Mi è capitato diverse volte di incontrare qualcuno che, di fronte ad un database, mi dice: “ma non è più semplice con i fogli excel? non possiamo passare tutto in excel?” Oppure peggio, quelli che dicono: “ti passo il database” e ti inviano un file di excel. Sigh.
Chi conosce la teoria dei database solitamente inorridisce di fronte a queste richieste. Povero Atzeni.
L’impressione che sia facile gestire un database, spesso è fuorviante, proprio per chi è abituato ad usare i maledetti fogliacci di casa Microsoft. Come gli spieghi poi che ci vuole tempo per controllare migliaia di dati, riordinarli, mettere le chiavi giuste, ecc? Solitamente ti rispondono: “Ma io lo faccio con excel in pochi minuti”. E tu somatizzi.
A me invece succede l’opposto. Quando ho a che fare con un foglio excel, non riesco mai ad aggregare i filtri come voglio. Forse dovrei fare un corso. Cioè, anche conoscendo a menadito lo standard sql 92, se non faccio un corso non riesco ad utilizzare quel programma come vorrei.
E qui mi sorge una domanda: sono io che sono sbagliato, oppure è il mondo che sbaglia?
Non ho la risposta, ma almeno mi tolgo uno sfizio: un foglio excel non è un database, e viceversa. Sappiatelo, così se vi capita fate anche bella figura.
Certo con excel è facile gestire la lista della spesa, le entrate-uscite, e cose del genere. Ma a lungo termine vedo solo problemi, specie se il cosiddetto db inizia a diventare corposo.
È un post generalista, lo so. Ma gli sfoghi spesso lo sono.
10 commenti ↓
Concordo in pieno: anche se io mi ritengo un “power user” di Excel e lo uso per qualunque cosa, so bene che Excel è un ottimo motore per visualizzare e analizzare i dati, ma i dati vanno conservati in un DB ed estratti da li.
Spesso però il problema è che con Excel risulta comodo l’input dei dati, mentre con un DB la cosa si fa più complessa dovendo l’utente creare maschere di input, campi calcolati, ecc.
Forse sarebbe bello se Excel fosse automaticamente in grado (in certe condizioni) di accedere ad un DB e avere i dati “live” ovvero che se li cambio in Excel cambiano automaticamente anche nel DB.
un problema fondamentale di excel, e di altri software tipo access, è che spesso è possibile modificare i dati fottendosene allegramente del formato (numero, stringa, ecc). questo non è possibile con i db, grazie a dio, da cui il problema di dover usare interfacce di inserimento dati.
certo sarebbe quindi molto più semplice come dici tu, ma a parte la perdita di funzionalità (efficenza, possibilità di utilizzare chiavi, ecc), rimane il problema dell’import/export (chi non ha mai provato l’importazione di un “csv formato excel” non può capire…)
pignoleggiando mentre bevo birra, faccio notare che in questo post manca la parola “relazionale” qui e là ;).
In effetti un foglio excel è un database, come anche /etc/passwd, il termine è talmente generico che ci casca dentro praticamente tutto.
Detto questo: cacchio come sono d’accordo!
ho tolto “relazionale” perchè ho linkato la pagina dei DBMS di wikipedia, dove ovviamente si parla anche di db ad oggetti, ecc. comunque, l’importante è che ci siamo capiti sul senso
ps: quand’è che organizzate la prossima birra su ruby? sono interessato a venire ad ascoltar. ciao
In realta’ ci sono anche quelli che: “io uso OLEO” http://www.gnu.org/software/oleo/oleo1.png
Meno male che sono una minoranza.
certamente i fogli di calcolo (generalizzando da excel) non sono lo strumento giusto per organizzare ed immagazzinare dati. Come dice Cristian però, sono fatti maledettamente bene ed offrono delle funzionalità di analisi difficilmente imitabili. Io credo quindi che l’ideale sia combinare i due approcci come, in effetti, si tende a fare: quale “gestionale” non offre l’esportazione in formato xls?
A ribadirlo forse si distoglie qualcuno dall’idea di reimplementare le tabelle pivot in un’applicazione web come, ahimè, feci io stesso in gioventù
ancora peggio a chi usa un DB + CLIENT (web application o altro) al posto di usare excel
(e ci sono tantissimi casi in cui in 3 minuti con excel si ottiene il perfetto risultato rispetto alle necessita’)
Alberto, ecco i miei due centesimi su un argomento che mi tocca da vicino:
Ad ognuno il suo. Se il mio database contiene una sola tabella, e se conosco la convalida di Excel, e se non ho più di 65.535 record, allora ha un senso usare Excel.
In tutti gli altri casi, ovviamente, meglio un database.
Per quanto riguarda l’analisi dei dati (che siano in una singola tabella o in un database non importa) credo che Excel sia imbattibile.
non sapevo di provocare una cosí accesa discussione. del resto sono daccordo con voi, ma cercavo solo di spiegare (prima di tutto a me stesso) la deriva mentale dei malati di excel.
daccordo con gaspar e baldo: ci sono anche quelli che usano il db per ogni cosa, perció sarebbe importante conoscere i tool giusti per ogni esigenza. ma per quello ci vorrebbe un Fullo sempre disponibile su skype
personalmente uso il db in ogni caso… anche perche’ non so mai dove “andra’ a finire” la mia applicazione (o tabella)… excel e’ troppo riduttivo per i miei gusti. ho la mente troppo aperta io…..
ho usato access, ma lo trovo un insulto ai db. certo, e’ facilissimo realizzare maschere e renderlo facile e intuitivo da usare all’utente finale… ma farlo comunicare con qualsiasi altra cosa e’ un’impresa…
ciao ciao.