Alberto Mucignat

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Hacking GA /2 – Referrers, returning visitors e alcune imprecisioni

Scritto il a proposito di WebDev - 5 Commenti

I ragazzi di Google hanno postato una serie di suggerimenti per i blogger. In particolare, spiegano come si fa a vedere la lista completa dei referrers al proprio blog/sito. Era una cosa che peraltro anche Tiziano lamentava allo skypecast.

Certo non sarebbe male averli aggregati in un’unica videata (il che spiega perchè il Moruzzi se la prenda tanto con chi ha progettato GA), perchè così devo profilare per ogni dominio e non ho uno sguardo d’insieme. Oltre a questo, trovo assurdo che non siano linkate le pagine referrer (ho segnalato questa cosa al team di GA).

Già che ci siamo, nella diatriba dei returning visitors, tra i commenti Tambu ha fatto un’osservazione che chiude un po’ la discussione:

se l’obiettivo è incamerare visite “mordi e fuggi”, magari per i click su adsense, è giusto avere molti NEW e pochi RETURNING. un sito posizionato bene come il tuo è in questa situazione. un sito che invece propone servizi e fidelizza l’utente avrà tanti RETURNING, a prescindere dalla percentuale di NEW. Quindi in generale la percentuale di NEW/returning non è indice di un bel niente, per il posizionamento del sito su Google :)

Appunto, forse new e returning visitors non ha senso confrontarli assieme, se non per pura speculazione, ma vanno analizzati separatamente.

Ultima cosa. Ho notato uno strano comportamento nelle visite dei miei utenti:

GA graph

A volte le pagine visualizzate sono meno degli utenti, che è un paradosso: un utente visita almeno 1 pagina, altrimenti non verrebbe nemmeno tracciato l’utente. Come dire: c’è qualche fantasma là fuori?

Update: ok ok, grazie Tambu, le scale sono diverse… settimana cocente, cervello in pappa.

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5 commenti ↓

  • #1 Tambu 17/11/2006 04:50

    ROTFL!!!

    hanno scale diverse, le due linee!!! :)

  • #2 Tambu 17/11/2006 04:53

    comunque il suggerimento dei ragazzi non vale una cicca…
    quello che manca è la visualizzazione del referrer completo in presenza di parametri nell’URL, che ricordo vengono tutti troncati. per cui dai forum le visite da index.php?vietopic=723671571 non caverai mai un ragno dal buco, perchè tronca al punto di domanda.

    cosa che invece non può ovviamente fare in presenza di URL riscritti tramite rewrite. Ora, che la maggior parte dei blog abbia il rewrite vabene, ma questo non toglie che molti altri referrer vengano persi lo stesso…

  • #3 Alberto 17/11/2006 05:37

    ahah, hai ragione :-D a volte sono proprio sciemo…

  • #4 Alberto 17/11/2006 05:39

    in effetti, tutta la gestione dei referrer andrebbe rivista… cmq per i referrer credo vadano bene anche le stats sui log del server, quindi chi adotta entrambi i metodi, come me, non dovrebbe aver problemi. ma se usi solo GA… ;-)

  • #5 Tambu 17/11/2006 05:48

    come detto più volte: GA nasce e cresce *prevalentemente* per i siti di e-commerce, o comunque per siti diversi dai blog. il fatto che il blogger medio (più o meno) possa vedere o VOGLIA vedere i singoli referrer è una leggera distorsione che deriva anche dallo scarso traffico che il blog ha.

    In questo discorso so che Matteo Totanus mi contesta, e a ragione, però consideriamo un momento che nel momento in cui un blog sorpassa un certo limite di traffico, il singolo referrer perde significato, né si può pensare di continuare a monitrarlo.
    Il sito più grosso che analizzo in ufficio, senza GA, fa oltre 1 milione di visitatori al mese. Ovviamente del SINGOLO referrer non ce ne frega una pippa, sarebbe solo una tabella nel database lunga 500mila record e piena di 1… invece ci interessa il DOMINIO di provenienza, il referrer aggregato, e se facessimo campagne sarebbe lo stesso…

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