Dopo aver letto l'
inchiesta di Repubblica sulle intercettazioni, oggi mi si è innescato un collegamento mentale tra le osservazioni di
Vittorio Zambardino e l'intervista tradotta da
Paolo Attivissimo.
Tempo fa leggevo che un esperto della privacy era andato in una città inglese dove ormai ci sono centinaia di telecamere di controllo, in ogni angolo di strada.
I reati non sono diminuiti, ma la polizia dice che
"comunque per noi è meglio". Meglio per cosa non si sa, ma loro senza telecamere si sentono impotenti.
A me invece non va proprio di essere intercettato o filmato senza consenso e credo che questo sia un mio
sacrosanto diritto. Se poi qualcuno vuole farsi i cazzi miei, può sempre usare
google, che basta e avanza.
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