Alberto Mucignat

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A mente fredda

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Ci ho messo una giornata per recuperare energie e lucidità.

L’esperienza triestina è stata splendida. Ho curiosato, interagito, annusato, confrontato. Una serie di esperti, teste pensanti, attorno a me. Ho capito cose che avrei forse solo intuito. Ho cercato di dare i miei input e la mia passione, come sempre, per aiutarli nel loro lavoro. Magari potessi fare 5 esperienze così all’anno. Grazie, muloni.SWG e la blogosfera

Credo che l’iniziativa sia stata una cosa unica e innovativa. SWG ha aperto le porte della propria azienda ad alcuni blogger noti. Ha fatto entrare nel proprio sistema un gruppo di osservatori esterni pronti a raccontare tutto alla blogosfera.

Questa è la normale (almeno per me) estensione della blogosfera: le aziende che partecipano alle discussioni e consultano esperti e utenti per migliorare il loro lavoro. Tutto viene raccontato in maniera aperta, senza filtri. Credo sia stata una geniale illuminazione, che può far capire anche ad altre aziende quanto significhi qualcosa del genere, a livello di comunicazione e, consentitemi, anche di brand.

Per quanto mi riguarda ho cercato di dare dei pareri tecnici e di raccontare quello che accadeva. Per una volta, durante un evento di massa come le elezioni, i nostri blog sono stati letti assieme ai mainstream media. E questo non è solo un successo, ma soprattutto un cambiamento dei tempi.

Se c’è, l’errore è umano

Eravamo convinti dei risultati, perchè seguivano il trend, erano allineati con tutti gli altri sondaggi e, soprattutto, non c’era differenza tra gli exit-poll su internet e quelli telefonici. Ma ci sbagliavamo.

All’errore sugli exit-poll ci sono un paio di spiegazioni che mi sono arrivate e una che aggiungo io: è stato bravo Lui e non sono stati per niente bravi i dirigenti della sinistra. Dovrebbero capire e, pian piano, farsi da parte.

Comunque, è normale sbagliare, ma è anche affascinante tentare di predire il futuro. I signori dei sondaggi non sono maghi improvvisati, ma persone esperte e professionali che lavorano su dati e cifre, con un pizzico di esperienza. Mi ricordano tanto i romanzi di Asimov e la psicostoria, segno che, ancora una volta, il nostro caro scienziato-romanziere ci aveva azzeccato.

Alcune spiegazioni sugli errori dei sondaggi:
- L’importanza della strategia (Prof. Paolo Segatti su Il Piccolo, ripreso nel sito dei DS)
- I limiti degli strumenti d’indagine (Fabiana Vidoz, SWG)
- Al popolo della rete piace un po’ di più il centrosinistra (Enzo Risso, SWG)

Per concludere, concordo con le analisi di Massimo, Paolo e Enrico. Concordo un po’ meno con Mantellini e Stefano.

A ognuno ho già risposto, credo, nei miei post e in quest’ultimo che chiude questa bella esperienza.

Ringraziamenti

- SWG per la cordiale ospitalità durante la due giorni elettorale. Persone serie, competenti, simpatiche. Bravi
- Affari Italiani e Libero, che hanno dato enorme visibilità e copertura mediatica su internet
- Maurizio Pessato, serio e preciso, ci ha pazientemente introdotto al mondo dei sondaggismi
- Roberto Weber, appassionato e intuitivo, sentiva le cose prima di tutti
- Enrico Milic, uno dei più profondi conoscitori di internet in Italia
- Gli altri blogger presenti con me a Trieste, belle persone e splendido clima. Alla prossima!

Technorati: , risultati elezioni

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