Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Alberto Mucignat header image 1

Dopo Berlino tutto è diverso

03/10/2006

WebLife

Sono tornato da Berlino con molti pensieri in testa. Molte idee, alcuni bei contatti. Ma andiamo per ordine.

Berlino
Niente soliti discorsi di quanto infinitamente sia migliore la qualità della vita rispetto all’Italia, persino anche nelle metropoli tedesche, specie rispetto a Roma/Milano, ecc ecc. Evitiamo le solite diatribe (il traffico inesistente, trasporti in orario, grado di civiltà, ecc). Dico solo che Berlino è una città fighissima, dove potrei lavorare e viverci senza troppi patemi. Punto.

EuroIA: impressione generale
Diciamo che sono rimasto soddisfatto dal 60% degli interventi, il che è una buona percentuale. Diciamo però che le cose più interessanti, as usual, sono venute fuori durante le pause, i pasti, le chiacchierate con la birra in mano.
Soprattutto, ho avuto molti interessanti scambi su come creare business con IA con molti user experienced people around EU.

Peter Molville
Keynote visionario, ma suffragato da un’esperienza reale. Tra le altre cose, Peter ha ribadito nuovamente che una delle cose più importanti rimane quella di tenere conto degli utenti che arrivano dai motori di ricerca. Quintarelli ha incassato, dandomi implicitamente ragione.
Ho poi avuto occasione di parlare con Peter un paio di volte: cordiale, bendisposto a scambiare idee e a darmi consigli. That’s cool!

IA e il businness
Interessante il talk di Olly Wright, a proposito di come utilizzare IA per creare strategie di businness. Tema a cui peraltro ha accennato anche Eric Reiss, nel suo “Seven Trends of IA”. Purtroppo ho però perso almeno un 40% delle cose che ha detto Olly, a causa di una pronuncia UK accessibile solo a pochi adepti.

Facetag
Il progetto degli amici (Resmini, Rosati, Quintarelli) è stato molto interessante (lo vedevo anch’io per la prima volta) e credo che avrà molte possibilità di successo. Compliments!

Panels
Molto interessanti i panel pratici (differenti tecniche di wireframing, metodologie e deliverables), meritavano forse un paio d’ore in più, per la quantità di idee che sono venute fuori.

Posters
La Poster session era una presentazione informale dei talk che non sono stati inseriti in programma. In una stanza piena di poster, cibo e bevande, si poteva amabilmente chiacchierare di soluzioni e idee di molte aziende sparse per l’EU.

BBC uber alles
Anche se non sono stati inserite in programma, le esperienze del gruppo IA della BBC mi hanno fatto capire perchè probabilmente loro siano il punto massimo del web enterprise in europa.

UK e il resto d’europa
I ragazzi britannici, presenti in massa, mi hanno dato l’idea di essere come dei milanesi, solo più frenetici e lanciati. Sono loro, mi sa, la silicon valley d’europa. Tra gli altri paesi, l’Italia era il quarto più rappresentato. Gaudio.

IA Summit in Italia
Con Luca, Andrea ed Emanuele abbiamo avuto modo di chiacchierare anche sull’organizzazione del prossimo IASummit in Italia. Ho proposto di organizzarlo a Milano, per aumentare la partecipazione e la presenza di professionisti e aziende. Ho sicuramente anche altre idee e ne discuteremo presto. Tra le altre cose, all’aperitivo di benvenuto, abbiamo tentato di invitare Peter Molville per il keynote, ma non ha ceduto nemmeno alla terza birra…

Morale della storia
Mi sono divertito un sacco, ho bevuto buona birra, ho parlato per ore con chiunque potevo, ho scambiato esperienze e condiviso idee. Alla fine ero stanco morto. Ma sono esperienze importanti, che ti aprono la testa. Ora passerò anche oggi a rileggermi e riordinare tutti gli appunti e le presentazioni a cui ho assistito. Dal punto di vista del mio business, ho consolidato la mia idea e ne ho avuta prova concreta di funzionamento. There we go!

6 commenti ↓

  • #1 Peter Boersma 05/10/2006 00:35

    As a non-Italian person interested in reviews of the EURO IA summit, I wondered if you could translate this last bit in English for me (I think I got the meaning of most of the first part…):

    “Ma sono esperienze importanti, che ti aprono la testa. Ora passerò anche oggi a rileggermi e riordinare tutti gli appunti e le presentazioni a cui ho assistito. Dal punto di vista del mio business, ho consolidato la mia idea e ne ho avuta prova concreta di funzionamento.”

    It sounds interesting :-) Thanks in advance!

  • #2 Andrea 05/10/2006 01:03

    *The bottom line* (translation)

    … I shared experiences & ideas. At the end I was really overwhelmed. But these experiences are of utmost importance, they open your mind. Now I’ll spend some more time reading and cleaning up the notes I took at the session I attended to.
    Business-wise, as far as I am concerned, I consolidated my idea and I’ve been able to see the actual application of it.

  • #3 Peter Boersma 05/10/2006 01:21

    Thanks, and I wish you many insights from your notes!
    See you next year :-)

  • #4 Alberto 05/10/2006 09:39

    thanks to andrea (which is my brother, by the way…)! ;-)

    sorry I was busy and travelling to milan, so I didnt see your comment. by the way, I should definitely open an english blog, I guess…

  • #5 Peter Boersma 05/10/2006 12:09

    Switch to English? No, not really. Well, _it depends_.

    If you want to continue to communicate with your fellow Italians in their (and your) native tongue, I’d have no problem with that.
    If you want to reach a broader audience by writing in English, you’d better make sure that (a) you have something interesting tp say to people outside of Italy and (b) you don’t alienate your Italian readers by switching to another language.

    When I spoke in English at the Italian IA Summit, *I* felt out-of-place, and that was a *good* thing! Before the conference I actively encouraged the organizers to keep the other presentations in Italian (although obviously I understood the one or two presentations that had English slides a lot better that the others I saw).

    So, think twice before you switch to English (or divide your attention between an Italian and an English blog).

    Ciao!

  • #6 Alberto 08/10/2006 13:19

    well, thanks for your suggestions, but my purpose was exactly to have 2 differents blogs: one in english, one in italian. the english blog could help me talk with you and other english-based blogs, but I need to furter think about it (will I have so many things to say in english? who will care about my english posts? whom shall I talk to?)…

Scrivi un commento