Tuesday, January 23. 2007Il paese del magna-magnaTrackbacks
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Se tu vieni retribuito per coordinare il progetto non prendi una commissione dal cliente ma un compenso per il lavoro svolto. A questo punto la tua responsabilità è di allocare un budget su ogni attività e contattare i fornitori.
Chiedere una percentuale non è sempre una mazzetta. Se il fornitore instaura un rapporto diretto con il tuo cliente, allora io lo sconsiglierei perché questo "compromette" il tuo ruolo che è quello di scegliere il miglior fornitore che tu conosci per svolgere il lavoro. Se invece su fai da main contractor e poi appalti allora è necessario prevedere una percentuale su quello che affidi a terze parti, perché va a copertura dei costi finanziari (è assai probabile che dovrai pagare i tuoi fornitori prima che ti paghino e questo significa che - a meno che tu non abbia riserve significative - dovrai ricorrere al credito bancario per gestire il cash flow)... Ciao. Nicola Secondo me ci sono due possibili scenari e di conseguenza due possibili comportamenti, entrambi eticamente corretti:
1) Il tuo ruolo, nel rapporto fra fornitore e committente è di consulenza, ti limiti a fare delle valutazioni e a consigliare un certo fornitore, lasci che poi il rapporto sia diretto fra committente e fornitore. In questo caso vieni pagato dal cliente per la consulenza. 2) Il tuo ruolo, nel rapporto fra fornitore e committente, è duplice: consulenza per la scelta del fornitore più adatto (per questo vieni pagato dal cliente) e "mantenimento dei rapporti" fra committente e fornitore, ossia ti smazzi i possibili problemi facendo da "interfaccia" fra i due. Per la seconda parte di lavoro prendi la "mazzetta" dal fornitore, avendo la correttezza di segnalare la cosa al cliente (= io ti assisto nei rapporti con il fornitore, per questo la tariffa sarà maggiorata di TOT). ciao. Matteo Concordo con le valutazioni fatte dai miei "predecessori" in questi commenti: nel caso in cui il tuo ruolo sia solo ed esclusivamente di consulente e intermediario per la scelta del fornitore non serve "mazzetta", ma nel caso in cui sia tu a dover anticipare e sottoscrivere il servizio per conto del tuo cliente, ti fai carico di rischi e oneri che devono giustamente essere ripagati da una congrua "assicurazione".
forse stai un po' estremizzando la cosa: se qualcuno viene da me e mi "passa" un cliente, senza chiarire bene il suo ruolo (consulente è un termine troppo generico... ci sono troppi consulenti che lavorano gratis... tipo il figlio del nipote del... ma non solo) è normale che io ti offra la tua "commissione" non come mazzetta ma come compenso. Poi sta a te essere onesto e dirmi "mi pagano gia per questo"
quando prendi in carico totalmente un progetto, fai un budget e lo amministri tu. decidi tu quale % del budget girare al fornitore, che poi gestisci tu. non c'è mazzetta, anche perchè, nel definire il budget che "storni" verso il fornitore, fai già i tuoi margini.
invece, nel caso dell'intermediario, vieni pagato dal cliente per questo lavoro e, se chiedi una mazzetta, vuol dire che non sei imparziale e che sei scorretto. infine, giovanni: sarò ingenuo, ma se non posso fare un lavoro oppure se mi chiedono qualcosa di cui non mi occupo, di solito passo il cliente, senza chiedere nulla in cambio. però non è vero il viceversa, poichè spesso ho notato che chi voleva passarmi il cliente, voleva anche qualcosa in cambio... ripeto, a me sto modo di "fare mercato" fa un po' schifo. è il classico modello all'italiana, dove non ti do niente per niente, ma se tu mi aiuti... allora io ti passo... e poi noi... pur non essendo un economista, mi sbilancio. oltre a non essere un bel modello di mercato, mi pare che sia anche poco innovativo, poichè le aziende nuove fanno fatica ad entrare, il mercato del lavoro ristagna, ecc. soprattutto, non è nemmeno stimolante per chi crede di valere qualcosa, poichè le valutazioni non vengono fatte sulla base dell'autorevolezza e dell'esperienza, bensì sulla base di amicizie, contatti personali, parentele, ecc. se non è italiano questo modo di fare... che tristezza. ps: all'IASummit di berlino un inglese mi disse "but this is nepotism! good luck, Alberto". risposi: grazie, ne ho bisogno. Caro Alberto,
è la stessa cosa che faccio anch'io, però ti scontrerai con questo problema ogni qualvolta lavorerai con realtà medio-piccole, non importa se a Roma, a Berlino o a Parigi. Non credo si possa parlare di "mazzetta" per il semplice motivo che per un consulente conviene sempre scegliere il fornitore migliore per soddisfare il proprio cliente, la percentuale può chiederla a qualunque azienda non capisco il senso finale della tua frase, comunque non credo sia solo un problema di aziende medio-piccole, anche perchè più i budget aumentano, più c'è spazio per fare il giochino...
