Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

agosto: 2019
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Mobile first: l’esempio di iCloud (e altre considerazioni)

AlbertoAlberto

Il nuovo sito di iCloud è decisamente un esempio di design mobile first, ovvero di iniziare a pensare i siti web prima per il mobile, adattandoli successivamente al web tradizionale. In realtà non so se sia proprio nato in questo modo, però l’idea è quella.

Anche il visual secondo me è molto bello: non è mai facile realizzare una semplice pagina di login con tutto quello spazio vuoto, chiedete a un designer. Probabile che anche l’interfaccia interna (a cui per ora hanno accesso solo gli sviluppatori) sarà mobile ready.

(Peraltro mi immagino un’azienda italiana, vedendo tutto quel vuoto: “Mettiamoci i banner di upselling! Promuoviamo i nuovi iMac!” ecc ecc.)

Comunque, guardate cosa succede se “tagliamo il vuoto”:

L’interfaccia sembra realizzata apposta per il mobile. I tasti e le form sono molto più grandi, prendono tutto lo spazio orizzontale. Perfino gli alert sono progettati con il look&feel di iOS:

In ogni caso il mobile first è una tendenza che per alcuni tipi di servizi può avere molto senso. Certo, a parte Apple, i normali siti non si possono permettere di avere un look&feel puramente iOS, altrimenti si tagliano fuori tutto il mercato Android (che è cospicuo e sta crescendo notevolmente, più del mercato iOS a seconda dei punti di vista).

Personalmente credo che l’approccio mobile first abbia molto senso per i mercati business o quelli in cui l’utente/cliente ha un flusso continuo tra web-mobile e viceversa. Quelli che, come me, passano dal desktop al cellulare, poi al notebook, all’ipad o al tablet, ecc, diverse volte nel corso della giornata.

Un’occhiata alle statistiche vi può dare un’idea di quanti siano questi utenti, ma anche se fossero pochi sono sicuramente degli utenti molto particolari (e fidelizzati) per cui bisogna iniziare a considerarli come veri e propri personaggi del nostro sito.

In generale, però, in futuro il passaggio sarà una cosa normale, per cui l’approccio mobile first dobbiamo iniziare a considerarlo fin da oggi per tutti i siti a cui lavoriamo (ma penso anche alle intranet e ai servizi b2b).

Comments 2
  • Enzo Cesanelliindividuando
    Posted on

    Enzo Cesanelliindividuando Enzo Cesanelliindividuando

    Author

    Ciao Alberto,

    Sono sostanzialmente in sintonia con quanto dici.

    Oggigiorno bisognerebbe pensare ad un servizio/applicazione web in termini di scalabilità della UI a seconda del device attraverso cui viene fruito cercando di mantenere un’esperienza d’uso coerente e un comun denominatore di funzionalità. E partire dal mobile dovrebbe aiutare in tal senso… quel mattacchione (e a volte originale a tutti i costi) Jakob Nielsen non sembra, tuttavia, pensarla così nel suo ultimo alertbox a proposito di Transmedia Design: http://www.useit.com/alertbox/3-screens-transmedia.html

    Che ne pensi? 🙂

    @enzus


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

    Author

    non sono d’accordo totalmente (a metà) con Jakob 😉

    diciamo che nelle ultime settimane mi son chiarito le idee (ero in ferie) e sarei più per un’approccio “Mobile Ready”. progettare per 5 diversi device è sicuramente oneroso e bisogna cercare di mettere qualcosa a fattor comune.

    magari ci scrivo un post in questi giorni.

    ciao, Alberto.