Risvolto di copertina:
“Senza seguire un piano prestabilito, ma guidata di volta in volta dalle mie inclinazioni e dal caso, ho tentato di conciliare due aspirazioni inconciliabili secondo il grande poeta Yeats: “perfection of the life, or of the work”. Così facendo, e secondo le sue predizioni, ho realizzato quella che si può definire “imperfection of the life and of the work”.
Il fatto che l’attività svolta in modo così imperfetto sia stata e sia tuttora per me fonte inesauribile di gioia, mi fa pensare che l’imperfezione nell’eseguire il compito che ci siamo prefissi, o che ci è stato assegnato, sia più consona alla natura umana così imperfetta che non la perfezione” - Rita Levi Montalcini
Seminascosti nelle bancarelle, sono disponibili bellissimi viaggi economici.
Update h 15.20
Ho scritto il post di fretta prima di uscire di casa e quindi l’errore nel titolo non è voluto. Viva l’imperfezione, dunque. Il titolo lo lascio così, chi arriva da google in questo caso deve saperlo quello che vale.
4 commenti ↓
1)
Per un attimo ho ingenuamente pensato che sarebbe una stupenda coincidenza se l’errore del titolo fosse non voluto.
Ma è simpatico anche così.
2)
Pensando all’età della Montalcini, viene da credere che abbia scoperto qualcosa che non ci ha rivelato e si è tenuta per sé…
grazie
A proposito segnalo questa bellissima citazione di Baudelaire (in “Fusées”):
“Ciò che non è leggermente difforme ha l’aria insensibile; - di qui viene che l’irregolarità, ossia l’inatteso, la sorpresa, la meraviglia sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza”.
purtroppo però l’essere umano tende a inseguire incessantemente la perfezione ritrovandosi sempre più frustrato…