Una delle discussioni più interessanti dello ZenaCamp è stata a cena, accanto ad Antonio Sofi e Federico Fasce (aka Kurai). Presenti anche Onino e Max “Dotcoma” Moruzzi, oltre a tutti gli altri che stavano intorno.
Mentre parlavo delle statistiche sui feed di Feedburner, dicevo che sui feed ho il doppio dei lettori giornalieri (circa 500) rispetto alle visite sul sito (circa 250, grazie anche all’impazzimento del google PR, ritornato inspiegabilmente a 4). La prima considerazione è quindi che ho un pubblico di lettori molto tecnologici.
Un’altra cosa interessante è che alcuni post vengono letti molto più di altri, anche se io li reputo ugualmente interessanti. Ho detto che secondo me ciò è dovuto al titolo dei post, che -specialmente nei post riflessivi- a volte non riporta le keywords importanti.
Poi, ad una mia osservazione su come facesse a fare la stupenda rassegna giornaliera su Apogeo, Kurai mi diceva che lui utilizza Google Reader in maniera “river of news”. Ovvero: passa in rassegna tutti i post del giorno, uno dietro l’altro, come un fiume che scorre sullo schermo. Dice che adesso è anche facilitato dal fatto che basta dare un colpetto alla rotellina del mouse e la pagina scorre verso il basso senza più fermarsi, se non si clicca nuovamente sulla rotellina.
A questo punto ho avuto l’illuminazione. Da tempo è dimostrato che su internet l’utente non legge, bensì scansiona la pagina alla ricerca di qualcosa di interessante. Con l’avvento dei feed e quindi con l’aggiunta di molti contenuti nell’aggregatore, l’utente ha iniziato a scansionare i titoli, anzichè tutto il testo. Altro che pesca al salmone, qui siamo alla pesca della sarda dorata tra migliaia di sarde argentate.
Questo spiegerebbe perchè i lettori del mio feed hanno un’interazione con i post che contengono le giuste parole nei titolo (probabilmente sono fondamentali le prime 2-3 parole, come per le newsletter).
Morale: i titoli sono la cosa più importante di un post. E questo vale tanto per Google quanto per gli utenti, specie se continua ad allargarsi la base di utilizzatori dei feed rss.
14 commenti ↓
Ed ora che nei nostri aggregatori cominciano ad apparire feed RSS di tumblelog?
Non più titoli, ma uno scorrere veloce di abstract che ci fanno intuire il quotidiano pensiero della Rete.
Ciao Alberto,
una domanda veloce su FeedBurner, ho notato che il mio feed di FB oscilla pesantemente sul numero degli utenti..secondo te da cosa può dipendere?
Grazie
4 EveR YounG
Alberto, concordo. ho troppi rss, e spesso scelgo a colpo d’occhio. il titolo e’ importantissimo. Piu’ o meno il titolo nella mia lettura degli rss riveste pari importanza al blog associato, se entrambi sono interessanti sicuramente leggo l’ articolo. ciao
mi sa che devi chiederlo a feedburner
cmq credo sia dovuto al fatto che ogni giorno varia il numero di utenti (e quindi anche di bot) che usano i feed.
mi accorgo ora che su google reader il titolo è composto da “nome blog + titolo post”. in effetti questo aiuta a contestualizzare.
…concordo. Da tempo trovo l’approccio river of news estremamente più efficace.
Peraltro, credo esistano al momento tre tipi di approccio:
1. post: ove i post son visualizzati singolarmente, e per scorrere bisogna scorrere una lista separata o pigiare next. La visione è post-a-post.
2. river of news: ove scorrono tutte le news una sotto l’altra. La visione è a colonna unica.
3. visual map: ove ogni feed ha uno spazio ben preciso in una pagina con i suoi ultimi titoli. La visione è a mappa.
Ci sono pregi e difetti in ogni approccio, e varazioni sensibili in rapporto al numero di feed che si seguono e alla costanza di lettura.
Per esempio, ora io son passato da Google Reader a Netvibes (da river of news a visual map) perché il mio ritmo di lettura dei post varia moltissimo di giorno in giorno: a volte posso seguire tutto e quindi leggo tutto, altre volte consulto solo il tab di Netvibes con i feed più importanti e tralascio gli altri.
Sto ancora sperimentando, ma per ora funziona bene. Il limite primario che vedo è dovuto alla quantità di feed gestibili.
Sull’importanza dei titoli, credo che un qualunque copy potrebbe “bacchettarci” di santa ragione. La maggior parte dei blog che leggo – il mio incluso – ha difficoltà a creare titoli d’effetto e perfettamente calzanti al tono del post.
Il fatto che i titoli sianoimportanti credo sia abbastanza consolidato, lo sono in una pagina di giornale e non potrebbero non esserlo qui.
Il fatto che debbano essere “calzanti al post” non è del tutto vero: in realtà devono spingere il lettore ad approfondire e questo può essere fatto sia con un titolo che spiega bene il contenuto che con un titolo molto evocativo ed emozionale.
Il modo di leggere in rete è stato ampiamente studiato: la prima lettura non è mai sequenziale, l’occhio scorre la pagina nel suo insieme e si ferma per esempio sui grassetti che diventano qui molto più importanti che nella carta stampata.
bob
PS se a qualcuno interessa in questa pagina del mio sito:
http://www.robertodadda.com/usabilit%E0_due.htm
la presentazione 1.7.2 Scrivere per la rete illustra l’argomento.
grazie per la tua precisazione. sicuramente hai ragione, anche un post riflessivo, con le parole giuste può attirare l’attenzione.
rimane il fatto che, al di là della visualizzazione (post, river o map), quello che scansioni in prima battuta sono una lista di titoli…
giusto, giustissimo, sono gli ovi di colombo che spesso ci mancano – e dire quanto invece di pensare ad un titolo esplicativo, stiamo ad aggiustare il frinzillo grafico di una homepage che nessuno guarderà più
forse può interessarti questo articolo, casomai te lo fossi perso
http://www.stefanogorgoni.com/277/il-pagerank-e-sceso/
si, però allora in generale dovremo scendere regolarmente un po’ tutti. invece succede solo a me e qualcun altro…
probabilmente dipende da chi ti linka. ma considerando che il numero di siti nel mondo aumenta sempre, il PR non può salire a tutti, se ci pensi… ha ragione Stefano, credo che d’ora in poi l’abbassamento del PR sarà una cosa da tenere sempre a mente
Ho capito che l’annosa questione se sia meglio mettere a disposizione dei propri lettori via feed la versione completa o tronca dei propri post, non può avere soluzioni univoche, soprattutto a causa del significato che il lettore attribuisce …