Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Alberto Mucignat header image 1

Perchè gli utenti si disiscrivono dai blog

19/03/2007

WebLife

25 Commenti

Piccola indagine sulle motivazioni che spingono gli utenti a disiscriversi dai feed dei blog (via Sanbaldo). Condivido totalmente la prima metà della lista, sono i motivi principali per cui mi disiscrivo dai feed che leggo.

Mi sono disiscritto da molti feed che postano tanto/troppo. Per esempio il pur bellissimo Edit di html.it, di cui mi piacerebbe sottoscrivere magari alcune categorie, se solo ci fossero i feed di cui ho sottoscritto solo un paio di categorie (grazie a Cesare per il link ai feed delle categorie). Sono un po’ (ma poco) più paziente con quelli che scrivono poco.

Pensavo che queste motivazioni fossero personali (dipende dal tempo che ognuno può dedicare ai feed, al numero di feed che segue, ecc), ma evidentemente scrivere troppo o troppo poco non è una buona regola.

Infine, sono per me la prima motivazione di unsubscribe quelli che vanno spesso e volentieri fuori fuoco. Anche a me capita di andare fuori fuoco, ma su 2-3 argomenti ricorrenti (più o meno: arrampicata, rugby e “vita sociale”), per cui ritengo che sia accettabile. Credo che a molti non interessino, però questo, alla fine, è un blog personale. E non sarei corretto, non sarei me stesso se non ti raccontassi le mie grandi passioni.

25 commenti ↓

  • #1 Matteo Balocco 19/03/2007 03:47

    Ma cosa è fuori fuoco in un blog personale?
    Credo che la cosa più importante in un blog sia definire il contesto e fare in modo che sia ben chiaro a chi arriva e legge i tuoi post.
    Io a esempio non voglio che il mio blog sia scambiato per un blog di politica o sul marketing, nè su flash e RIA, nè un blog sulla mia famiglia.

    Insomma, questi dati sono condivisibili su feed di blog tecnici o marcatamente professionali, ma per i blog più squisitamente personali?

    Personalmente sono più interessato a capire perchè qualcuno si iscrive al mio feed RSS, piuttosto che sapere perchè lo lascia (sicuramente perchè è diventato poco interessante per troppo lungo tempo)

  • #2 ludo 19/03/2007 04:01

    Per quanto mi riguarda potrestianche raddoppiare o triplicare i post sul rugby. :)

  • #3 Alberto 19/03/2007 04:06

    non sono molto daccordo. anche se i nostri blog hanno un carattere personale, per noi sono uno strumento di lavoro (confronto con gli altri, discussioni, marketing personale).

    e credo sia comunque più importante capire perchè uno lascia i tuoi feed, anche se ammetto che sia intrigante capire perchè uno si iscrive (ma temo che questo sia un effetto del nostro ego).

    infine hai detto una cosa bella, che serve in generale per ogni sito web:

    “Credo che la cosa più importante in un blog sia definire il contesto e fare in modo che sia ben chiaro a chi arriva e legge i tuoi post.”

    ora però mi domando: ma uno che capita su totanus o su questo blog, capisce subito il contesto? :-)

  • #4 Alberto 19/03/2007 04:09

    non tentarmi :-)

  • #5 cesare 19/03/2007 06:53

    Ciao Alberto, solo per segnalarti che su Edit, cliccando sul link ‘I feed RSS di Edit’, arrivi su questa pagina:

    http://blog.html.it/syndication.php

    Dove sono elencati tutti i feed possibili e immaginabili, per tutte le categorie (sono lì sin dal primo giorno).

    Magari ti era sfuggito, o forse, più probabilmente, non è stata una buona idea quella di non segnalarli diversamente. Comunque, sono a tua disposizione :)

  • #6 baldo 19/03/2007 07:05

    io uso google reader e segno i post interessanti (quelli che voglio rileggere con calma o quelli di cui voglio parlare nel mio blog) con la stellina..

    Mi piacerebbe che google reader mi desse delle statistiche sull’uso delle stelle in modo da capire quali dei blog che seguo inseriscono contenuti interessanti (e quindi per differenza troverei quei blog con contenuti che non mi interessano).

    Gestire tanti feed è un’operazione molto difficile e sul mercato non c’è ancora un reader perfetto.

  • #7 Alberto 19/03/2007 07:12

    grazie Cesare, non ho scusanti, se non che li ho cercati un paio di volte cliccando nelle categorie… lo so, sono un pigro, molto pigro :-)

    però, già che ci siamo, il problema rimane. sarei interessato al 100% delle vostre idee, ma sono troppe, quindi devo selezionare a priori un paio di categorie, con il rischio di “lasciar passare” cose interessanti. in effetti, molti miei interessi sono cross-ati su diverse categorie…

    dura la vita del sottoscrittore di feed rss ;-)

  • #8 Alberto 19/03/2007 07:18

    “capire quali dei blog che seguo inseriscono contenuti interessanti”

    questo è il sacro graal degli aggregatori… la soluzione finale, la killer application del ventunesimo secolo.

  • #9 Matteo Balocco 19/03/2007 08:08

    Ragassuoli, questo discorso è molto simile a quello passato nei giorni scorsi riguardo a twitter (nato in seguito alla massa di twitterate durante il SxSW).
    Io concordo con Valdemarin e Catepol: c’è un fiume pieno di salmoni e a me basta sapere che c’è, e che quando si immerge la zampa in un modo o nell’alltro qualcosa si pesca sempre.
    I miei feed in inglese, a esempio, sono in arretrato mostruoso ma ogni tanto butto l’occhio e qualcosa di gustoso lo trovo sempre.

