qui la creazione di format orientati ai differenti target come, per esempio, i video scherzosi sulle classifica delle 5 cose che ci vengono in mente e che riguardano Internet e l’informatica (al momento on line ci sono i 5 motivi per passare a Mac). Contestulamente, le prove software e gli approfondimenti sono rivolti ad un’utenza più professionale. Su ICTv ognuno dei tre profili dovrebbe poter trovare il suo contenuto. I file di log ed i feedback degli utenti diranno se ci siamo riusciti.

Ultima domanda. Tempo fa mi dicevi che “lurki” (leggi di nascosto, ndr) alcuni blog. Oggi hai scritto in prima persona il post su Edit per lanciare ICTv, adesso rilasci un’intervista che metterò sul mio blog. Insomma, tra poco si parlerà spesso di te, che sei sempre stato un po’ nascosto dietro il marchio Html.it. Non credi che il “metterci la faccia” sia il vero passaggio obbligato per molte aziende che oggi vogliono stare su web? Tu perchè l’hai fatto? Ma soprattutto, scriverai ancora su Edit oppure aprirai un tuo blog?

Non nascondo di essere persona caratterialmente schiva. Eppure in qualche modo si è “costretti” a comunicare. L’ideale piedistallo sul quale un tempo ci si poteva issare guardando gli altri con sufficienza è stato buttato giù a picconate dal Web. Il forum di HTML.it è aperto da 9 anni, e non c’è stata iniziativa che abbiamo preso che non sia passata al vaglio dei nostri utenti. Aprire un mio blog? Su Edit già scrivono persone molto più competenti di me. Ma da un po’ di tempo credo che sia arrivato il momento di pianificare seriamente un corporate blog di HTML.it. Cosa che, tra l’altro, viene caldeggiata da chi lavora qui.

Grazie Massimiliano, alla prossima!

Detto questo, tiro un paio di conclusioni. Ah, quello che scrive è Alberto. Tanto per esser chiari, mi assumo la responsabilità di quel che dico 🙂

La definizione web tv, che molti hanno dato al nuovo prodotto editoriale, mi puzza un po’ di bolla, almeno quanto il termine web 2.0. Sulla web tv, qualunque cosa sia, ho sempre pensato che tentare di replicare la tv su web sia una cazzata, anche perchè il mezzo è diverso. In particolare, credo che su web il palinsesto non funzioni.

Invece, questa di ICTv è una sperimentazione senza falsi entusiasmi, che però ha degli obiettivi che mi paiono alla portata. Magari con qualche aggiustamento, può diventare una piattaforma interessante per il mondo ICT italiano.

Con queste ultime considerazioni, spero di aver risposto anche a Lele. 😉

Comments 1
  • Davide Bocci in…
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    Davide Bocci in… Davide Bocci in…

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    Sembrava ieri, dopo qualche anno di scorribande su Internet, quando trovai sul web italiano un sito Internet che parlasse di sviluppo web, HTML, software e tecnologie in modo intelligente e professionale. Il sito era forse un poco spartano e con lingua…