Intendo che se tu fossi un consulente "con la percentuale" e chiedessi un preventivo a X aziende, sarebbe indifferente sceglierne una piuttosto che un'altra se tutte sarebbero disposte a riconoscerti una percentuale, quindi puoi semplicemente scegliere quella che può fare quel lavoro meglio di tutte.
ah beh, hai ragione. ma per correttezza dovresti anche dirlo al cliente...
Sono da poco nel campo, ma credo che il problema stia nell'eccessiva solitudine nella quale lavoriamo, che ci espone al continuo bisogno di completamenteo competenze.
In quello che segnali vedo in controluce la necessità (la mia, innanzitutto, lo ammmetto) di costruire un network stabile di competenze, pronte ad affrontare le diverse necessità in un team collaudato che copra più o meno tutti i proboemiu possibili. Un'azienda, insomma (sigh) Allora niente mazzete, ma rischio condiviso e voglia di fare il meglio. Ed è dove mi piacerebbe arrivare, un gorno... Ciao Alberto, mi ha fatto piacere conoscerti al Barcamp (ehm, abbiamo preso il cappuccio assieme a Nicola Mattina e Zoro) capisco il tuo punto di vista, è molto simile al mio. più che di competenza, si tratta di fiducia. essendo un paese di gente abituata ad essere fregata, siamo diventati diffidenti (per usare un'eufemismo).
creare un'azienda non è una tragedia (mi riferisco al tuo "sigh"), a parte le complicanze burocratiche e i soldi da sborsare ps: maledizione, non avevo capito bene chi eri! mi ha fatto un sacco piacere conoscerti, a posteriori concordo con i commenti fatti dagli altri, se oltre ad incaricarti della gestione del lavoro hai anche del rischio imprenditoriale, perchè ad esempio devi anticipare i pagamenti verso i tuoi fornitori, è giusto e lecito richiedere una % sullo stesso a copertura di eventuali problemi e/o ritardi di pagamento.
se invece riesci a "limitarti" ad organizzare il lavoro altrui girando poi eventuali oneri economici direttamente al cliente finale allora accettare "mazzette" non dovrebbe essere la regola. Dico dovrebbe perchè mi è capitato che alcuni fornitori se la siano presa perchè sembrava che non volessi i "loro soldi"... te sei coscente che ci sono frotte di "professionisti" che ci campano in questo modo ?
ti prendono per un progetto, ti pagano tariffa -30% per farlo allora scatta automatico il meccanismo da te descritto, passo il cliente da un fornitore "amico" che per la mia opera di "fidelizzazione" mi passa un compenso. al cliente medio italiano non gliene sbatte un ***** di pagare il lavoro "teorico" di un tecnico, tanto è un plus, ma quando si scontra con l'acquisizione di un bene oggettivo (hardware o piastrella che sia) allora si cala le braghe ... ora, sicuramente non mi piace tutto ciò, e la sua adozione sistematica mi disturba oltremodo .... però bisogna capirsi e capire come lavorare e trarre un guadagno dal proprio lavoro SENZA ricorrere a questi meccanismi da "legge della giungla" Add Comment
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