Wednesday, May 10. 2006Il falso mito della scalabilità delle applicazioni webTrackbacks
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Quoto: " ... ci vogliono tempo e bravi programmatori ...".
Ringrazio per aver difeso la categoria, equiparata a quella di bravi artigiani. mi sembrava di aver dato risalto al ruolo degli sviluppatori, non il contrario. non c'è polemica in questo, spero si capisca chiaramente, altrimenti faccio una smentita
Ciao a tutti. Io faccio parte di un team che sviluppa in Java applicazioni Web, una in particolare abbiamo avuto necessità di scalarla drasticamente, ed era un'applicazione iniziata tempo fa molto estesa con varie tecnologie inserite e parti sviluppate in molomodo, per effettuare questa operazione abbiamo impiegato un paio di giorni clusterizzando su 4 server, l'unico problema è che per via del codice non eccelso abbiamo rinunciato alla possibilità di fare lo switch automatico dell'utente (mentre sta lavorando) dal server dove era attiva la sessione nel caso della morte del server stesso, ma per la scalabilità (sia con Tomcat che con WAS (non centra niente ma abbiamo clusterizzato anche Oracle non riuscito invece SQLServer) ) è stato immediato e semplice.
Haaa!! I famosi local persistent object di cui si parla sull'articolo non ti permettono lo switch ma non inficiano sulla scalabilità (nella versione semplice)... Ehemmm... vuoi dire che ho smadonnato per tutti quei mesi e non mi sono reso conto della fortuna che avevo..
bell'articolo, si vede che ti sei licenziato.. hai un fracco di tempo per farti delle seghe mentali
cmq concordo con te, ma aggiungo che IMHO oltre che focalizzarsi solo sullo sviluppo dell'applicazione (ovvio che un buon codice riesce a "scalare"/"impegnare le risorse" meglio) quello che conta è anche un'ottima progettazione dell'infrastruttura dei servizi (dbms, webserver,...) ... puoi scrivere il codice più bello del mondo ma se poi hai configurato apache male non c'è linguaggio che conta... [ot] ti prego, ti scongiuro AUMENTA il font dei commenti... perdo la vista per leggerli... non raccolgo la tua provocazione, scrivevo pipponi anche prima di licenziarmi. il che non vuol dire che non lavoravo, ci passavo le notti!
cmq quello che dici è esattamente quello che intendo io. sull'ot: hai ragione, provvederò al prossimo restyling. non ci vorrà molto, non ho niente da fare actually... corollario 3: quando parli di scalabilità lo spazio sul rack non è mai abbastanza (quindi i rack non sono scalabili)
spezzo una lancia in favore di java, e mi pesa visto che lo odio
Finché si parla di applicazioni puramente web è assolutamente evidente che j2ee non ha un cavolo di vantaggio... e però parlando di architetture potrebbe esserci un vantaggio nello sviluppo con java in alcuni ambiti. Mi spiego meglio: Java è un ombrello che comprende praticamente qualsiasi cosa, e tra le cose ce ne sono tre che non hanno una controparte diretta o altrettanto integrata in altri ambienti: JMS, JTA/JTS e JCA. Il primo è un servizio di comunicazione asincrono basato su code di messaggi, il secondo un sistema di transazioni distribuito ed il terzo un'interfaccia standard per la gestione di applicazioni legacy. Queste tre cose possono teoricamente permettere di sviluppare un'architettura articolata in modo molto semplice, mentre con altre piattaforme potrebbe essere difficile. Avendo quindi appurato che scalabilità =~ architettura se sviluppare la seconda è più facile diventa facile raggiungere la prima. A questo punto al domanda diventa: ho bisogno di queste cose? forse sono stato frainteso. la mia tesi è che il linguaggio non ha molta importanza, perchè le cose importanti quando si scala non riguardano il linguaggio. quindi non hanno nemmeno senso i vari confronti del tipo "java scala, mentre php no". questo è il mito da sfatare.
php è un linguaggio enterprise, come lo sta diventando ruby e come lo è java. la verità è che i grossi vendor propongono java ai loro clienti dicendo che è meglio, più scalabile, bla bla. per php il problema è che ancora oggi viene visto come il linguaggio degli smanettoni. invece bisognerebbe dire che oggi i siti più visti al mondo NON sono fatti in java. o mi sbaglio? that's it. Adesso sei tu che critichi quelli che parlano per frasi fatte con frasi fatte!!!
Io sono sviluppatore Java (ed ex sviluppatore php) e java non sarà mai il massimo libguaggio per i siti comuni nel web (ne dico solo alcuni per me fondamentali): - è lento ripstto ai liguaggi come php e ruby - l'hosting è costoso Ma ha delle caratteristiche, meglio doti, che un linguaggio come php o ruby probabilmente non può egualiare (ne dico solo alcuni per me fondamentali): - framework estremamente potenti (Hibernate, JSF, Struts anche se sta passando di moda) - strutture e strumenti evoluti (EJB su tutti) - una gestione della sicurezza superiore E una su tutte java non è solo web... In generale in java è più orientato non alla realizzazione di siti web ma abblicazioni web (nulla vieta di farci siti web, anzi forse per quelli che richiedono una certa sicurezza secondo me è consigliabile). In definitiva ognuno ha le sue caratteristiche, e secondo me su alcuni ambiti non sono neanche paragonabili, sta nell'abilità del programmatore scegliere il linguaggio giusto, per fare un sito di informazioni e forum io (ripeto ora sviluppo per la maggiore in java) utilizzerei php, ma per applicazioni web estese utilizzerei senza dubbio java. Poi in definitiva secondo me sono anche gusti, ad esempio c# (quel copiaticcio di java) non mi verrebbe mai in mente di utilizzarlo (non solo per caratteristiche tecniche (che in generale non apprezzo) ma anche per astio verso Zio Bill), e comunque secondo me java è più completo id altri linguaggi anche se non è di certo la soluzione migliore per tutto. Replicate... non mi fate sentire solo Ciaooo.... io concordo con te, ho anche appena finito un flame in proposito, su it.comp.os.dibattiti (eM_5g.106801$A83.2512000@twister1.libero.it), dico solo che certe volte una buona architettura è più facilmente raggiungibile con una piattaforma (che include un linguaggio ma non è solo quello) che con un altra Casi specifici, ovviamente.
Per quel che mi riguarda "scalabilità" rimane una buzzword. si forse in questo caso riconosco che la scalabilità probabilmente è una buzzword
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