Alberto Mucignat

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marzo: 2017
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Spam email e falsi positivi

AlbertoAlberto

Ultimamente su GMail alcune mail che ricevo, provenienti da persone che conosco, vanno a finire sullo spam. Viceversa alcune mail importanti che ho inviato non sono arrivate a destinazione, probabilmente a causa dei filtri antispam.

Alcuni filtri antispam sono configurati per inoltrare comunque le mail -magari aggiungendo “SPAM” all’oggetto della mail- e di solito si fa un filtro che redireziona questa mail in un folder chiamato appunto “Spam”. In questo caso è possibile riabilitare i falsi positivi, che chiamo “spam noto”, attraverso un ulteriore filtro che per esempio rimette nella inbox le mail che provengono da indirizzi della tua rubrica.

Invece, nel caso di filtri antispam che non inoltrano le mail, ma le bloccano nel server di posta, questo non è possibile, a meno di fornire all’amministratore di sistema, periodicamente, il tuo indirizzario. Se malauguratamente il filtro considera spam una mail importante (per esempio una proposta di lavoro da un potenziale cliente) non c’è molta speranza di riceverla.

A meno che non mi sbagli e c’è un’altra soluzione.

Quindi uno si pone delle domande e ne deduce alcuni consigli:
– ad una mail importante deve seguire una telefonata o un contatto qualsiasi
controlla periodicamente il tuo folder spam e riabilita i falsi positivi
– chiedi al tuo amministratore di sistema di non considerare spam le mail provenienti da alcuni domini (per esempio quelli dei tuoi clienti)

Comments 11
  • Marco Cattaneo
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    Marco Cattaneo Marco Cattaneo

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    La verità é che una soluzione definitiva allo spam c’é. Ma le persone non la conoscono. Funziona ed é molto fuzionale ecomoda. Si chiama aliencamel.com. E’ un sistema eccezionale, oltre che innovativo. Non ho niente a che fare con loro (se non come normale utente). Ne ho scritto un articolo chiamato: “Il sistema E-mail perfetto” (qui: http://www.marcocattaneo.com/2006/06/13/il-servizio-e-mail-perfetto/) perché? Perché é il sistema e-mail perfetto! Usanto altri servizi (o una qualunque mailbox con antispam)… beh.. ci si ritrova a pensare: Possibile che non si possa più contare sull’E-mail ? (qui: http://www.marcocattaneo.com/2006/09/28/possibile-non-si-possa-piu-contare-sulle-mail/)


  • Andrea Resmini
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    Andrea Resmini Andrea Resmini

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    La risposta migliore è un buon sistema di posta IMAP gestito come si deve, costantemente monitorato e che preveda feedback di aggiustamento dagli utenti (esempio semplice: una casella di posta a cui inviare i falsi positivi non privati, una casella a cui inviare la Spam non riconosciuta, in modo che il sistema la possa riclassificare. Tanti utenti, miglioramenti rapidi).
    Niente che si possa fare lato client può essere efficiente come un buon sistema lato server, sempre tenendo presente che il sistema perfetto non esiste, perché i sistemi di posta sono sistemi di comunicazione e per loro natura aperti, e qui risiede gran parte del gioco. Inoltre, come per altri campi, motivazioni, tempo e ritorno economico dello spammer medio superano di gran lunga quelle dei sistemisti.
    E per quanto sia comunque una buona idea almeno a livello di commercializzazione, anche il sistema di AlienCamel è un sistema IMAP che usa blacklisting e whitelisting ed un sistema antispam come migliaia di altri ad hoc realizzati da mandrie di mail administrator dappertutto.

    Quanto a mail server che bloccano la posta, a meno che non si tratti dei grossi provider a chilo, se conosci gli amministratori presentameli che sono curioso di conoscere come la fanno bere ai loro utenti. Certe cose è sempre meglio saperle. 😉


  • maurizio
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    maurizio maurizio

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    ma questi falsi positivi avevano elementi che potenzialmente avrebbero potuto essere considerati spam ?

    la taratura del filtro antispam è cmq una cosa delicata ….

    io peferisco avere qualche email con il tag [spam] in più che i falsi positivi di cui parli.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    marco, sono daccordo con te, è proprio questo il problema. l’unica soluzione comunque è confermare l’invio con un altro mezzo (sms, telefono, ecc)

    andrea, daccordo anche sulle whitelist, ma c’è comunque un margine di errore, quindi io sono per la soluzione del tag [spam] e poi filtro io. per ora, che utilizzo gmail e quindi non faccio download, è una soluzione efficace. se dovessi anche scaricarmi i messaggi, in effetti…

    nessun sistema digitale è senziente, quindi l’errore ci sarà sempre.

    maurizio: per me i “falsi positivi” sono i messaggi con tag [spam] che però non sono spam, mi sa che hai capito male 😉


  • Stefano
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    Stefano Stefano

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    Scusate provo post da pda ke qui altrove nn prese…scusate ciao


  • Stefano
    Posted on

    Stefano Stefano

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    Preso ok..Scusate l’o.t. Ciao alberto son di pn, sta sera ero nel parkeggio del bar laghetto-pn col nokia e61 e andava alla stra grande…sai xcaso di altri hot spot aperti e gratuiti in pn e prov o dove poter trovar tipo na mappa? Grazie,complimenti,salutoni e scusate ancora l’intrusione tra voi tecnici eccellenti.


  • patrick
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    patrick patrick

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    Ho perso un’opportunità importante perché il mio nome, in quanto straniero, veniva filtrato automaticamente da hotmail (ed era un filtro che conduceva alla posta indesiderata). E una mia email importante non venne ricevuta dal destinatario che aveva hotmail. Risposta di hotmail alle mie rimostranze: “Cambi nome”. (non è uno scherzo).


  • Andrea Resmini
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    Andrea Resmini Andrea Resmini

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    Alberto: io non è che sono favorevole o sfavorevole alle whitelist, sono solo uno strumento in più. Se usato bene, possono aiutare.
    Quello che sostenevo è che: a) il lavoro lo deve fare il/i server. La spam si marca Spam, si inseriscono gli header corrispondenti (X-Spam e compagnia), e si sposta in /Spam. Poi tu lato client fai quello che vuoi, compreso rifiltrarla. b) che esiste un margine di incertezza, lo dicevo all’inizio del mio messaggio, e per questo esistono solo due rimedi: feedback sui messaggi marcati erroneamente (in modo che il sistema impari e sia più accurato) ed evitare di cancellare o bloccare la posta.
    My two cents da dieci anni di lavoro con mail servers e antispam / antivirus.


  • Marco Cattaneo
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    Marco Cattaneo Marco Cattaneo

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    Calma, calma: il sistema di Aliencamel E’ perfetto.
    Provare per credere! E non richiede la verifica dell’identità del mittente. E’ davvero spanne piu’ su di qualunque altro al mondo. Purtroppo se non lo si usa, non si può capire del tutto i meccanismi adottati. Dal mio articolo si dovrebbe capire al 90%, per l’ulteriore 10.. bisogna davvero usarlo!


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    siamo daccordo 😉


  • Gianpiero
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    Gianpiero Gianpiero

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    Sulle email inviate, ci sono alcune accortezze che possono essere prese per evitare di essere bloccati. Ho trovato questa interessante lista: http://www.mailup.it/come-creare-email-html.asp