Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Tra web agency e clienti

Scritto il a proposito di WebMarket - 9 Commenti

Ci pensavo da parecchio tempo, ma come al solito Mauro mi precede, parlando del rapporto tra web agency e clienti:

[...] chi continua a trattare il web come uno strumento puramente tecnologico in luogo di un ambiente di comunicazione rimarrà sempre ai margini del mercato (o cambierà mestiere)

Sono d’accordo, anche perchè credo che ormai il software stia diventando una comodity, soft-widget da copiaincollare.

Per questo stanno nascendo (ce ne sono già) delle aziende che si occupano di “mettere assieme” i pezzi che servono per un progetto web. Queste aziende agiscono a metà tra clienti e fornitori tecnologici e mettono assieme figure professionali che prima facevano parte di mondi diversi.

Nella mia idea sono composte da meta-tecnici e meta-umanisti, perchè il web è una vera convergenza tra tecnologia e comunicazione.

Questo è il percorso che ho iniziato da qualche tempo. Se ti va di farne parte, fammi un fischio che ne parliamo.

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9 commenti ↓

  • #1 Matteo 29/03/2007 13:15

    fiuuuu!

  • #2 Antonio Sofi 29/03/2007 13:42

    Alberto, fantastico, è come trovarsi scritte le cose che si stanno pensando, in questi giorni più intensamente. weird (ma bello) :)

  • #3 Felter Roberto 29/03/2007 14:25

    nel 2002, su alcune pagine del mio vecchio sito, scrivevo:
    “Preferisco sfruttare le molteplici soluzioni gia’ disponibili sul mercato di internet invece di proporne di proprietarie, in quanto ritengo corretto garantire al cliente il miglior servizio possibile.”
    qui si può vedere il link da archive.org ( sono pagine del 2004 e già appariva come il mio vecchio sito :-( ) http://web.archive.org/web/20040719190654/www.felter.it/felter/servizi.html
    Credo di essere sempre stato in linea con il tuo ragionamento. Parliamone…

  • #4 Solstizio 29/03/2007 14:39

    Quattro sane chiacchiere non fanno mai male, anzi.
    Credo però che le agenzie pubblicitarie che sono trasformate in webagencies, soprattutto se di dimensioni contenute, abbiano già in qualche modo al proprio interno figure professionali simili.
    Prima era i copywriters che erano anche artdirectors e mediaplanners, poi architetti dell’informazione che nel tempo libero smanettavano in .php, ora abbiamo comunicatori che sanno sfruttare i servizi di un account google.
    Erasmo è stato il primo umanista a scrivere best-seller “planetari”, perché passava mesi da Manuzio a Venezia ad apprendere i nuovi segreti delle macchine tipografiche, e della allora nascente editoria moderna. Ne parliamo? :)

  • #5 Marco 30/03/2007 02:24

    Trovo molto interessante quello che scrivi. Lo condivido appieno anche per il mio percorso. Mi posso infatti definire un Web Content Manager sbilanciato sull’aspetto della comunicazione (giornalistica nella fattispecie) e rilevo quotidianamente questa idiosincrasia tra chi fa contenuti e chi si occupa di tecnologia web ad alto livello…
    Vedo intorno a me come il web stia maturando e mi accorgo che a sfruttarne le potenzialità sono sempre di più quelle figure di web architect il cui merito è di trovare un compromesso tra marketing e tecnologia che porta con se un approccio innovativo dal punto di vista dell’utente finale. In questa ottica è fondamentale vedere come il web 2.0 porti con se una fase di semplificazione visiva delle pagine che maschera la reale complessità tecnologica delle nuove applicazione…
    questa è una delle chiavi di questa epoca per cui una mente umanistica può riuscire a sdoganare meccanismi tecnologici complessi, almeno agli occhi dell’utente finale.

  • #6 vic 30/03/2007 03:59

    Mi hai fatto pensare che sono più di quindici anni che lavoro come e in quanto meta-tecnico e meta-umanista, solo che sul curriculum non so mai come scriverlo :-)

    Ora provo a usare la tua definizione e vedo che faccia fanno (secondo me leggono “meta” come “metà”).

  • #7 Alberto 30/03/2007 04:56

    grazie per i contributi. riporto anche una cosa che ho scritto da mascaro, tanto per chiarire la mia posizione:

    [quote]stiamo andando verso un mercato dove sempre di più verrà premiata la capacità di mettere assieme tecnologia e comunicazione. la capacità di “saper gestire e comunicare”, invece di “saper (solo) produrre”.[/quote]

  • #8 Emanuele 30/03/2007 07:37

    Mettere insieme tecnologia e comunicazione va bene; meglio ancora tecnologia e Marketing

  • #9 Alberto Mucignat 11/09/2007 10:39

    Riordino i miei appunti presi a dconstruct, la conferenza su user experience a Brighton, a cui sono andato lo scorso weekend.

    Inizio dal keynote iniziale, tenuto da Jared Spool, uno dei maggiori esperti mondiali di usabilità e fondatore di UIE.

    Jare

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