La diffusione dei cosiddetti tool di social networking sta cambiando radicalmente il funzionamento del web. La più grande trasformazione recente è lo sviluppo del cosiddetto folksonomy, molto in voga in america (Technorati, Del.icio.us, Flickr) e in italia utilizzato solo (?) da Splinder (però funziona solo per blog interni a Splinder, sigh).
In parole povere, molti siti oggi consentono di taggare con alcune parole chiave un qualsiasi contenuto (post, immagine, video, ecc). I tag consentono successivamente di trovare altri contenuti che parlano dello stesso argomento. Ma qual’è la novità?
In passato erano i siti web a proporre delle categorizzazioni (altresì dette taxonomy), inchiodando l’utente ad una scelta condizionata. La novità è che i tag sono parole chiave che vengono determinate dagli utenti e non da chi realizza i siti web (a proposito si legga questo post di Weinberger).
Personalmente credo che questa tendenza si concili con il design di siti web, i quali sono spesso costruiti partendo dalle categorizzazioni effettuate da un’azienda, mentre dovrebbero essere basati sulle trigger words che utilizzano gli utenti per cercare quello che gli interessa.
Insomma, folksonomy e trigger words sono due concetti che dovrebbero essere ben presenti a chi realizza oggi siti web, portali, servizi di community.
[Technorati: tags, folksonomy]

1 commento ↓
Organizzare le informazioni efficacemente per le persone e quindi per l’organizzazione: la tassonomia serve a mettere ordine e fornire una visione di insieme coerente, il “tagging” ovvero l’aggiunta di tag (parole chiave o etichette) scelti dall’utilizzatore favorisce la ri-organizzazione flessibile…