Praticamente inesistente, il primo maggio su internet. Forse sono un visionario, ma un concerto con centinaia di migliaia di giovani di cui non rimane traccia su internet mi pare un’assurdità.
E pensare che bastava un tag su flickr e su technorati, magari qualche giovane blogger invitato nel backstage (non è nemmeno un’idea nuova) e così avrebbero evitato un vuoto mediatico proprio dove ogni giorno si ritrovano i giovani.
Non dico postcast, che magari è troppo geek, ma nemmeno lo scaricamento di qualche video ufficiale! Forse era troppo difficile pensare all’effetto di un’intervista o una gag di Bisio nel backstage: su youtube/googlevideo avrebbero avuto una vita infinita.
Invece, solo qualche spazietto nei tiggì, qualche articolo sui giornali e un sito inutile.
La community più riuscita del primo maggio è stata quella che ha mandato le fotine a Repubblica.it.
E pensare che ci voleva così poco.
5 commenti ↓
Scopro con piacere il mondo del web scorrendo parte del tuo diario. Vivi veramente una vita intensa insieme alla tua morosa! Mi sembra di averti qua vicino come se il tempo non fosse mai passato! Incredibile la tua passione per il rugby: è stata una sorpresa (Pippo docet).
Vengo a sapere addirittura del tuo cambiamento lavorativo. Ma hai nuove prospettive? Immagino di si.
La passione culinaria anche questa è una novità. Ottime le foto.
A presto su questi schermi, la mariuccia da vivar!
P.S. ma il tuo numero di cellulare è sempre lo stesso?
grande mario!
si il mio cell è sempre quello
Ebbene si, anche io ieri ho pensato la stessa cosa, ma stavo male e ficcato in un letto e quindi me ne fregavo ….
Oggi invece vedo che solo tu fai notare questa mancanza, strano davvero, direi …. che le “feste sindacali” siano passate di moda ?
credo, purtroppo, che ci sia ancora troppa gente che pensa a fare comunicazione solo in tv. peccato, non serve nemmeno aumentare il budget più di tanto, bastano un paio di mille euro.