  • #10 Matteo Balocco 19/03/2007 08:15

    Non ho capito con cosa non sei d’accordo. ;)

  • #11 cesare 19/03/2007 08:40

    Dura sì, roba da darla in outsourcing… :) Al momento il meglio che sono riuscito a fare nella gestione dei miei è suddividerli tra Google Reader (solo italiani ‘generalisti’) e NetNewsWire (inglesi e/o strettamente tecnici). Dopo quanto hai scritto non se ti fa piacere sapere che ti leggo su Google Reader :D

  • #12 baldo 19/03/2007 08:47

    se il fiume è pieno però possono capitare due cose:

    1. tirare su dei pesci non commestibili
    2. tirare su sempre lo stesso tipo di pesce (hai voglia a mangiare sempre la stessa roba)

  • #13 Matteo Balocco 19/03/2007 09:03

    Baldo,
    in quei casi dipende molto dal tipo di orso che pesca.
    La mamma degli orsi babaciu è sempre incinta.

  • #14 baldo 19/03/2007 09:49

    babaciu… dove sta l’accento?

  • #15 Matteo Balocco 19/03/2007 09:52

    Proprio dove ti aspetti che stia

  • #16 Alberto 19/03/2007 11:30

    raga, state svalvolando? :-)

    ps: poi dopo rispondo seriamente…

  • #17 Andrea 19/03/2007 13:49

    E che cosa ne dite delle motivazioni riguardanti i contenuti (interessanti, rilevanti, ecc.)? Nella mia esperienza costituiscono il parametro decisivo: alla fine se mi prendo del tempo da spendere per leggere – o per cercare meglio, per “mettere le mani nell’acqua fredda” – è perchè il contenuto che mi si propone è di mio reale interesse (e qui torna anche il fatto che non si tratti di un post che si limita a riprendere una notizia già “masticata” da altri cento). Sembra anale ma non lo è: si tratta di saper scrivere, sia in termini di sostanza che di forma; allora anche un post fuori tema sà catturare l’attenzione…

    Quanto ai reader, che ne dite di quelli che si integrano nei client di posta: io sto testando con soddisfazione Attensa for Outlook (alla fine GoogleReader mi dimentico sempre di aprirlo…).

  • #18 Davide Salerno 20/03/2007 03:09

    Anche se arrivo tardi (sono stato sconnesso per due giorni di fila :-( ) se ti può interessare io avevo trattato proprio lo stesso argomento qualche settimana fa e si era intavolata una bella discussione (vedi http://tinyurl.com/yofwbh ).

    Personalmente credo che la frequenza e la qualità di ciò che si scrive siano alla base di tutto, poi secondariamente vengono questioni come pubblicare i feed in maniera parziale o completa, stile con cui si scrive e ci relaziona col lettore ed altre “rifiniture”.

  • #19 riffraff 20/03/2007 03:37

    potere di bloglines: uno si fa le playlist.
    Io ho una playlist “in decadenza” per quelli che cominciano a spingere “resync” su feedburner ogni due minuti, pompando le pubblicazioni fino a duemila post al giorno. E quelli che cominciano ad esagerare con i link di del.icio.us, se voglio i vostri link mi iscrivo direttamente all’altro feed, tranquilli.

    E poi pensavo alla riduzione di importanza dei blog tematici.. Io ricordo che 4 o 5 anni fa i blog erano tutti a tema, mentre adesso sono tutti personali, è difficile dire che qualcuno va OT se il T è *.*.

  • #20 baldo 20/03/2007 04:53

    playlist o cartelle.. che cambia?

  • #21 Senza Identita 20/03/2007 07:40

    …come dice giustamente Alberto Mucignat andare “fuori fuoco”, off topic, può essere fastidioso per i lettori ma si possono sempre trovare delle soluzioni organizzando meglio gli argomenti…

  • #22 Pipolo 20/03/2007 07:43

    In effetti ci sono spesso blog che postano spesso ( scusate il gioco di Parole ), io personalmente preferisco fargli visita una volta alla settimana, e leggermi quello che mi interessa, s non tipo edit ti riempiono la casella Mail

  • #23 baldo 20/03/2007 07:54

    boh..

  • #24 riffraff 20/03/2007 08:57

    che le playlist sono trasversali (in pratica sono tag invece che categorie). Blog che stanno in “interessante” o in “letture quotidiane” possono anche stare in “rompiballe”, se marco come letta quest’ultima mi depuro le altre.

    E quando uno si stufa effettivamente di leggere qualcosa, cancellando da una va via da tutte.

    Ma non uso google reader, probabile abbia la stessa funzionalità tramite label.

  • #25 darkripper 25/03/2007 08:18

    Io ormai ho disiscritto tutti i feed di blog italiani o quasi. Tengo sull’aggregatore soltanto i feed da lavoro per gamesblog. I blog italiani li leggo in maniera occasionale, mettendo a mano l’url sul browser (non ho nemmeno i bookmark!). La logica è che difficilmente mi sfuggiranno i contenuti interessanti, visto che i blog italiani di tecnologia (gli unici o quasi che leggo) tendono a linkarsi ferocemente e se c’è qualcosa di interessante da qualche parte plausibilmente gli altri ne parleranno.
    Ero arrivato ad un punto in cui mi trovavo con una tale quantità di articoli non letti da mettermi a piangere ogni volta che guardavo il mio aggregatore software.

Scrivi un commento