Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

settembre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Categorie


Cercasi sviluppatore tuttofare

AlbertoAlberto

Quello che non capisco dell’Italia, è perchè continuiamo a cercare dei tuttofare, mentre nel resto del mondo si cercano figure specializzate.

Certo, per il mio ambito non c’è molta speranza, ma penso anche alla marea di aziende che cercano “sistemisti/programmatori php/html/css/js/ecc”.

Credo che forse le aziende abbiano difficoltà a scegliere le professionalità, a capire quello che serve. Soprattutto, preferiscono assumere una persona che fa un po’ di tutto, perchè assumere 3 persone in Italia costa tanto troppo.

Ma vale anche il contrario. Ho conosciuto molti sviluppatori che sono anche esperti di accessibilità, grafica, html/css, indicizzazione sui motori e usabilità.

Il risultato, secondo me, è che le aziende lavorano male e non emergono molte professionalità skillate. In entrambi i casi la qualità media si abbassa, inevitabilmente.

Dei compensi, poi, ne parliamo un’altra volta.

Comments 4
  • Andrea Resmini
    Posted on

    Andrea Resmini Andrea Resmini

    Author

    Ormai sembro un disco rotto, ma in un paese che ogni volta che Eurostat [ec.europa.eu/eurostat] pubblica una statistica europea anche lontanamente correlata con l’ICT si trova regolarmente in fondo questo non mi sorprende affatto, anche se ovviamente produce un certo sconforto, acuito dal passare degli anni.
    Il mercato non è maturo perché le condizioni generali (culturali, etc) non sono mature, e le speranze (mie, certamente) per l’immediato futuro son poche.


  • Marco Cattaneo
    Posted on

    Marco Cattaneo Marco Cattaneo

    Author

    Quando il mercato é fatto da piccole e micro imprese che devono pagare 100 per lasciare 50 in tasca al lavoratore é piuttosto ovvio che si finisca a cercare il tuttofare. Che comunque, per alcune realtà, esiste e risolve molti problemi.
    Se poi la qualità del prodotto/servizio é bassa la colpa é da dividere equamente fra:
    a) l’imprenditore (incapace di scegliere i professionisti
    b) i professionisti (che, forse, così esperti non sono)
    c) le società committenti/destinatari dei servizi (che non sono in grado di valutare ciò che hanno/stanno acquistando)


  • Andrea Martines
    Posted on

    Andrea Martines Andrea Martines

    Author

    Molte aziende di media grandezza sono zeppe di dipendenti raccomandati, cioè in gran parte inadatti al ruolo che sono chiamati a svolgere. Di conseguenza, i pochi chiamati a tener su la baracca devono di necessità essere polivalenti.

    Il problema principale però è che la gran parte del mercato è letteramente avulsa dalle sane dinamiche di produzione. Tempo fa parlavo con un programmatore belga che lavora in italia, che ovviamente si stupiva di come i suoi consigli per spendere molto meno (e avere di più) fossero costantemente ignorati nella sua azienda. Sforzi che, invece di portare credito, provocano in genere l’emarginazione. Abbiamo avuto un bel daffare a spiegargli che in Italia i soldi non vanno risparmiati, ma spesi.
    Il dizionario italiano pare sia semanticamente ostico a chi non frequenta queste paludi.
    Dicesi “produzione” il processo di giustificazione su basi economiche del trasferimento di capitali su basi politiche.
    La qualità richiesta al prodotto di conseguenza è quella minima necessaria a non perdere formalmente la commessa.
    E da questo deriva la richiesta di basse professionalità, ma estese.


  • Folletto Malefico
    Posted on

    Folletto Malefico Folletto Malefico

    Author

    Vorrei fare una piccola nota però: dal lato del singolo (che cmq si inserisce nella dinamica che hai descritto) ci sono due figure, BEN DISTINTE:
    – Il programmatore (o designer, o..) che per forza di cose si trova *costretto* a conoscere anche altro.
    – La figura ibrida, che per formazione e tipologia E’ per sua natura interdisciplinare.

    La differenza a basso livello non si percepisce, probabilmente, perché non emergono i talenti: se io dico di scrivere un CSS, lo farà sia il primo come il secondo.

    Se però diamo in mano al primo uno sviluppo software più tosto e al secondo la strutturazione di un processo di sviluppo interdisciplinare (come ormai è inevitabile) allora si che escono competenze differenti.

    …suppongo però che davvero pochi riescano a cogliere la differenza. 🙁