Sul tema ho già detto, però ora vedo i contributi di Layla e Paolo, nonchè Mauro Lupi di riflesso.
Credo che, stringi stringi, il problema sia dovuto alla mancanza di formazione nella piccola e media impresa italiana. Queste sono fatte da simil-bottegai che trattano su tutto per principio.
Noi vendiamo servizi e tecnologia che costano, anzi, che valgono, ma lo sappiamo solo noi. Non c’è la sensibilità di capire il valore di quello che offriamo.
Quando acquisto un server o un servizio, cerco di capire dove sta il valore. Mi piacerebbe che i clienti facessero lo stesso con me, ecco tutto.
Forse anche di questo parleremo stasera, davanti a una birretta, alla cena tra blogger romani.
6 commenti ↓
Hai centrato il punto e credo che il problema non riguradi solo la piccola e media impresa
attenzione che la medaglia ha due lati: clienti e fornitori.
la questione ci riguarda come fornitori, intesi come piccole e medie imprese (leggi consulenti e piccole web agency).
in generale, della grende impresa mi interessa poco, perchè lavorano su piani (e budget) compleatmente diversi.
noi facciamo progetti da qualche decina di migliaia di euro, se va bene. dura, la guerra dei piccoli.
Stimolato dall’ amico Stefano di ILDN, torno un attimo a spendere due parole su questa vicenda che ha raggiungo il parossismo [1].
Siamo infatti a quasi un mese dalla data di inizio del fatidico down e ancora NON sappiamo a cosa e’ stato do…
Alberto, ogni quanto organizzate queste cene?
avete date fisse?
thx
quando capita. se vuoi anche la prossima settimana!
Tempo fa mi lamentavo del mercato italiano, dicendo che il problema era culturale della piccola e media impresa italiana.
In Norvegia ho parlato con molte aziende e ho capito che anche all’estero esiste questo problema, solo che le aziende hanno realiz